Human Week 2026 - Spettacolo teatrale “La Ricetta di Danilo”
Sabato 3 ottobre alle ore 20.30, all’Auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni 56, andrà in scena una rappresentazione dedicata al pensiero, alla vita e alla lotta nonviolenta di Danilo Dolci, il 'Gandhi italiano'. Dall’arrivo a Trappeto (Palermo), quel "paesino fangoso privo di ogni servizio – pure dei gabinetti!" – fino allo sciopero della fame nel 1956 a Partinico in favore di disoccupati e braccianti, passando attraverso la fondazione del Borgo di Dio, oggi rinominato Centro di Formazione e Arte Borgo Danilo Dolci, animato da attività culturali e interculturali.
(Centro di Nonviolenza Attiva)16/09/2026

In questa prima e unica rappresentazione a Milano, un palcoscenico si trasforma in una straordinaria cucina, un attore, Totò Galati, si trasforma in cuoco e durante la preparazione delle 'polpette alla Danilo', racconta storie e celebra i valori della comunità, della giustizia sociale e del rispetto per l’ambiente seguendo la narrazione del pensiero, della vita e della lotta nonviolenta di Danilo Dolci, il 'Gandhi italiano'.
Il pensiero e l’azione di Danilo Dolci fin da giovanissimo sono sempre stati un esempio per i costruttori di speranza. Come dice il ricercatore e attivista Giorgio Schultze, "già nel suo primo libro L’ascesa alla felicità (1948), Danilo ha dato strumenti ed è stato d’ispirazione per tutti coloro che sono consapevoli che la Nonviolenza non è né rinuncia né rassegnazione, ma è la condizione minima e necessaria affinché l’essere umano possa prendersi cura di se stesso, degli altri, della 'casa comune', riparare le ferite inferte all’Ubuntu e così sperare di compiere quel salto evolutivo che lo faccia 'uscire dalla barbarie'".
Una storia e una 'ricetta' che può portarci a rivedere la nostra scala di valori e a pretendere un cambiamento da noi stessi e dalle istituzioni, in un momento storico in cui il rispetto dell’ambiente e dei diritti devono andare di pari passo, per non lasciare nessuno indietro.
"Un messaggio che parla anche di Nonviolenza e di educazione, perché richiama la necessità di costruire una cultura della responsabilità, della cura e del rispetto verso gli altri, il territorio e le generazioni future", aggiunge Annabella Coiro del Centro di Nonviolenza Attiva e membro del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci.
"Non è la storia di un supereroe che salva una comunità, ma di una comunità che si salva da sola", dice Claudio Zappalà, regista dello spettacolo. Il metodo della maieutica reciproca, messo in atto da Danilo Dolci, ispira la compagnia Barbe à Papa Teatro che nel suo lavoro mette in pratica la maieutica teatrale: un esercizio di comunità che si realizza attraverso il teatro e che ha al centro la creazione di una grande rete che si fonda sui valori del mutualismo e della cooperazione umana.
La rappresentazione sarà seguita da un breve incontro con la stessa Annabella Coiro e con Totò Galati, co-fondatore di Barbe à Papa Teatro, che inviteranno il pubblico a riflettere sul cambiamento possibile e sulla responsabilità personale e collettiva per una trasformazione nonviolenta.
La partecipazione è gratuita grazie al sostegno del Borgo Danilo Dolci e del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano.
Per sapere di più sulla Human Week 2026, vedere il sito www.humanzone.org, da cui si può scaricare il volantino digitale.
Una storia e una 'ricetta' che può portarci a rivedere la nostra scala di valori e a pretendere un cambiamento da noi stessi e dalle istituzioni, in un momento storico in cui il rispetto dell’ambiente e dei diritti devono andare di pari passo, per non lasciare nessuno indietro.
"Un messaggio che parla anche di Nonviolenza e di educazione, perché richiama la necessità di costruire una cultura della responsabilità, della cura e del rispetto verso gli altri, il territorio e le generazioni future", aggiunge Annabella Coiro del Centro di Nonviolenza Attiva e membro del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci.
"Non è la storia di un supereroe che salva una comunità, ma di una comunità che si salva da sola", dice Claudio Zappalà, regista dello spettacolo. Il metodo della maieutica reciproca, messo in atto da Danilo Dolci, ispira la compagnia Barbe à Papa Teatro che nel suo lavoro mette in pratica la maieutica teatrale: un esercizio di comunità che si realizza attraverso il teatro e che ha al centro la creazione di una grande rete che si fonda sui valori del mutualismo e della cooperazione umana.
La rappresentazione sarà seguita da un breve incontro con la stessa Annabella Coiro e con Totò Galati, co-fondatore di Barbe à Papa Teatro, che inviteranno il pubblico a riflettere sul cambiamento possibile e sulla responsabilità personale e collettiva per una trasformazione nonviolenta.
Articolo pubblicato in collaborazione con Pressenza.
-----------------------------------------------------------
La ricetta di Danilo
Con Totò Galati
Testo di Totò Galati e Claudio Zappalà
Regia di Claudio Zappalà
Musiche originali eseguite dal vivo e disegno luci di Nathan Tagliavini
Aiuto regia di Martina Cassenti
Produzione C.T.M. – Centro Teatrale Meridionale
Compagnia Barbe à Papa Teatro
Foto di scena Vito Raia
Maggiori informazioni qui: https://humanzone.org/evento-humanweek/spettacolo-teatrale-la-ricetta-di-danilo/.
-----------------------------------------------------------
La ricetta di Danilo
Con Totò Galati
Testo di Totò Galati e Claudio Zappalà
Regia di Claudio Zappalà
Musiche originali eseguite dal vivo e disegno luci di Nathan Tagliavini
Aiuto regia di Martina Cassenti
Produzione C.T.M. – Centro Teatrale Meridionale
Compagnia Barbe à Papa Teatro
Foto di scena Vito Raia
Maggiori informazioni qui: https://humanzone.org/evento-humanweek/spettacolo-teatrale-la-ricetta-di-danilo/.
La partecipazione è gratuita grazie al sostegno del Borgo Danilo Dolci e del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano.
È necessaria la prenotazione al link https://forms.gle/dSmZMpJkn7Hyxae59.
Per sapere di più sulla Human Week 2026, vedere il sito www.humanzone.org, da cui si può scaricare il volantino digitale.
