FRINGE MILANO OFF 2026: ottava edizione del festival internazionale di arti performative

Il Festival fa parte del World Fringe Network, la rete internazionale dei Festival Fringe. In programma 55 spettacoli - 36 produzioni italiane e 11 internazionali - per un totale di 215 repliche. Le compagnie straniere provengono da Regno Unito, Francia, USA, Giappone, India, Australia e Finlandia. Grazie alla collaborazione con istituzioni ed operatori culturali internazionali, Fringe Milano Off è sia una vetrina per le compagnie straniere sia una piattaforma per la creatività emergente italiana.
Fringe Milano Offè un festival diffuso che si tiene in 20 diverse location sparse nei Municipi 3, 6, 8 e 9. Gli spettacoli sono stati selezionati (tra le candidature ricevute) dai direttori delle strutture che li ospitano. Ognuna di queste strutture partner ospita 2 o 3 spettacoli al giorno, con repliche distribuite in diverse fasce orarie: alle 16, alle 18 e alle 20.Serata inaugurale martedì 29 settembre alle 20.30, presso Area Zelig, in Viale Monza, in cui la direzione del Festival racconta il progetto assieme agli artisti e alle compagnie presenti.
Sede del Festival è il Village OFF, che si trova allo Spazio Bacca - nel giardino Pippa Bacca, luogo dedicato alla biodiversità, al clima e all’ambiente – che ospita l’info point, la biglietteria e il punto accoglienza di operatori, artisti e pubblico. Inoltre, ospita un programma di concerti, mostre, workshop, incontri con gli artisti, nonché la Fringe Academy, progetto di formazione e aggiornamento professionale per artisti e compagnie, che prevede, per tutta la durata del festival, workshop e sessioni formative.
Fringe Milano Off attraversa tutte le declinazioni delle arti performative: il circo contemporaneo, la clownerie, la drammaturgia contemporanea, la commedia dell’arte, le rielaborazioni in chiave contemporanea dei classici, lo stand up comedy, il teatro canzone, il teatro civile e il teatrodanza. Gli spettacoli spesso affrontano questioni attuali, dai temi civili ai legami affettivi e familiari, dalle trasformazioni sociali, culturali e ambientali alla crisi geopolitica, dalla resilienza femminile alle malattie mentali.
Il programma completo del festival, con date e orari di tutti gli eventi, l’indirizzo delle sedi e le modalità di accesso (costo biglietti, riduzioni e carnet) è disponibile sul sito: www.milanooff.com
Qui di seguito evidenziamo gli spettacoli di Fringe Milano Off che si tengono nel territorio del Municipio 3:
Allo Spazio OIT, in Via Porpora 14, dall’1 al 4 ottobre, alle 19 Per colpa di Piero di Roberta Crivelli, con Fabio Buccella, Daniele Cioni, Roberta Crivelli, Alice Gagno e Chiara Malpighi. Regia di Roberto Assente. In un confronto senza via di fuga quello che inizia come un semplice incontro tra cinque sconosciuti diventa uno scontro serrato in un'escalation di risate e inquietudini, tormenti e assurdità, tra le contraddizioni della società italiana dei nostri giorni. Alle 21 Chiamatemi Franz di e con Benedetta Carrara, regia di Massimiliano greco e Alice Sciarmella. Una giovane ragazza decide coraggiosamente di iscriversi all’accademia militare al posto del fratello. Una storia sul coraggio di essere se stessi, al di là dei ruoli di genere. Dall’8 all’11 ottobre, alle 19 Due – Lessico di un’amicizia di Francesco Bianchi, con Claudia Bianchi e Annalisa Paladini. Regia di Roberto Assente. Due amiche si confidano sulle loro vite che si disfano. Attraverso memorie smontate, la loro simbiosi rivelo uno scandalo impronunciabile. Alle 21 Cafè Western di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi. E’ la storia del fuorilegge con la taglia più bassa del West e di uno sceriffo improvvisato.
Presso Fondazione La Nuova Musica, in Viale Premuda 12, dall’8 all’11 ottobre alle 18, 20 o 22 I ragazzi e Guillaume, a tavola! Attore e regista Alberto Guiscardi che dà voce al monologo comico autobiografico di Guillaume Gallienne, incentrato sulla complessa ricerca della propria identità sessuale. Alle 22 Una lunga corsa di Silvia Frasson, attore e regista Fabrizio Bianchi. La vicenda umana e sportiva del primo maratoneta olimpico del Giappone.
Segnaliamo anche gli appuntamenti del Festival nei limitrofi quartieri del Municipio 4:
A Quartaparete, nel Passante Ferroviario di Porta Vittoria, dall’1 al 4 ottobre alle 18.30 o 21, Dr Glas di Jeffrey Hatcher, dal romanzo di Hjalmar Soderberg, attore e regista Daniel Gerroll. Lo spettacolo, in inglese sottotitolato in italiano, è un thriller psicologico in cui l'attore interpreta otto personaggi diversi alle prese con un profondo dilemma etico. Sempre alle 18.30 o 21, la drammaturgia contemporanea indiana trova spazio con The chai queens, basato su un testo originale di Vikrant Dhote: un racconto tenero, potente e divertente che celebra l’amore in tutte le sue complessità. Negli stessi orari, dall’8 all’11 ottobre, Lights on Chaplin (silent show in black and white) scritto, diretto e interpretato da Alwina Najem-Meyer con la Wahnsinn Compagnie di Grenoble. Uno spettacolo muto, accompagnato dal pianoforte dal vivo, basato sulla trama di City Lights di Charlie Chaplin. Inoltre, per la sezione dedicata alla rivisitazione dei classici, “Report to an Academy” by Franz Kafka, spettacolo in inglese senza sottotitoli. Il celebre racconto di Kafka adattato per la scena dal regista tedesco Gabriele Jakobi e interpretato da Robert McNamara.
A Teatropolis, sempre nel Passante Ferroviario di Porta Vittoria, dall’1 al 4 ottobre alle 19.30 o 22 Are you lovin’ it, spettacolo di clownerie del giapponese Theatre Group Gumbo, vincitore di numerosi premi, che fonde teatro fisico, game show giapponesi e anime in una satira sul capitalismo da fast food (spettacolo in inglese, sottotitolato in italiano). Negli stessi giorni e con alternanza di orari con il precedente spettacolo Dandelions - come il vento di Manuel Stabile, in scena con Cristina Ammendola e Michela Maritato, diretti da Vincenzo Borrelli. Si racconta il misterioso viaggio della quattordicenne Satya e il suo risveglio su una spiaggia accanto all’enigmatico Ayù. Con gli stessi orari, dall’8 all’11 ottobre Awake, gay and writing a play, one man show autobiografico di e con Richard Dale, regia di Dominic Weatherby, e Puttana, scritto e diretto da Mirko Corradini, con Beatrice Elena Festi. Una narrazione che esplora i confini tra corpo e merce.
Infine a Ottavanota, in Via Marco Bruto, dall’8 all’11 ottobre alle 17, 19 o 21, Li hanno visti tornare tenendosi per mano di e con Irene Consonni e Bernardo Casasole, una storia di vite ordinarie, di un incontro. E poi, negli stessi giorni e orari, Ci vuole orecchia! (questioni di genere nella musica pop) di e con Miriam Petruzzelli, uno spettacolo di teatro-canzone che utilizza la musica leggera italiana per riflettere con ironia sugli stereotipi di genere.
