Presentata la stagione 2020/2021 del Teatro Elfo Puccini

In una sala Shakespeare “gremita a metà” è stata presentata la nuova stagione dell’Elfo Puccini. Sul palco e in platea i volti mascherati degli attori, degli autori e del pubblico ci segnalano ancora la distanza dalla normalità. “Con le vostre mani” è il significativo slogan che gli Elfi hanno voluto attribuire a questo atteso ritorno di programmazione teatrale. ()

diplomazia immagineVerrebbe da dire che si riprende da dove eravamo rimasti, giusto per parafrasare Enzo Tortora.
A quel 24 febbraio 2020 quando i teatri milanesi furono chiusi per via dei primi terribili segnali di una pandemia che ancora oggi ci impone sacrifici, limitazioni e problemi di natura varia.

Eravamo allora nel bel mezzo della stagione teatrale che aveva ancora in serbo nei teatri milanesi numerose proposte di spettacolo.
Ad esempio, il Teatro Elfo Puccini aveva in programmazione il dramma “Diplomazia” che racconta una storia vera, ripresa anche da alcune pellicole cinematografiche, sulla salvezza di Parigi, assediata dalla furia nazista.
Ebbene, sarà proprio questo titolo ad aprire dal 16 ottobre la nuova stagione del teatro a dimostrazione di una ritrovata continuità, nei limiti dei distanziamenti obbligati sul palco e in platea.
Interpreti principali Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani che è anche in regia con Francesco Frongia, tre persone che sono notoriamente, con altri, l’anima creativa dell’Elfo.

Sul palco, a presentare la stagione, i già citati con Fiorenzo Grassi, l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e autori e interpreti degli spettacoli che saranno in cartellone.
Rimandando per necessità di sintesi al sito www.elfo.org per consultare l’intera programmazione, vale segnalare che sono previsti oltre 40 spettacoli la metà dei quali sono produzioni/coproduzioni del teatro stesso, nonché numerose presenze di nuovi autori in una stagione, è stato segnalato più volte, (quasi) totalmente dedicata alla drammaturgia contemporanea.

Corre obbligo di citare, nella coraggiosa abbondanza di proposte, alcuni titoli significativi che annunciano, si spera, felici serate in sala.
Dall’1 al 13 dicembre va in scena “Miracoli metropolitani” della compagnia Carrozzeria Orfeo, spettacolo presentato come visionario e provocatorio come d’abitudine per una compagine che ama sparigliare le carte e le situazioni.
Segue (7/31 gennaio) “Moby Dick alla prova”, testo scritto e diretto da Orson Welles e qui riproposto da Elio De Capitani in duplice veste di interprete e regista.
Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, coppia affiatata in teatro e nella vita, presentano “Il seme della violenza” (5 febbraio/7 marzo), dramma a tinte forti sull’odio omofobico.
E ancora, Carolina Cametti, bel piglio di autrice/interprete, propone il suo “Bob Rapsody” (17/29 novembre), un forte monologo su temi attuali quali le nuove generazioni, i social e il mondo che verrà.

Molto atteso anche il ritorno dell’ironico Alan Bennett qui ripreso dall’estro di Luca Toracca, socio fondatore dell’Elfo, che interpreterà “Un letto fra le lenticchie” (2/13 dicembre) e “Aspettando il telegramma” (22 ottobre/8 novembre). Luca Toracca sarà anche protagonista di “Quentin Crisp-La Speranza è nuda” dedicato alla figura di un’icona gay del mondo anglosassone (27 aprile/9 maggio).

Verso fine stagione, sono previsti “Una stagione all’inferno” (18/30 maggio) da Rimbaud con la regia di Ferdinando Bruni e “Nel guscio” (3/25 giugno) dal romanzo di Ian Mc Ewan e la regia di Cristina Crippa.

Tra le riprese, meritano segnalazione l’ottimo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” (20 aprile/16 maggio) per la regia di Bruni e De Capitani e l’interpretazione di Daniele Fedeli anche in scena nel citato “Una stagione all’inferno”, e “Il vizio dell’arte” di Alan Bennett, che nel 2014 aveva segnato un altro grande successo degli Elfi (8 giugno/2 luglio).

Per non far torto a troppi, e rimandando comunque al programma generale, ecco qualche nome ancora che merita sicuro approfondimento: Cinzia Spanò, Angelo Di Genio, una personale di Dimitri/Canessa, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari e poi ancora Corinna Agustoni, Elena Callegari, Nicola Russo, César Brie (omaggio a Falcone e Borsellino), Emanuele Aldrovandi, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Arturo Cirillo, Rosario Lisma, Elena Russo Arman e Ida Marinelli.

Tra le ospitalità si segnala “Il rumore del silenzio” testo e regi di Renato Sarti anche in scena con Laura Curino sulla strage di Piazza Fontana. Produce il Teatro della Cooperativa.

Nella scheda di presentazione della stagione si legge:” Nell’epilogo della ‘Tempesta’ Prospero, spezzati tutti gli incantesimi, invoca l’applauso e il sostegno degli spettatori: dateci aiuto con le vostre mani. Oggi come quattrocento anni fa, il teatro vive grazie al suo pubblico ed è a lui che l’Elfo dedica la stagione 20/21”.
E che sia un’ottima stagione…


Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha