Polizza sanitaria integrativa del personale scolastico
La polizza sanitaria integrativa del personale scolastico: l’ennesimo passaggio di soldi pubblici al privato.
(Maurizio Bardi)23/09/2026

Con la nota 17034 del 10 settembre 2026 il MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) ha dato comunicazione della sottoscrizione con UniSalute del contratto dei servizi assicurativi integrativi delle spese sanitarie rivolto a tutto il personale scolastico.
L’adesione è volontaria e la durata è quadriennale.
L’adesione è volontaria e la durata è quadriennale.
La polizza prevede una copertura in caso di:
•
ricovero in Istituto di cura per Grande intervento chirurgico;
•
ricovero in Istituto di cura senza intervento chirurgico per Grave
Evento Morboso;
•
day-hospital/day surgery;
•
intervento chirurgico ambulatoriale;
•
indennità sostitutiva da ricovero;
•
parto;
•
prevenzione odontoiatrica;
•
implantologia;
•
assistenza per non autosufficienza permanente;
•
prevenzione secondaria;
•
tariffario agevolato;
•
servizi di consulenza.
Proviamo ad approfondire.
I ricoveri di area chirurgica e non chirurgica, sono quelli conseguenti a gravi eventi morbosi.
Day hospital e day surgery sono legati anch’essi alle patologie di cui sopra.
Indennità sostitutiva da ricovero: 50 euro al giorno con franchigia di 5 giorni in caso di ricovero in
regime di SSN di cui non si chiede rimborso.
Un rimborso massimo di 2500 euro per parto naturale e di 5000 euro per parto cesareo.
Una visita odontoiatrica all’anno con igiene orale. Qui è prevista una franchigia del 15% sul totale
rimborsabile.
Implantologia dentale. La copertura prevede un massimale di rimborso di 2400 euro all’anno per un
massimo di 4 impianti. Cioè 600 euro a impianto. Sono esclusi gli accertamenti radiologici che
rimangono a carico dell’assicurato.
In caso di invalidità permanente, che significa persona non in grado di badare minimamente a se
stessa e che ha bisogno di assistenza continua, si ha diritto a un rimborso delle spese sostenute per
cura e assistenza fino a 500 euro mensili per massimo 4 anni. L’invalidità deve sopraggiungere a
polizza in corso.
Per quanto riguarda la cosiddetta prevenzione secondaria sono previste le seguenti prestazioni:
Quali sono i problemi di questa copertura:
Quanto costa alla collettività ?
Il costo è di circa 80 milioni di euro all’anno per il quadriennio 2026-2029.
Di questi 80 milioni, 50 milioni all’anno sono sottratti al fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, ovvero risorse destinate alle spese quotidiane e alla didattica. 15 milioni derivano dai risparmi ottenuti con la riduzione del numero dei commissari d’esame per la maturità.
Altri 15 milioni sono stati recuperati tramite la riduzione di altri fondi speciali dal MEF (Ministero
dell’Economia e delle Finanze) originariamente legati al comparto istruzione.
Comunque la si giri questa è una sottrazione di fondi nel bilancio dell’istruzione. I soldi tagliati al
servizio pubblico vanno pari pari a Unisalute (che ha fatturato nel 2025 1,16 milioni di euro) e parte
di questi, tramite Unisalute, arrivano alla sanità privata.
•
ricovero in Istituto di cura per Grande intervento chirurgico;
•
ricovero in Istituto di cura senza intervento chirurgico per Grave
Evento Morboso;
•
day-hospital/day surgery;
•
intervento chirurgico ambulatoriale;
•
indennità sostitutiva da ricovero;
•
parto;
•
prevenzione odontoiatrica;
•
implantologia;
•
assistenza per non autosufficienza permanente;
•
prevenzione secondaria;
•
tariffario agevolato;
•
servizi di consulenza.
Proviamo ad approfondire.
I ricoveri di area chirurgica e non chirurgica, sono quelli conseguenti a gravi eventi morbosi.
Day hospital e day surgery sono legati anch’essi alle patologie di cui sopra.
Indennità sostitutiva da ricovero: 50 euro al giorno con franchigia di 5 giorni in caso di ricovero in
regime di SSN di cui non si chiede rimborso.
Un rimborso massimo di 2500 euro per parto naturale e di 5000 euro per parto cesareo.
Una visita odontoiatrica all’anno con igiene orale. Qui è prevista una franchigia del 15% sul totale
rimborsabile.
Implantologia dentale. La copertura prevede un massimale di rimborso di 2400 euro all’anno per un
massimo di 4 impianti. Cioè 600 euro a impianto. Sono esclusi gli accertamenti radiologici che
rimangono a carico dell’assicurato.
In caso di invalidità permanente, che significa persona non in grado di badare minimamente a se
stessa e che ha bisogno di assistenza continua, si ha diritto a un rimborso delle spese sostenute per
cura e assistenza fino a 500 euro mensili per massimo 4 anni. L’invalidità deve sopraggiungere a
polizza in corso.
Per quanto riguarda la cosiddetta prevenzione secondaria sono previste le seguenti prestazioni:
Una normale batteria di esami di laboratorio con visita cardiologica ed ecg una volta all’anno.
Per le donne, di età superiore ai 40 anni, una volta all’anno, una tra le seguenti prestazioni:
mammografia con visita senologica o ecografia mammaria con visita senologica o visita ginecologica
con PAP test.
Per gli uomini, di età superiore ai 40 anni, una volta all’anno, è prevista visita urologica con
esecuzione PSA.
Sono previste altresì agevolazioni tariffarie per gli assicurati e i familiari di prestazioni non ricomprese
nella polizza in oggetto.
Per le donne, di età superiore ai 40 anni, una volta all’anno, una tra le seguenti prestazioni:
mammografia con visita senologica o ecografia mammaria con visita senologica o visita ginecologica
con PAP test.
Per gli uomini, di età superiore ai 40 anni, una volta all’anno, è prevista visita urologica con
esecuzione PSA.
Sono previste altresì agevolazioni tariffarie per gli assicurati e i familiari di prestazioni non ricomprese
nella polizza in oggetto.
Quali sono i problemi di questa copertura:
Innanzi tutto le prestazioni e le sedi in cui usufruirne vanno concordate preventivamente con
l’assicurazione ed eseguite in strutture convenzionate con Unisalute. Non è previsto in nessun caso un
rimborso del ticket sanitario.
Le prestazioni vanno sempre eseguite in regime libero professionale, per cui anche coperture che
possono sembrare allettanti, esempio il parto, alla fine rischiano comunque di non coprire i costi
sostenuti dall’assistito.
I gravi eventi morbosi a cui sono legate le prestazioni di chirurgia maggiore, di day hospital e day
surgery e di ricovero sono patologie molto gravi,soprattutto tumorali, per le quali di norma viene
naturale rivolgersi a strutture pubbliche o comunque convenzionate. Anche perchè arrivare a una
diagnosi di malattia grave presuppone una serie di accertamenti che la polizza non copre e che chi
non ha altre assicurazioni o molti soldi eseguirà di norma in regime di servizio sanitario.
Avere ricoveri superiori ai 5 giorni oggi è molto difficile per cui anche i 50 euro di indennità di ricovero
appaiono veramente poca cosa.
Può forse avere una qualche utilità la parte odontoiatrica anche se gravata da franchigia.
Rimane incomprensibile la parte di prevenzione secondaria. Alcune cose sono inutili (esami di
laboratorio annuali, PSA e visita urologica), quelle utili fanno già parte degli screening gratuiti per la
prevenzione dei tumori in regime di SSN (Pap test, mammografia).
Rimangono fuori dalla polizza tutte le visite specialistiche e gli esami strumentali, quelli per cui, in un
sistema sanitario allo sbando e con liste d’attesa ingovernabili e ingovernate, potrebbe forse tornare
utile, per le persone in difficoltà, una qualche copertura.
l’assicurazione ed eseguite in strutture convenzionate con Unisalute. Non è previsto in nessun caso un
rimborso del ticket sanitario.
Le prestazioni vanno sempre eseguite in regime libero professionale, per cui anche coperture che
possono sembrare allettanti, esempio il parto, alla fine rischiano comunque di non coprire i costi
sostenuti dall’assistito.
I gravi eventi morbosi a cui sono legate le prestazioni di chirurgia maggiore, di day hospital e day
surgery e di ricovero sono patologie molto gravi,soprattutto tumorali, per le quali di norma viene
naturale rivolgersi a strutture pubbliche o comunque convenzionate. Anche perchè arrivare a una
diagnosi di malattia grave presuppone una serie di accertamenti che la polizza non copre e che chi
non ha altre assicurazioni o molti soldi eseguirà di norma in regime di servizio sanitario.
Avere ricoveri superiori ai 5 giorni oggi è molto difficile per cui anche i 50 euro di indennità di ricovero
appaiono veramente poca cosa.
Può forse avere una qualche utilità la parte odontoiatrica anche se gravata da franchigia.
Rimane incomprensibile la parte di prevenzione secondaria. Alcune cose sono inutili (esami di
laboratorio annuali, PSA e visita urologica), quelle utili fanno già parte degli screening gratuiti per la
prevenzione dei tumori in regime di SSN (Pap test, mammografia).
Rimangono fuori dalla polizza tutte le visite specialistiche e gli esami strumentali, quelli per cui, in un
sistema sanitario allo sbando e con liste d’attesa ingovernabili e ingovernate, potrebbe forse tornare
utile, per le persone in difficoltà, una qualche copertura.
Quanto costa alla collettività ?
Il costo è di circa 80 milioni di euro all’anno per il quadriennio 2026-2029.
Di questi 80 milioni, 50 milioni all’anno sono sottratti al fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, ovvero risorse destinate alle spese quotidiane e alla didattica. 15 milioni derivano dai risparmi ottenuti con la riduzione del numero dei commissari d’esame per la maturità.
Altri 15 milioni sono stati recuperati tramite la riduzione di altri fondi speciali dal MEF (Ministero
dell’Economia e delle Finanze) originariamente legati al comparto istruzione.
Comunque la si giri questa è una sottrazione di fondi nel bilancio dell’istruzione. I soldi tagliati al
servizio pubblico vanno pari pari a Unisalute (che ha fatturato nel 2025 1,16 milioni di euro) e parte
di questi, tramite Unisalute, arrivano alla sanità privata.
CGIL e sindacati di base non hanno sottoscritto l'accordo
