Un dicembre molto cinematografico in Cineteca


Rassegne, anteprime, curiosità. A dicembre il cinema dà il meglio di sé nella programmazione della Cineteca Italiana presso Spazio Oberdan. C’è molto da vedere. Non sottraetevi.
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sodi immagineI lavori di trasformazione di quello che era Spazio Oberdan della Provincia di Milano sono in corso per conto del nuovo proprietario dello stabile che è la Fondazione Cariplo. A breve sapremo con maggior precisione a cosa lo spazio verrà adibito. Resta assodato però che la sala cinematografica verrà ancora programmata dalla Fondazione Cineteca Italiana e questa è una garanzia di continuità nella qualità.
Diamo conto qui di un mese di dicembre, o di quel che ne rimane, molto cinematografico con appuntamenti importanti se non addirittura imperdibili.

Si parte con la segnalazione delle anteprime tra cui, il 17 e il 19 dicembre, “Conversazioni atomiche” di Felice Farina, una docu-comedy che presenta una originale riflessione sulla scienza.
Il 18 dicembre ecco in prima visione “Tra il cane e il lupo” di Giulia Sodi (produce Ranuccio Sodi) lavoro dedicato all’esperienza del Collettivo cinema militante di Milano, attivo dal 1968, testimone di ciò che accadde in città dal punto di vista dei movimenti studenteschi e operai. Restauro di materiali d’epoca, molti dei quali inediti, e interviste ai protagonisti di quei caldi anni tra cui Goffredo Fofi.
In prima visione sino al 31 dicembre anche la docu-fiction di Fabio Martina dedicata a don Gino Rigoldi.
In “L’estate di Gino” viene proposto il ritratto di un sacerdote milanese protagonista di molte lotte a fianco dei più disagiati e dei più umili. Un omaggio doveroso a una persona che ha reso migliore Milano attraverso le sue battaglie e le sue convinzioni.

Sono poi in programmazione tre rassegne dedicate ad autori importanti del cinema contemporaneo.
Dal 17 dicembre al 6 gennaio viene proposto “Bernardo Bertolucci. Ricordo di un maestro” che, a pochi giorni dalla sua morte, presenta un’ampia retrospettiva dei suoi film più importanti, tra cui tre pellicole presentate in edizione restaurata come “Ultimo tango a Parigi”, in programma alle ore 17 dell’1 gennaio.
Tra l’altro, in rassegna, ”Il conformista”, “Novecento atto I e atto II”, “L’ultimo imperatore” e il documentario “Bertolucci secondo il cinema” (1976) di Gianni Amelio, girato proprio sul set di “Novecento”.
Dal 20 dicembre al 6 gennaio la Cineteca dedica un ampio spazio a “Il grande cinema di Asghar Farhadi”, regista iraniano attento lettore e interprete della società del suo paese il cui film più recente, “Tutti lo sanno”, è stato realizzato in Spagna per motivi di ordine politico.
Sette film in rassegna tra cui “Il cliente” e “Una separazione” che hanno fatto conoscere il regista al pubblico occidentale.

Chiudiamo questa serie di segnalazioni con la “Personale di Ruben Östlund”, regista svedese vincitore nel 2017 della Palma d’oro al Festival di Cannes per l’intenso “The Square”.
Con “Forza maggiore” (2014), il film che lo ha fatto conoscere in Italia, la rassegna propone altri tre film inediti in lingua originale con sottotitoli.
Occasione imperdibile per conoscere uno degli autori più interessanti del cinema europeo. Dal 22 dicembre al 5 gennaio.

Esigenze di sintesi ci permettono di rinviare al sito www.cinetecamilano.it per esaustive informazioni sulla programmazione e sulle modalità di ingresso. A tutti l’augurio di un buon Natale al cinema alla larga dai cinepanettoni.


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