Da Spazio Oberdan a MEET. Intervista a Maria Grazia Mattei

Fondazione Cariplo ha acquistato l'edificio. Dalla primavera sarà la nuova casa del Centro internazionale di cultura digitale ()

Maria Grazia Mattei immagineNel luglio del 2018 si è perfezionato l’acquisto da parte di Fondazione Cariplo di Spazio Oberdan, luogo di cultura multifunzionale, progettato dagli architetti Gae Aulenti e Carlo Lamperti, e inaugurato nel maggio del 1999 dall’allora Provincia di Milano.
L’acquisizione (8,5 milioni di euro) da parte di Fondazione Cariplo continuerà a garantire la funzione pubblica della struttura che ora sarà destinata a ospitare la sede di MEET, centro internazionale per la Cultura digitale, presieduto da Maria Grazia Mattei che della materia è una dei massimi esperti internazionali.
A Maria Grazia Mattei, umanista e critica d’arte, abbiamo chiesto di raccontarci questo nuovo progetto.

Qual è la mission di MEET?


Secondo Fondazione Cariplo c’è una diffusa povertà culturale in materia di digitale e in Italia il tema del digital divide, il che comporta un ritardo nella comprensione e nella diffusione del digitale; è soprattutto un fatto culturale. Poiché non vogliamo che si creino sacche di arretratezza su questo tema, in una società in continua trasformazione, pensiamo che questo progetto serva proprio a colmare questa distanza, con l’aiuto di istituzioni, enti e di tutti coloro che sono impegnati a far crescere la consapevolezza dei cittadini.
Vogliamo creare uno spazio che offra un’occasione di confronto con progetti e idee di respiro internazionale, progetti di circolazione di idee non solo a Milano o in Lombardia ma soprattutto in ambito europeo. MEET sarà uno spazio fluido, ogni sua area potrà essere destinata a più eventi anche intercambiabili. Resterà certamente una vocazione espositiva, saranno previsti incontri con artisti, mostre monografiche e collettive in tema di digitale. All’occorrenza sarà anche un’area telematica e un luogo di workshop. Uno spazio fluido coerentemente con la cultura digitale.

Che ne sarà della programmazione cinematografica a cura della Cineteca Italiana?

La Fondazione Cineteca continuerà la sua attività e condivideremo anzi progetti comuni, nel rispetto dell’autonomia di programmazione. I responsabili della Cineteca hanno colto lo spirito del MEET e imposteranno le loro attività in una chiave sempre più votata alle tendenze contemporanee.

Quali saranno i rapporti con il territorio?

E’ nostra intenzione avviare un progetto che coinvolga il quartiere e la zona, non vogliamo certo arrivare come un’astronave aliena, è nostro desiderio che questo spazio venga frequentato dai cittadini e che sia utile al territorio che ci ospita.

A quando l’inaugurazione del Centro?

In aprile faremo un primo step, una preview per la quale inviteremo a intervenire tutti i centri di cultura digitale europei. Via via che gli spazi saranno disponibili, pensiamo di utilizzarli. L’inaugurazione ufficiale avverrà in autunno ma noi contiamo di prepararla adeguatamente nei mesi precedenti.

Conclude Maria Grazia Mattei:” MEET è un luogo di ricerca, di sperimentazione e di formazione - attivo in forma virtuale e fisica- che promuove disseminazione, formazione e ricerca sulla creatività digitale nella convinzione che l’innovazione sia un fatto culturale, prima ancora che tecnologico”.

Nel panorama culturale e scientifico milanese, ma non solo, il progetto è importante, interessante e giustamente ambizioso. Buon lavoro.


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