Nella vicenda Lulli-Porpora perdura la sordità di ALER e Regione Lombardia
Avvicinandosi agosto con la relativa pausa generale e il caldo che continua a sfinirci, non facciamo calare l'attenzione su questioni spinose come il braccio di ferro fra il Comitato inquilini Lulli-Porpora e l'ALER! Quest'ultima sta facendo di tutto per liberare a costo zero il quartiere ERP dalla presenza di tanti suoi storici inquilini, una presenza fastidiosa perché intralcia i lavori di riqualificazione e i malcelati piani di 'valorizzazione' degli edifici interessati. Questo l'ultimo comunicato-stampa del Comitato.
(CS Comitato inquilini)29/07/2026
L’azienda ha avviato un piano di traslochi senza un protocollo d’intesa firmato e senza alcuna reale tutela, gettando l'intero quartiere e le famiglie in uno stato di grave ansia e depressione psicologica.
Di fronte al silenzio delle istituzioni, il Comitato inquilini ha risposto con i fatti, conducendo un censimento indipendente. I dati raccolti descrivono un'emergenza sociale e sanitaria che ALER sta deliberatamente ignorando.
Fragilità diffusa: Su 79 nuclei censiti (pari al 52% di quelli ancora occupati), ben 62 famiglie presentano almeno una condizione di grave fragilità (il 78% degli intervistati). Quello che non fa Aler per gli inquilini, lo facciamo noi come Comitato, dichiarano i rappresentanti dei residenti. Siamo noi a organizzare incontri e assemblee per aiutare le persone ad affrontare la paura, lo sradicamento e lo stress intollerabile prodotto da ALER.
L'assenza di uno sportello fisico nel quartiere è uno schiaffo intollerabile alla nostra dignità.
L'ultimo tavolo di confronto, che ha visto la partecipazione dei sindacati degli inquilini, del Comitato, della presidente del Municipio 3, del presidente della commissione Casa del Comune di Milano e dei vertici aziendali, ha certificato un gravissimo stallo istituzionale dovuto alla totale sordità di ALER e della Regione Lombardia. Se non ci sarà un cambio di rotta immediato, la situazione rischia di esplodere in una gravissima crisi sanitaria di prossimità.

La scorsa settimana il Comitato inquilini Lulli-Porpora diffonde il comunicato che segue come drammatico aggiornamento della situazione che ultimamente stiamo seguendo da vicino. E per tutta risposta il presidente di ALER Milano Alan Rizzi organizza un'anguriata in cortile per il venerdì pomeriggio, salvo non presentarsi e lasciare la scena a un manipolo di attivisti del suo partito e a una camionetta della Polizia con tanto di agenti in assetto anti-sommossa, pronti a fronteggiare chissà chi... Forse i temibili residenti qui fotograti?
Tra pressioni psicologiche e zero risposte, il censimento autogestito svela il dramma: il 78% delle famiglie intervistate è in condizioni di grave fragilità. Quello che non fa l'azienda, lo facciamo noi. Ma ora basta: fermare subito i trasferimenti! Il Comitato inquilini alza la voce e denuncia con estrema energia la totale e sistematica indifferenza di ALER nei confronti degli abitanti del complesso Lulli-Porpora.
L’azienda ha avviato un piano di traslochi senza un protocollo d’intesa firmato e senza alcuna reale tutela, gettando l'intero quartiere e le famiglie in uno stato di grave ansia e depressione psicologica.
Di fronte al silenzio delle istituzioni, il Comitato inquilini ha risposto con i fatti, conducendo un censimento indipendente. I dati raccolti descrivono un'emergenza sociale e sanitaria che ALER sta deliberatamente ignorando.
Fragilità diffusa: Su 79 nuclei censiti (pari al 52% di quelli ancora occupati), ben 62 famiglie presentano almeno una condizione di grave fragilità (il 78% degli intervistati). Quello che non fa Aler per gli inquilini, lo facciamo noi come Comitato, dichiarano i rappresentanti dei residenti. Siamo noi a organizzare incontri e assemblee per aiutare le persone ad affrontare la paura, lo sradicamento e lo stress intollerabile prodotto da ALER.
L'assenza di uno sportello fisico nel quartiere è uno schiaffo intollerabile alla nostra dignità.
L'ultimo tavolo di confronto, che ha visto la partecipazione dei sindacati degli inquilini, del Comitato, della presidente del Municipio 3, del presidente della commissione Casa del Comune di Milano e dei vertici aziendali, ha certificato un gravissimo stallo istituzionale dovuto alla totale sordità di ALER e della Regione Lombardia. Se non ci sarà un cambio di rotta immediato, la situazione rischia di esplodere in una gravissima crisi sanitaria di prossimità.
Chiediamo con forza il blocco immediato dei trasferimenti e l'apertura immediata del Laboratorio di quartiere permanente.
Gli inquilini annunciano di rimanere in stato di mobilitazione permanente per la difesa del diritto costituzionale alla casa e contro lo svuotamento del quartiere.
Gli inquilini annunciano di rimanere in stato di mobilitazione permanente per la difesa del diritto costituzionale alla casa e contro lo svuotamento del quartiere.
