Occupare il conflitto

Macao: uno spazio di ricerca, un "insieme di lavoratrici e lavoratori che si riorganizzano dal basso, per dar vita a nuovi modelli di produzione artistica e culturale, condivisione delle risorse e produzione di valore adeguata ai bisogni della città". Nell'area occupata dell'ex Macello di Viale Molise, dal 10 al 19 maggio, sono le donne a parlare di violenze sessiste, corpi sessuati, desideri sessuali, in un programma denso di incontri, parole, musiche, teatro. Il programma degli eventi   ()

occupare conflitto webDalla presentazione del progetto "Occupare il conflitto. Violenze sessiste, corpi sessuati, desideri sessuali".
«Eccoci, finalmente. Ci siamo sempre state, ma da un po’ è cambiata la mia percezione di voi, di noi, all’interno di un percorso che costruiamo insieme da un anno: Macao. 

Un fatto ha lasciato esplodere la ricerca di un tempo diverso, nel quale è comparsa una nuova ri-conoscenza l’una dell’altra; o meglio, è stata la nostra reazione forte e scomposta alla violenza sessista e alle sue forme tacite o esplicite, a farlo. 
Improvvisamente si è smascherata la nostra ingenuità: pensavamo davvero che certe violenze non avessero accesso a Macao?
 Al contrario, abbiamo riscoperto che non esiste luogo dove l’ordine sociale non si esprima nella sua pervasività, dove i corpi non siano disciplinati e trasfigurati dai codici della cultura, che non esiste un ‘fuori da’; eppure, prima non ne avevamo mai parlato.
 Svelare cose che lo sapevo ma… è faticoso, le parole si sporgono dalla nostra soggettività e si fanno comuni e tangibili, tramite l’evidenza dei nostri corpi.
Questo ci trasforma. Stare in relazione e fare politica acquisiscono un senso più radicale, si avvicinano ad un luogo profondo in cui l’immaginazione di pratiche diverse diventa necessaria.
Tempo fa, alcuni amici russi raccontavano il senso dei tuffi nelle acque gelate.
"C’è un momento - dicevano - dove il corpo acquista nel dolore percezione di sé". Lontane da una deriva masochistica, assomiglia al motivo per cui ora convergiamo verso una pratica che brucia: c’è una forza che ci rigenera.

Siamo consapevoli che non vogliamo parlare di violenza carnale né fare di noi la categoria delle vittime; vogliamo parlare di sessismo e machismo.
Non vogliamo parlare di sessi indistintamente; vogliamo parlare di differenza, di eccedenze impossibili da neutralizzare. Non vogliamo parlare di un desiderio astratto; vogliamo svelare desideri individuali e provare a leggere quelli collettivi. Non vogliamo tacere ciò che lo spirito del capitalismo agisce sui nostri tempi di vita e sui nostri corpi; vogliamo mostrare come siamo e come viviamo. Non vogliamo parlare di stereotipi, i ruoli non sono maschere che si possano cancellare facilmente; vogliamo capire cosa è stato naturalizzato sui corpi, secolo dopo secolo, ancor prima di ciò che è inscritto sulle nostre vite dalla realtà che viviamo. Non vogliamo illuderci che ci siano luoghi diversi, liberati dai rapporti di dominio, né nelle nostre relazioni personali, né nelle lotte che ci uniscono. 
Non vogliamo tacere un conflitto che si rinnova: riconoscere apertamente la sua (im)mutabilità è radicale.

Così ci prendiamo il tempo per discutere e fare, per quello che non vogliamo e per quello che siamo e che vogliamo».

PROGRAMMA
Venerdì 10 maggio, 18.30
Agorà al cuore dei movimenti: rotture e nuovi immaginari
Gli ambiti di movimento sono davvero liberati da una cultura sessista, da immaginari e linguaggi egemoni ed eteronormati?
 Quanto questi agiscono sulle forme di lotta e sui linguaggi politici?
 Quali sono le dinamiche relazionali e di potere che si generano al loro interno? 
Come riconoscerle e trasformarle? 
E cosa accade quando si svelano?
Partiamo da queste domande e dal racconto di esperienze dirette, per una diversa consapevolezza delle relazioni e per il desiderio di una forza generativa di nuovi conflitti ed immaginari, avanzando la richiesta di una ripresa del femminismo, di quello che è stato capace di pensare a una trasformazione radicale delle forme della convivenza e del mondo.
In serata:
Macao One Song Band in collaborazione con Manù One Woman Band

Sabato 11 maggio
10.00 - 14.00
Presa di parola e altri linguaggi, laboratorio con Marcela Serli
Laboratorio teatrale sull’umiliazione di genere: un percorso libero costruito all’interno di una struttura drammaturgica data in uno spazio, alla ricerca di parole perdute. Due giorni di studio sull’impersonificazione del ‘nemico’, sulla materia femminile/maschile, su di sé, sulle proprie verità e le proprie bugie.
 Un laboratorio per affrontare temi dolenti attraverso un gioco ridente.

14.00 - 18.00 Guerriglia semiotica: cambiamo i connotati al territorio!
Workshop sul deturnamento/deturnaggio dei significanti dispotici.
 Laura Corradi, autrice del libro “Specchio delle sue brame”, analizzerà gli stereotipi di razza, classe, genere, età ed orientamento sessuale presenti nelle pubblicità.
 I temi su cui si lavorerà riguardano principalmente la violenza simbolica; l’uso del corpo di bambini/e, adolescenti e di richiami sessuali eteronormativi nella comunicazione pubblicitaria.
 Cosa portare? Pubblicità in forma cartacea o digitale; puoi scattare delle foto a immagini pubblicitarie nel tuo quartiere o città sulle quali vorresti lavorare criticamente e creativamente.

18.00 - 21.00 Workshop di autodifesa femminista

In serata
Cabaret con Cinzia Marseglia, Nadia Puma e Alessandra Ierse 

Più ****Secret concert**** !!!!!!

Domenica 12 maggio
10.00 - 14.00 Presa di parola e altri linguaggi
Laboratorio con Marcela Serli. 

Laboratorio teatrale sull’umiliazione di genere: un percorso libero costruito all’interno di una struttura drammaturgica data in uno spazio, alla ricerca di parole perdute. Due giorni di studio sull’impersonificazione del ‘nemico’, sulla materia femminile/maschile, su di sé, sulle proprie verità e le proprie bugie.
Un laboratorio per affrontare temi dolenti attraverso un gioco ridente.

14.00 - 17.00 Brunch con Alessio Miceli di Maschile Plurale. Altri desideri degli uomini. Oltre la cultura della violenza.
Se la violenza di tanti uomini contro le donne è un problema culturale, allora
è possibile una trasformazione sullo stesso piano della cultura degli uomini. Uscire da questa cultura maschile dominante della violenza.

18.00 - 19.00 Una su tre

Un documentario di Antonio De Luca, Nerina Fiumanò, Stefano Villani, Michele Maggi per la regia di Claudio
Bozzatello

19.30 Della umiliazione e della vendetta
Dagli occhi alle ovaia, da un linguaggio contemporaneo a uno arcaico, dal bianco al nero, stiamo studiando nuove forme di femminilità. Studio di Marcela Serli con Noemi Bresciani, Laura Caruso, Anna Coppola, Caterina Simonelli e altre Variabili Umane della compagnia teatrale Atopos.
Portare vestiti maschili e femminili, ricordi di umiliazioni di genere (possibilmente cinque), un elenco delle proprie caratteristiche maschili e femminili.

Lunedì 13 maggio
18.00 - 20.00 Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città


Durante la settimana, a partire dalle suggestioni di Occupare il conflitto, questo laboratorio è un tempo che (ci) dedichiamo alla riflessione, alla produzione di linguaggio, di pratiche artistiche e di relazioni. Per creare azioni dentro la città nella giornata di domenica 19 maggio e per costruire legami che possano durare nel tempo.

dalle 21.00 Così vicine così lontane. Fra-intendimenti, incontri e conflitti tra modelli culturali
La maggiore mobilità, la frequenza degli spostamenti individuali e di gruppo, insieme alle opportunità di scambio concesse da internet, offrono ricorrenti possibilità di incontro che producono momenti conflittuali, anche in circostanze e luoghi considerati protetti.
Questo perché non esistono spazi che le relazioni umane possano rendere neutrali, ciascuna e ciascuno di noi riproduce modelli culturali che da sempre mostrano difficoltà nella gestione del conflitto. Attraverso il racconto di esperienze di donne, singole e realtà collettive, l’incontro si propone di svelare alcuni fra-intendimenti che la retorica della “bellezza della differenza” culturale tende ad eludere senza riconoscerli come sintomo di un disagio a volte più profondo delle apparenze. Intervengono le venticinqueundici.

Martedì 14 maggio
18.00 - 20.00

Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città



dalle 21.00 Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà, incontro con Lea Melandri
Ha insegnato in vari ordini di scuole e nei corsi per adulti. Attualmente tiene corsi presso l’Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice insieme ad altre fin dal 1987. È stata redattrice, insieme allo psicanalista Elvio Fachinelli, della rivista L’erba voglio (1971-1978), di cui ha curato l’antologia: L’erba voglio. Il desiderio dissidente, Baldini & Castoldi 1998. Ha preso parte attiva al movimento delle donne negli anni ’70 e di questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino ad oggi, sono testimonianza le moltissime pubblicazioni. Ha tenuto rubriche di posta su diversi giornali. Collaboratrice della rivista “Carnet” e di altre testate, ha diretto, dal 1987 al 1997, la rivista “Lapis. Percorsi della riflessione femminile”, di cui ha curato, insieme ad altre, l’antologia Lapis. Sezione aurea di una rivista, Manifestolibri 1998. 
Il 2 ottobre 2011 è stata eletta Presidente della Libera Università delle donne di Milano. Il 7 dicembre 2012 è stata insignita dell’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Mercoledì 15 maggio
18.00 - 20.00
Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città



dalle 21.00 Percorsi pedagogici alle diversità


Disfare i modelli dominanti come “antidoto” alla degenerazione violenta delle relazioni tra i sessi.
Proiezioni video: ‘Bomba libera tutti’, di Pina Caporaso e Daniele Lazzara; ‘Ma il cielo è sempre più blu’, di Alessandra Ghimenti.
 Intervengono: Pina Caporaso; Alessandra Ghimenti; Giulia Selmi e Maria Agnese Maio (Il progetto Alice); Helen Ibry.

Giovedì 16 maggio
18.00 - 20.00
Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città

.
 
dalle 21.00
Ri-generare conflitto.
Incontro con Federica Giardini
Federica Giardini insegna filosofia politica all’Università “Roma Tre”. Coordina il sito dell’Associazione Internazionale delle filosofe (www.iaphitalia.org) ed è redattrice di “DWF” e di “Alfabeta2″.
 Le ricerche più recenti utilizzano la differenza come operatore per affrontare alcuni temi portanti del pensiero politico contemporaneo: dalle relazioni di obbedienza/disobbedienza alle trasformazioni della politica a partire dall’ordine delle relazioni tra umano e non umano (“cosmopolitica” e beni comuni), all’esperienza sessuata della forza. 
Tra i suoi scritti: L’alleanza inquieta. Dimensioni politiche del linguaggio (Le Lettere 2010); Relazioni. Differenza sessuale e fenomenologia (Luca Sossella 2004); la cura di Sensibili guerriere. Sulla forza femminile (Jacobelli 2011) e, con A. Buttarelli, Il pensiero dell’esperienza (Baldini Castoldi Dalai 2008).

Venerdì 17 maggio
17.00 - 19.00
Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città



dalle 19.00 #imprudenze2013


Tra le righe di un viaggio in Italia negli spazi occupati che stanno liberando la cultura, il segno delle donne che innescano il cambiamento.
Non leggete i libri, fateveli raccontare di Luciano Bianciardi, uno spettacolo di e con Angelo Romagnoli. 
In scena a La Balena Ex-Asilo Filangeri di Napoli, al Teatro Rossi Aperto di Pisa, al M.A.C.A.O. di Milano, al Teatro Marinoni Bene Comune di Venezia e al Teatro Valle Occupato di Roma.
 “non si dice più intellettuale. se è per questo non si dice più nemmeno passeggiatrice. eppure non è che non ci sia più la prostituzione. c’è la prostituzione, e c’è il lavoro intellettuale. E ci sono anche delle belle intersezioni tra i due campi.
non ci facciamo ingannare dalla corsa all’eufemismo. è chiaro che non puoi portarti fuori una zoccola di livello, ti porti fuori una escort...

Sabato 18 maggio
15.00 - 17.00
Giochiamocela! Workshop sui sex toys e altri giochi erotici, a cura di Maia Pedullà
Un’occasione per un approccio informale e informato all’utilizzo di alcuni giochi prodotti e pensati per il piacere, che sia solitario, di coppia, di gruppo… sex toys, giocattoli erotici: cosa sono, come si usano, quali le differenti caratteristiche tecniche per aiutarci a scegliere il sex toy che fa per noi? Ma anche oggetti di uso comune: banane, zucchine, spazzolini elettrici, cucchiai, specchi, spumarole…
 Più strutturato di una chiacchierata, più confidenziale di un corso, più interattivo della lettura di un manuale.
 Durante il workshop si condividono saperi ed esperienze sulle pratiche di safer sex e prevenzione, sulle variabili di rischio nella trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili, sui modi concreti con cui ci troviamo a fare scelte situate. Il workshop non è uno spazio di giudizio né di censura, ma di promozione di una cultura della sessualità critica, mai data per scontata, e soprattutto consensuale.
 Maia Pedullà 39 anni, nata a Genova, vive a Bologna. Ha tenuto laboratori didattici sull’uso dei sex toys in tutta Italia, in una prospettiva di promozione e visibilità di forme di sessualità consapevoli, consensuali, più sicure.

17.00 - 20.00 Esperienza diretta: laboratorio aperto per re-agire la città



Domenica 19 maggio
dalle 14.00
Esperienza diretta: re-agire la città!
Azioni in città.

Info:
info@macao.mi.it
http://www.macao.mi.it/progetti/occupare-il-conflitto/

Tags:
conflitto, macao, occupiamo

Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha