In scena, in zona (10)

Puntuale, con l’autunno, ritorna la stagione teatrale che ci accompagnerà sino alla prossima estate. Qualche segnalazione per le prossime date di novembre con esclusivo riferimento ai teatri del nostro territorio. ()

io sono solo amleto immagine
Si parte con Campo Teatrale che, dal 13 al 17 novembre, ospita “Io.Sono.Solo.Amleto”, progetto e interpretazione di Marco Cacciola che offre una rivisitazione attuale della tragedia di Shakespeare, per riflettere sul travaglio della crisi di conoscenza dei nostri giorni. Una puntuale riflessione sui ruoli e sull’identità a cui il personaggio di Amleto ben si presta. Curioso che tradotto in acronimo il titolo si legga “ISSA” che contiene in sé una forte componente di fatica…

Spazio Teatro No’hma, dopo la premiazione della IX edizione del Premio Internazionale “Il teatro nudo” dedicato alla sua fondatrice Teresa Pomodoro (8 novembre), ospita il 14 e il 15 novembre “Ne Veryu”, un omaggio a K.S Stanislavskij e alla sua concezione di teatro. Di e con Egidia Bruno.

Divertimento assicurato invece al Teatro Martinitt con “L’ho fatto per il mio paese” con Antonio Cornacchione e Ippolita Baldini, “la tragicommedia più appassionata, folle e contemporanea a cui abbiate mai assistito…dai tempi dell’ultima crisi di governo”. Regia di Daniele Sala (dall’8 al 25 novembre).

Dal 15 al 25 novembre il Teatro Leonardo (MTM Teatro) ospita “Fare un’anima” di e con Giacomo Poretti, per la regia di Andrea Chiodi e la collaborazione di Luca Doninelli.
Dismessi momentaneamente i panni del comico puro (cfr. Aldo, Giovanni e Giacomo), Poretti si misura con un monologo che ha al suo centro la difficile definizione del termine “anima”. Il tema è molto serio ma non mancano umorismo e ironia.

Al Teatro Menotti, dal 13 al 18 novembre, “Tutta casa, letto e chiesa”, un classico di Dario Fo e Franca Rame portato sulla scena da Valentina Lodovini, con la regia di Sandro Mabellini.
Dal primo debutto dello spettacolo nel 1977 ai nostri giorni, un’ancora attuale lettura critica ella condizione femminile nel nostro paese.

Molto articolata l’offerta teatrale dell’Elfo Puccini che, del resto, è una multisala ben attrezzata.
Sino al 25 novembre, in alternanza secondo calendario, sono in scena “Afghanistan: il grande gioco” e “Endurign Freedom”, ampio affresco di un paese tormentato rivisitato da dieci drammaturghi inglesi riproposti in Italia dal Tetaro dell’Elfo con la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani.
De Capitani è anche in scena, sino al 21 novembre, in “Kibri da ardere” di Amélie Nothomb con la regia di Cristina Crippa. Con lui recitano Angelo Di Genio e Carolina Cametti. Scenari di guerra fuori e dentro i personaggi nel segno del "Me“Too”.
Sino al 25 novembre “La lingua langue. Una lezione del prof. Stravalcioni su come imparare l’italiano e vivere felici”, uno spettacolo di Francesco Frongia con Nicola Stravalaci in una divertente trasposizione teatrale della grammatica italiana. C’è da imparare.
Chiude questa veloce cronaca “Fuga in città sotto la luna”, regia e interpretazione di Cristina Crippa con Gabriele Calindri, che affronta il fantastico attraverso due racconti di Tommaso Landolfi e Boris Vian. Della serie “de te fabula narratur”.

Come sempre, per saperne di più su orari e prezzi, è più che opportuno consultare i relativi siti:
https://www.campoteatrale.it/
http://www.nohma.org/
http://www.teatromartinitt.it/
https://www.mtmteatro.it/
http://www.teatromenotti.org/
https://www.elfo.org/

Una buona stagione teatrale a tutti….


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