Un altro 25 aprile

Per la prima volta dopo il 1945, una Festa della Liberazione surreale… ()

DSC00650Un altro, nel senso di diverso dai soliti 25 aprile, quelli che un tempo iniziavano nel pomeriggio in piazzale Loreto intorno al monumento dedicato ai martiri della Resistenza.
Più di recente la partenza era stata stabilita sui Bastioni di Porta Venezia, ma l’arrivo era sempre e comunque in piazza del Duomo, con qualche variante di percorso.
Vuoi mettere però raggiungere la piazza percorrendo corso Vittorio Emanuele? È tutta un’altra prospettiva.
Il 25 aprile 2020, per la prima volta, la manifestazione non c’è stata, proibita da una guerra quasi altrettanto devastante delle guerre vere.

Per manifestare malgrado ciò, l’ANPI aveva invitato i cittadini ad aprire finestre e balconi alle 15.00 in punto, sventolare bandiere tricolori e intonare "Bella ciao" che della Resistenza è la colonna sonora naturale.
Nella nostra via, all’ora fatidica, poche finestre però si sono aperte e pochissime bandiere erano impegnate a garrire al vento. Per fortuna che qualcuno in lontananza aveva avuto la buona idea di riprodurre in amplificazione "Bella ciao" e, sempre in lontananza, qualche battito di mani c’è anche stato.
Nessuna voce però si era alzata a intonare il canto.
Ben più evidente il rumore di un elicottero che pattugliava il cielo, come se dovesse preservare l’ordine pubblico da lassù.
Poi è tornato il silenzio nelle strade, un silenzio come mai si era sentito in questa città.

Il Coronavirus ci ha sottratto il piacere di andare al cinema o a teatro, l’emozione di entrare in una libreria per acquistare un libro, la soddisfazione di fare una passeggiata che, chi non possiede un cane, non può più fare.
E queste sono solo banalità, perché qualcuno ha perso la vita, altri hanno perso il lavoro e la fiducia e la speranza.
Oggi ci ha anche sottratto il piacevole dovere di scendere in piazza per manifestare la necessità di ricordare quello che è stato e che potrebbe ancora accadere.
Con la salute, il lavoro e la cultura riconquistiamoci anche il 25 aprile. Ora e sempre.


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