Settembre: il mese del cinema in Cineteca

Grande cinema in Cineteca a partire dal 19 settembre. Per riflettere, per divertirsi, per chi ama la musica e per chi predilige la poesia. Iniziamo bene la nuova stagione.


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Il rullo

Nutrito calendario di proiezioni a partire dal 19 settembre presso la sala di Spazio Oberdan, programmata dalla Cineteca Italiana. Rassegne tematiche, ma non solo, a suggellare la fine dell’estate, stagione che, com’ è noto, non favorisce la pratica cinematografica, almeno nel senso della visione.

Praticamente in parallelo, si parte il 19 settembre e sino al 4 ottobre con una rassegna dedicata al grande cineasta russo Andrej Tarkovskij in occasione dei trent’anni della sua scomparsa. In programmazione tutti i suoi titoli tra cui spicca un capolavoro assoluto del cinema mondiale come “Andrej Rublëv” (1964) nel quale si racconta in un coloratissimo bianco e nero, in cui si inserisce sapientemente anche il colore della pittura iconica, la vita del grande pittore e monaco russo in un medioevo abitato e percorso da spettri purtroppo intramontabile come la carestia, la guerra, la povertà. E poi, a seguire, grandi film epocali come “L’infanzia di Ivan” (1962), “Solaris” (1972) che, ai tempi, venne definito la risposta sovietica a “2001: Odissea nello spazio” che inizialmente apparve sui nostri schermi mutilato di circa quaranta minuti, o come “Lo specchio” (1974), cupa riflessione sul doppio.

Merita però una segnalazione particolare un’opera che difficilmente è visibile come “Il rullo compressore e il violino” (1960), un medio metraggio, saggio di regia alla scuola di cinema, in cui l’autore racconta la storia di un’amicizia tra un operaio adulto e un bambino.

Da non perdere anche la lettura che Aleksandr Sokurov dà dell’opera di Tarkovskij in “Elegia moscovita” (1987).

Veramente grande cinema.

Dal 22 settembre, e sino al 28, si articola la rassegna “Wolfgang Amadeus Mozart: film e concerti” che si avvale della collaborazione del Teatro alla Scala per via della programmazione, nel tempio mondiale della lirica, di “Il flauto magico” che di Mozart è uno dei capolavori riconosciuti.

In programma cinque film direttamente ispirati al musicista austriaco, in alcuni casi accompagnati da concerti per pianoforte a cura della Associazione Piano Friends, interpretati da giovani musicisti.

Titoli noti come “Il flauto magico” (1974) diretto da Ingmar Bergman o “Amadeus” (1984) di Milos Forman, e film meno noti come “Il flauto magico” (1978), film d’animazione realizzato da Giulio Gianini e da Emanuele Luzzati che alle grandi opere liriche ha dedicato alcuni suoi capolavori di ritmo e di colore.

Tra i meno noti si annovera anche un “Mozart Requiem” (2004), realizzato in forma di teatro filmato da Aleksandr Sokurov, un maestro assoluto del cinema contemporaneo.

A seguire, in tenitura come di direbbe, dal 23 settembre sino al 2 ottobre, un interessante documentario dedicato alla vita quotidiana dei monaci ospitati dal monte Athos. Va da sé che il titolo del lavoro sia proprio “Athos” in cui gli autori Peter Bardehle e Andrea Martin seguono la giornata di tre monaci, i riti della comunità proibita al genere femminile, le preghiere, la cura dell’anima. Un film sulla spiritualità estrema che stride con il laicismo imperante e, spesso, fuorviante.

Chiude la programmazione un film molto bello realizzato da una grande musicista già compagna di vita di Lou Reed. “Heart of a Dog” (2015) di Laurie Anderson è uno struggente viaggio nella memoria e negli affetti, realizzato con grande sensibilità e complicità anche attraverso animazioni e vecchi filmini di famiglia, con una formidabile colonna sonora (e non poteva essere diversamente da parte di una musicista raffinata e colta). 75 minuti ricchi di riflessioni sulla vita, sulla mote, sull’amore (anche per gli animali) senza compiacimento alcuno.

E questo, non accampate scuse, è da vedere. In programmazione dal 28 settembre al 4 ottobre.


Gran bella partenza dunque per la nuova stagione della Cineteca Italiana all’Oberdan. Verrebbe da dire:” Grazie a Dio è tornato l’autunno”. Buone visioni.


 

 p.s. La programmazione completa e le modalità d’accesso sono al solito riscontrabili sul sito www.cinetecamilano.it




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