Compie 20 anni il Festival MITO SettembreMusica
Dal 6 al 20 settembre oltre 60 concerti a Milano e a Torino. Nuova direttrice artistica Speranza Scappucci.
(Marco Piccardi)31/08/2026
Dal 6 al 20 settembre ventesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, manifestazione promossa dalle città di Torino e Milano, con il contributo del Ministero della Cultura, e organizzata da Fondazione per la Cultura Torino e da Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano. Sedi dei concerti sono sia quelle più prestigiose nel centro delle due città sia luoghi periferici e meno consueti. A Milano, accanto a luoghi simbolici come il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e il Conservatorio Giuseppe Verdi, il Festival tocca teatri, chiese e spazi culturali anche in quartieri meno centrali: il Teatro Studio Melato, lo Spazio Teatro 89, il Teatro della Quattordicesima, la Certosa di Garegnano, Santa Maria delle Grazie al Naviglio, San Barnaba in Gratosoglio, Santa Maria Rossa in Crescenzago, il Teatro Bruno Munari, Il Teatro Blu, il Cineteatro La Creta, la Santeria Toscana 31 e, nel Municipio 3, il Teatro Martinitt.
Il programma di quest’anno - che offre sia musica antica che contemporanea, la musica barocca e quella del Novecento, la sinfonica e il teatro musicale, grandi nomi e formazioni internazionali come talenti emergenti - è firmato per la prima volta da Speranza Scappucci, pianista e direttrice d’orchestra, che ha scelto come tema “Harmonia”: l’armonia vista come elemento essenziale della musica ma anche come pacificazione, dialogo tra le diversità. Secondo la direttrice artistica, in questo tempo segnato nel mondo da fratture e polarizzazioni, l’armonia è uno dei valori più necessari.
Molti degli oltre 60 appuntamenti di MITO vengono proposti in entrambe le città sedi del Festival. La nuova edizione si apre domenica 6 settembre a Milano, al Teatro alla Scala, con il War Requiem di Benjamin Britten eseguito dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, da un cast vocale formato dal soprano Elena Guseva, dal tenore Allan Clayton e dal baritono Bo Skovhus più il Coro e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino. Direttore è Simone Young. Il War Requiem – che venne composto in occasione della ricostruzione della Cattedrale di Coventry, in Inghilterra, distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale - è simbolo ideale per il tema dell’“Harmonia”.
Nel programma di MITO troviamo altre composizioni di Britten perché quest’anno ricorre il cinquantenario della sua morte. Non mancano poi musiche di Ravel, Beethoven, Mozart, Monteverdi, Bach, Hindemith, Wagner, Pärt, Rossini, Mendelssohn, Schubert, Schönberg, Čajkovskij, Weill, Vivaldi, Albéniz, Debussy e un brano del solista di viola Simonide Braconi. Tra tango, colonne sonore e pop si inseriscono i concerti del Quartetto Pessoa (l’8 e 10 settembre), con programmi dedicati a Piazzolla, Morricone, Rota, Williams, Gardel, ma anche a De Gregori, Battiato, Tiersen e nuove composizioni di Tommaso Quaranta. Non mancano momenti dedicati alla formazione e all’educazione all’ascolto per le giovani generazioni (a Milano presso il Teatro Munari).
A chiusura del Festival, a Milano il 19 settembre e a Torino il 20, concerto sinfonico con i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša, con Lukas Sternath pianoforte. Il programma è interamente dedicato a Johannes Brahms,
Ma vediamo nei dettagli i due concerti che si tengono in Zona 3 al Teatro Martinitt: il 9 settembre alle 20 l’integrale dei Quartetti per archi di Ludwig van Beethoven con il Quartetto d’archi del Teatro alla Scala e il 17 settembre alle 16 musiche di Vivaldi, Puccini, Albéniz, Granados, Debussy, Escaich, eseguite dall’Italian Clarinet Quartet.
Il programma completo di MITO, con le modalità di accesso ai singoli concerti, è sul sito: www.mitosettembremusica.it
Nella foto: la direttrice artistica di MITO Speranza Scappucci
