Piccole donne

Ennesima trasposizione cinematografica dei romanzi di Louisa May Alcott ovvero il piacere di raccontare oggi un piccolo mondo antico. ()

piccole donne filmLa prima parte della saga “Piccole donne” vide la luce tra il 1868 e il 1869, il successo fu grande e furono moltissime le copie vendute in tutto il mondo dove è conosciuta soprattutto come opera letteraria per ragazzi.
Nel corso degli anni ha avuto anche numerose trasposizioni cinematografiche e televisive tra cui quella del 1933, regia di George Cukor con protagonista Katharine Hepburn. Archeologia.
Cosa abbia spinto nel 2019 la regista Greta Gerwig, che in precedenza aveva diretto l’interessante “Lady Bird” (2017), a riproporre la storia delle sorelle March è un piccolo mistero irrisolto.
Concord, Massachusetts durante la Guerra di secessione americana. La famiglia March vive modestamente ma più che dignitosamente in una graziosa casa di campagna, caratterizzata da un’assoluta maggioranza femminile: una madre, quattro figlie adolescenti, una materna governante. Il marito/padre è in guerra e apparirà solo alla fine del film.
L’io narrante è Jo (Saoirse Ronan), la secondogenita, aspirante scrittrice. E’ lei a condurre il gioco delle storie di famiglia che si snodano secondo il ritmo accelerato di flash back continui. Un prima da cui naturalmente, ma non necessariamente, dipende un poi.
Se “Piccole donne” era un romanzo di formazione, qui si insiste sui buoni sentimenti sino al limite dello stucchevole. Buona educazione familiare, civile e sentimentale con elementi di proto femminismo che, in qualche, modo erano già presenti nei testi originali.
Anche se la nota di saggezza dell’epoca viene sia dall’editore che dall’eccentrica zia quando sostengono che una donna deve essere “o maritata o morta”.
Il racconto, con qualche lungaggine di troppo, però tiene, la fotografia è notevole e il cast è sontuoso.
Oltre alla bravissima Ronan, compaiono in ordine sparso Emma Watson, Meryl Streep, Timothée Chalamet, Louis Garrel e Laura Dern.
Un tempo sarebbe stato classificato come film per famiglie, senza infamia e senza lode.

In programmazione al cinema Plinius


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