A dicembre chiude la libreria Temporibus Illis di via Garofalo. Un triste annuncio

Quando viene a mancare un luogo di cultura non è un buon segno, soprattutto in questi anni difficili nei quali per molti, anche se non per tutti, la cultura è un bisogno marginale e persino stravagante. ()

20180420 163809La nostra zona, che poteva vantare una presenza più che significativa di librerie sul suo territorio, sta conoscendo in questi ultimi tempi una diffusa moria di attività legate alla diffusione del libro. Per comprendere il fenomeno abbiamo intervistato Alessandra Ciceroni, una dei titolari della libreria Temporibus Illis che ha tristemente annunciato per dicembre la propria chiusura.

Dopo molti anni di attività la vostra libreria chiuderà i battenti nel prossimo mese di dicembre. Quali sono state le cause di questa drastica scelta?

Abbiamo iniziato l’attività della libreria nel 2005 in via Battaglia per poi passare nel 2009 nella sede attuale di via Garofalo. Il titolare è nostro figlio Paolo, laureato in lettere e grande appassionato di storia; noi siamo diventati librai per passione (mio marito è stato dirigente d’azienda e io insegnante di lettere).
La nostra mission era quella non solo di un’attività commerciale ma di creare un vero rifugio per gli appassionati di storia, dove far conoscere e amare le storie del passato (di Milano in particolare), soprattutto ai ragazzi.
Per nostro figlio abbiamo aperto e per lui chiudiamo. Solo vendendo libri non si vive e quindi lui ha dovuto con dispiacere rinunciare e trovarsi un lavoro diverso.
La vendita al dettaglio in questi anni si è ridotta moltissimo pur essendo noi una libreria specialistica in storia e pur avendo diversificato molto l’offerta, includendo narrativa per ragazzi, giochi, miniature, idee regalo e cartoleria di prestigio.

Quali interventi avrebbero potuto salvare il vostro progetto?

Siamo stati anche fra i soci fondatori della LIM , associazione dei librai indipendenti milanesi, con la speranza che l’unione potesse fare la sopravvivenza di tutte le piccole librerie. E’ stata un’esperienza positiva ma non è servita a far sopravvivere noi e prima di noi altre botteghe dei libri che hanno dovuto chiudere. Non so quali interventi avrebbero potuto aiutarci, forse una maggiore sensibilità e partecipazione da parte degli abitanti del quartiere (alcuni ci hanno scoperto adesso che chiudiamo!), del Municipio di zona 3 (siamo a 2 passi da via Sansovino) e delle istituzioni cittadine.

Quali sono stati i momenti più qualificanti della vostra attività?

Sicuramente la collaborazione con le scuole e gli incontri con l’autore del sabato pomeriggio. Dalla nostra libreria, un po’ museo, in questi anni sono passate moltissime classi delle scuole primarie e secondarie di Milano e hinterland per i laboratori di storia dei progetti “Fare storia in libreria” e “La meravigliosa avventura del libro nel tempo”. Abbiamo inoltre portato direttamente nelle scuole un progetto originale di promozione alla lettura con sfida letteraria.

Sembra che sia in atto una crisi generalizzata nel settore delle librerie. Secondo lei è irreversibile?

Pensiamo che ormai la crisi sia irreversibile, soprattutto se gli Italiani non riprenderanno a leggere con passione.

Quali progetti avete per il futuro?

Abbiamo deciso di continuare la nostra collaborazione con le scuole e l’organizzazione di eventi culturali sul territorio sotto la nuova veste di Associazione culturale TEMPORIBUS ILLIS che utilizzerà allo scopo parte dei locali dell’ex libreria, sempre in via Garofalo 20.

Intanto, sino all’annunciata chiusura, si potranno trovare in libreria occasioni imperdibili da regalare e da regalarvi con super sconti su libri, giochi e articoli di artigianato.
Dice Alessandra Ciceroni: ”Venite a trovarci…insieme per chiudere bene”.


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