Grazie a Dio

Nell’ultimo film di Ozon , l’encomiabile impegno civile contro la pedofilia nella chiesa si appanna nella freddezza del racconto. Obiettivo solo parzialmente raggiunto. ()

grazie a dio immagine“Grazie a Dio, sono caduti in prescrizione” è la frase infelice pronunciata in conferenza stampa dall’arcivescovo di Lione in relazione ad alcuni reati di pedofilia commessi da un prete della sua diocesi.
Frase che la dice lunga sull’atteggiamento ufficiale della chiesa nei confronti di delitti sessuali commessi da propri sacerdoti nei confronti di giovani ragazzi.
Il tema dei preti pedofili, visitato per altro da alcuni recenti film, è anche al centro di una specifica battaglia intrapresa da Papa Francesco per riportare moralità, e normalità, in una questione di secolare drammaticità, più o meno negata e nascosta dall’autorità ecclesiastica.

Lione, Francia. Molti anni dopo i tragici fatti, alcuni uomini abusati in fanciullezza da un prete pedofilo trovano la forza e il coraggio di denunciare il fatto e di intraprendere una serrata lotta contro il prete stesso che, sia pure invecchiato, continua a professare in mezzo ai giovani, ma soprattutto contro la gerarchia della chiesa cattolica che tende a negare e a insabbiare i fatti.
Grande impegno civile dunque nell’ultimo film di François Ozon, presentato a febbraio al Festival di Berlino, che utilizza la tecnica della narrazione oggettiva, lasciando sufficientemente ai margini coinvolgimenti personali più approfonditi, condivisi e partecipati.

La resa è di spessore didascalico, quasi la descrizione da manuale di come ci si comporta in occasioni simili, soffocando, o smussando, qualsiasi afflato di carattere emotivo.
L’andamento della narrazione è meccanico, dove, scena dopo scena, i personaggi coinvolti raccontano le loro tristi esperienze come se fossero capitate ad altri.
Il risultato, nella condivisibile correttezza della battaglia civile, è algido e poco coinvolgente.
Non giova, per altro, anche l’eccessiva lunghezza del film (136 minuti) che contribuisce ad annacquare tutte le emozioni. Di maniera.

In programmazione al Cinema Palestrina.


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