Il mistero Henri Pick

Operina garbata che racconta piacevolmente un intrigo letterario di sapiente confezione come solo gli autori francesi di cinema sanno fare. ()

il mistero henri pick immagine
Ma che bravi questi francesi a raccontare con grazia e mano leggera piccole storie ben confezionate, recitate e dirette. Il ritrovamento (casuale?) di un dattiloscritto speciale in una sezione di una piccola biblioteca in Bretagna dedicata a libri mai pubblicati, scatena la ricerca ossessiva del vero autore con il coinvolgimento del mondo dell’editoria francese e della piccola comunità che ospita la vicenda.
La cocciutaggine di un eccentrico critico letterario porterà alla scoperta di una verità forse poco plausibile ma sicuramente perseguita con tenacia e acume.

Tra Parigi e le coste bretoni, si dipana un racconto ben sostenuto dagli interpreti su cui, come quasi sempre accade quando appare, svetta Fabrice Luchini, grande attore superbamente dotato di ironia, charme e savoir faire.
Godibile la ricostruzione del mondo dell’editoria sempre alla ricerca disperata di un best seller, a costo di fare carte false, con un finale che aggiunge mistero al mistero.

Umanamente simpatici i personaggi minori che popolano la profonda provincia francese.
Zero volgarità. Merci, France.


In programmazione al cinema Palestrina


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