Oltre i sensi, le nuvole

La galleria Spazio ospita sino al 30 novembre una singolare mostra dedicata all’arte calligrafa cinese. ()

DSC00019Piccole sculture in pongo materializzano efficacemente alcuni caratteri della scrittura classica cinese e che la calligrafia cinese sia un’arte è sancito anche dall’Unesco che la riconosce quale patrimonio orale e immateriale dell’umanità. Nei luminosi e candidi spazi di Spazio, quest’arte viene messa in mostra attraverso poche e coloratissime sculture che restituiscono il senso profondo di un’evoluzione linguistica affascinante e misteriosa.
La struttura del segno, determinata all’origine dalla riproduzione stilizzata di ciò che esiste in natura, pur subendo sostanziali modifiche, rimanda a un universo costituito da oltre cinquantamila caratteri che racchiudono in sé il mondo intero.
La parola “casa”, rappresentata in sintesi estrema dal segno di un tetto posto al di sopra di un maiale, racconta attraverso i suoi segni sia la protezione da eventi esterni che la serenità ricercata dal possesso di un animale che simboleggia prosperità.
L’avverbio “però” viene reso in modo intuitivo attraverso la raffigurazione di un serpente che insidia un uccellino ma che, a sua volta, è insidiato da un’aquila.

La parola “ricerca” è restituita da una mano che penetra nel buio misterioso di una caverna.
E così calligrafando, alla ricerca, appunto, di significati che derivano da segni che, a loro volta, sono tratti dalla natura delle cose che ci circondano e dalle astrazioni frutto del pensiero.
A ogni segno corrisponde una cosa, un concetto, un’azione che si perfezionano nell’equilibrio dei caratteri e dalla sapienza di colui che li interpreta.
In estrema sintesi, la mostra intende avvicinare “il pubblico al pensiero tradizionale cinese attraverso un percorso che dal concetto di tempo porta alla vita quotidiana e in fine a un concetto di spiritualità che vede l’uomo dissolversi nella natura”.
Lo stesso titolo della mostra sta a significare il passaggio dalle cose terrene alla fine della vita.
Straordinario poi che Wiko Chen, l’autore delle formidabili piccole sculture, sia un bambino di sette anni, figlio della curatrice della mostra Zhou Yanyang.
Soffi concreti di poesia.


Oltre i sensi, le nuvole
SPAZIO
Via Spallanzani, 19 Milano
Martedì-sabato 10-13 / 14.30-19
Ingresso libero


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