Francesco Radino. Fotografie 1968-2018

Sino al 18 ottobre mostra antologica di un grande fotografo presso Fondazione Mudima. ()

Radino immagineCiò che colpisce nella fotografia di Francesco Radino (Bagno a Ripoli, 1947), milanese di adozione, è la nitidezza del bianco e nero e l’essenzialità del colore, come ben dimostra la fotografia che campeggia sulla copertina del catalogo della mostra.
La Fondazione Mudima ospita sino al 18 ottobre un’importante mostra antologica del fotografo che riassume, nei limiti del possibile, tutta la sua immensa produzione a partire dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso sino ai nostri giorni.
Radino documenta e commenta con precisione storica le manifestazioni studentesche del 1968, i territori lontani di una Cina ormai lontanissima, i paesaggi e i personaggi di una Lucania straniata, con un occhio portentoso per il paesaggio e coloro che lo abitano.

Il colore sublima i territori desertici della California e una Milano (Milano, il senso del luogo, 2014-2015) in cui l’autore coglie pose quotidiane come un bacio fugace o una luce trasversale.
Radino fece anche parte di quella nobile squadra di fotografi, i più importanti dell’epoca in Italia, che parteciparono alla grande ricerca “Archivio dello spazio”, un progetto di lettura del territorio contemporaneo attorno a Milano promosso dalla Provincia di Milano, con il coordinamento di Achille Sacconi e Roberta Valtorta che, non a caso, è anche la curatrice della mostra in corso presso Mudima.
In quell’avventura dell’occhio con Radino parteciparono, dal 1987 al 1997, fotografi come Marina Ballo Charmet, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Walter Niedermayr, solo per citarne alcuni.
Dalla scheda di presentazione della mostra: “Le fotografie di Francesco Radino sono intessute di pensieri e di memoria, di momenti di realtà e di frammenti di vissuto, sono animate da analogie e rimandi formali che affermano continuamente che il mondo è uno solo e la sua complessità non può essere guardata per settori separati”.
L’ultimo suo lavoro, dedicato agli scali ferroviari milanesi, ci restituisce le retrovie della città come territori da scoprire, progettare, condividere.
Una mostra che vale il viaggio.

Francesco Radino. Fotografie 1968-2018
Fondazione Mudima
Via Tadino, 26 Milano
Lunedì-venerdì 11-13, 15-19
Ingresso libero


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