Non se ne sentiva il bisogno
Il battage pubblicitario in previsione dell’esercizio di voto va accentuandosi. Rispondiamo qui con una sagace riflessione su un argomento di attualità.
(Maurizio Bardi)02/09/2026

Da febbraio possiamo vedere in televisione e ascoltare in radio la campagna istituzionale sul vino, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato dal Ministero dell’’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ( ministro Francesco Lollobrigida).
«Lo spot intende valorizzare il vino italiano come patrimonio culturale, promuovendo il settore vitivinicolo, con uno sguardo attento su agricoltura, ambiente e consumo consapevole» (testuale da post di Palazzo Chigi), parlando peraltro di uso quotidiano, sottintendendone un valore aggiunto.
Peccato che:
- Secondo l’OMS siano circa 2,6 milioni all’anno le morti legate al consumo di bevande alcoliche (Report 2025 su dati 2019).
- In Italia l’alcol provochi circa 48 morti al giorno per un totale di 17.000 decessi ogni anno (Report ISS 2020 su dati prevalentemente del 2018).
- Nello stesso rapporto ISS scrivesse: ll consumo di alcol è un importante problema di salute pubblica, classificato in Europa come terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura dopo il fumo e l’ipertensione arteriosa...
- L’alcol rappresenti in percentuale la maggiore causa di morte tra i giovani fino ai 29 anni di età risultando associato a circa un quarto dei decessi nella fascia d’età tra i 20 e i 24 anni.
- Lo Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) abbia classificato l’alcol come cangerogeno di gruppo 1 (prove scientifiche certe e sufficienti di cancerogeneità nell’uomo).
Siamo sommersi da inviti a giocare responsabilmente, guidare responsabilmente, ora a bere responsabilmente, ma ....... governare responsabilmente no ?
«Lo spot intende valorizzare il vino italiano come patrimonio culturale, promuovendo il settore vitivinicolo, con uno sguardo attento su agricoltura, ambiente e consumo consapevole» (testuale da post di Palazzo Chigi), parlando peraltro di uso quotidiano, sottintendendone un valore aggiunto.
Peccato che:
- Secondo l’OMS siano circa 2,6 milioni all’anno le morti legate al consumo di bevande alcoliche (Report 2025 su dati 2019).
- In Italia l’alcol provochi circa 48 morti al giorno per un totale di 17.000 decessi ogni anno (Report ISS 2020 su dati prevalentemente del 2018).
- Nello stesso rapporto ISS scrivesse: ll consumo di alcol è un importante problema di salute pubblica, classificato in Europa come terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura dopo il fumo e l’ipertensione arteriosa...
- L’alcol rappresenti in percentuale la maggiore causa di morte tra i giovani fino ai 29 anni di età risultando associato a circa un quarto dei decessi nella fascia d’età tra i 20 e i 24 anni.
- Lo Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) abbia classificato l’alcol come cangerogeno di gruppo 1 (prove scientifiche certe e sufficienti di cancerogeneità nell’uomo).
Siamo sommersi da inviti a giocare responsabilmente, guidare responsabilmente, ora a bere responsabilmente, ma ....... governare responsabilmente no ?
