Addio a Don Mazzi
Oggi, nella basilica di Sant'Ambrogio, è il giorno dei funerali di Don Antonio Mazzi, fondatore quarant'anni fa di Exodus, la comunità per il recupero dei tossicodipendenti, nella cui sede, Cascina Molino Torrette al Parco Lambro, si è spento venerdì scorso a 96 anni. Pubblichiamo qui il suo semplice saluto, lasciato su cartoline distribuite nella camera ardente, per due giorni affollata di persone che hanno voluto fargli visita.
(a cura della Redazione)03/08/2026

L'omaggio a Don Antonio Mazzi non è solo un gesto doveroso verso un nostro 'vicino di casa' - per dirla semplice e diretta come forse avrebbe fatto lui - ma soprattutto perché la sua vita di grande spessore si è intrecciata strettamente al nostro territorio e alle nostre periferie: prima come direttore dal 1979 dell'Opera Don Calabria in via Pusiano, poi con la fondazione della Comunità Exodus, che nasce nel 1980 per il recupero di ragazzi tossicodipendenti, nel 1984 si insedia nella Cascina Molino Torrette, assegnatale dal Comune di Milano, e da lì contribuisce anche al risanamento del Parco Lambro, allora l'equivalente dell'attuale bosco di Rogoredo.
il Ciao
Il ciao è leggero
come un bacio.
Il ciao è dolce
come un cioccolatino.
Il ciao è fraterno
come un abbraccio.
Il ciao è travolgente
come un sorriso.
Il ciao:
è tutto
è niente
è italiano
è universale
è familiare
è maschile
è femminile
è singolare
è plurale
è laico
è religioso.
Il ciao lo voglio scritto sulla mia tomba
perché dice, con quattro lettere,
chi sono, cosa ho fatto e cosa farò.
Signore, ciao!
d. Antonio Mazzi
