Human Week 2026 - Tavola rotonda Se vuoi la pace, prepara la pace
Un momento di riflessione su cosa sia veramente necessario per costruire la Pace e quanto questa costruzione debba poggiare sulle fondamenta della Nonviolenza per essere più solida. In un periodo storico in cui in tanti, troppi luoghi del mondo soffiano impetuosi i venti di guerra, cercheremo di capire insieme come possiamo fermare e invertire questa spirale bellica, e quanto sia più conveniente perseguire l'obiettivo della Pace.
(a cura della Redazione)30/09/2026

Capovolgendo il detto latino “Si vis pacem, para bellum” (Se vuoi la pace, prepara la guerra), scopriamo insieme che la guerra non conviene mai. Per costruire un mondo senza conflitti non servono le armi, ma azioni quotidiane e concrete basate sul dialogo e sull’educazione. Restiamo umani.
Di questo si parlerà venerdì 2 ottobre dalle ore 20.30, all'Auditorium Stefano Cerri in via Valvassori Peroni 56, con Raul Caruso (economista della pace e docente universitario), Stefano Levi Della Torre (saggista e critico d’arte), Sarah Mustafa (scrittrice e attivista italo-palestinese), Widad Tamini (giornalista e scrittrice di padre palestinese e madre ebrea). Moderatori Sabetay Fresko (Mai Indifferenti) e Adalberto Muzio (Milano Informata e Attiva – z3xmi.it).
Introduzione teatrale dagli Adagia di Erasmo da Rotterdam a cura di Teatro in Cerchio.
Raul Caruso è professore ordinario in Politica Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove tiene gli insegnamenti di Politica economica, Economia internazionale ed Economia della pace. Dirige la rivista di economia della Pace “Peace Economics, Peace Science and Public Policy” ed è membro del comitato di redazione di “Defence and Peace Economics” e della “Rivista Internazionale di Scienze Sociali”. È delegato per l’Università Cattolica del Sacro Cuore in RUNIPACE (Network delle Università italiane per la Pace). Tra il 2009 e il 2019 è stato executive Director del Network of European Peace Scientists. È stato insignito di diversi riconoscimenti tra cui, nel 2021, il Manas Chatterji Global Scholarship award della Peace Science Society per il contributo alla diffusione della Scienza della pace.
Stefano Levi DellaTorre è un accademico, scrittore, pittore e saggista, nato a Torino il 17 maggio 1942. Laureato in architettura a Milano ed è stato nel passato docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. È tra i promotori di Mai Indifferenti - Voci Ebraiche Per La Pace e oltre ai testi messi, qui in evidenza di seguito, come saggista ha scritto su diversi giornali con interventi politici e di riflessione sull'ebraismo. Nel 1995 ha vinto il Premio Pozzale Luigi Russo che si riferisce alla ricostruzione della genealogia storica, giuridica e politica del concetto di "genocidio", dalla sua nascita durante il secondo conflitto.
Sarah Mustafa, scrittrice italo-palestinese, è nata a Pavia nel 1979. Di padre palestinese e madre italiana. Laureata in Scienze politiche con indirizzo politico-internazionale, ha pubblicato con Homo Scrivens "La spia ha i capelli rossi" (2024), che ha ottenuto importanti riconoscimenti, e "Il giorno che non ti ho ucciso" (2026), che conferma una voce narrativa attenta ai temi della memoria, dell’identità e del conflitto. Nel 2025 è stata insignita della Civica benemerenza di San Siro dalla città di Pavia. Ha vissuto per più dieci anni in un campo profughi in Giordania. I suoi libri, molto creativi, sono in parte legati alle esperienze vissute.
Widad Tamimi, Milano, 1981, è giornalista e scrittrice. Figlia di un profugo palestinese fuggito dall’occupazione israeliana del 1967 e di una donna di origini ebree, è cresciuta a Milano, ha studiato Diritto internazionale a Londra e ha lavorato nei campi profughi. Ha fondato l’associazione IOIEN, dedicata alla creazione di borse di studio per giovani in fuga da aree di guerra, e collabora con diverse testate in Italia e all’estero. È autrice di Il caffè delle donne (2012) e Le rose del vento. Storia di destini incrociati (2016). Il suo ultimo libro uscito per Feltrinelli è Dal fiume al mare (2026), in cui Tamimi intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami, e prendendo avvio da un’immagine semplice e disarmante: due bambini, uno palestinese e uno israeliano, seduti a disegnare la loro casa.
Per sapere di più sulla Human Week 2026, vedere il sito www.humanzone.org, da cui si può scaricare il volantino digitale.
L'immagine è ripresa dal blog Musicisti contro le guerre che ringraziamo.
