DescriVEDENDO, raccontare l'arte

Sabato 2 dicembre, presso la Casa Museo Boschi Di Stefano in via Jan 15 è stato ufficialmente presentato il progetto ANS. Un nuovo approccio per avvicinarsi alle opere d'arte pittoriche con un linguaggio condiviso tra normodotati e persone con disabilità visiva. ()

milano casa boschi di stefano

L’Associazione Nazionale Subvedenti onlus, in collaborazione con Case Museo di Milano e il patrocinio ICOM, ha presentato l’evento DescriVEDENDO. in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità.

Dal 29 novembre al 3 dicembre il tavolo permanente sulle disabilità del Comune di Milano ha patrocinato varie iniziative in collaborazione con Associazioni, Cooperative, istituzioni, enti ed organismi impegnati sul territorio nella cura e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Sono stati presentati nuovi progetti per l'inclusione sociale delle persone con disabilità nella città di Milano: teatroterapia, progetto teatrale musicale Teatro danza, giornate sportive, cori, work-shop, seminari sugli strumenti giuridici, su diritti, disabilità e sport, mostra fotografica, esposizioni d'arte e mestieri, tra cui DescriVEDENDO svoltosi nella Casa Museo Boschi Di Stefano.

Uno scrigno meraviglioso di arte, quadri e sculture, inserito in una abitazione Art Deco in via Jan con finiture, arredi e suppellettili d'epoca. gioielli artistici talmente belli che si dovrebbe erigere un monumento ai fondatori proprietari, per la loro decisione di donare i quadri e la casa alla città di Milano.

La Casa Museo può essere visitata gratuitamente e viene messa a disposizione per ospitare iniziative pubbliche, come quella dei “Cento pianoforti per Milano” nello scorso mese di maggio e ora quella sulla disabilità dell'Associazione Nazionale Subvedenti.

DescriVEDENDO è un approccio all'opera d'arte per creare un “ponte” fra le persone, mettendo al centro la pittura quale occasione di incontro e dialogo inclusivo. Marco Boneschi, il leader di questo esperimento, spiega come una descrizione efficace dei contenuti di un quadro aiuti anche i normovedenti, che, nel puntualizzare l'osservazione e l'esposizione, comprendono in modo più approfondito anche i propri limiti. Questo è un progetto, nato un anno fa, per chi non può vedere, ma anche per chi non sa più vedere.

“Quale sarà il futuro dell'immaginazione individuale in un mondo di immagini? Siamo così bombardati da immagini, che è sempre più difficile che ci sia qualcosa che colpisca la nostra immaginazione.” Queste le parole di Italo Calvino ne “Le lezioni americane” che nel 1985 anticipava il rischio di perdere la capacità d'immaginare.

L'esperimento ha visto una prima fase, all'inizio di novembre, in cui undici persone sono state invitate a produrre una descrizione di una grande tela di De Chirico “La scuola dei gladiatori: i combattenti” presente nella Casa Museo.

Ai partecipanti erano state date indicazioni di base di descrizione dei contenuti di un quadro: 1° la visione d'insieme, 2° smontare l'immagine nei suoi elementi importanti, 3° i particolari, in modo da utilizzare una griglia d'osservazione per sistematizzare la luce, la direzione dei corpi e la finalità del punto di vista.

Da queste undici descrizioni sono state estrapolate parti, creando un risultato omogeneo e approfondito che è stato letto da Marco Boneschi davanti alla tela coperta da un drappo, sì che gli astanti potessero provare la sensazione di un non vedente. Lo stratagemma è stato efficace e gli applausi sinceri.

E' stato notato che non tutti gli undici descrittori hanno utilizzato gli stessi parametri, perché il quadro è particolarmente complesso, con un mucchio aggrovigliato di corpi umani e cavalli nel fuoco centrale.

Ma questo è solo l'inizio, perfezionabile, di un lavoro il cui obiettivo è dare strumenti a chi ha disabilità visiva e che intende creare una rete, un network con altri musei, utilizzando strumenti per ipovedenti come il device “leggo con le orecchie”.

la Casa Museo Boschi Di Stefano si è impegnata a proseguire questo esperimento catalogando le proprie opere in collegamento con altre strutture museali.


Per informazioni:

www.subvedenti.it

segreteria@subvedenti.it



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