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  • Cantieri scolastici in Municipio 3 tra investimenti PNRR e manutenzioni

    Dalla nuova scuola "green" al Rubattino alla rinascita della storica Maroncelli a Lambrate, fino al nodo critico di via Reni. Un viaggio tra i lavori in corso o pronti a partire, che stanno ridisegnando l’edilizia scolastica dei nostri quartieri. ()
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    Il patrimonio scolastico del Comune di Milano è un organismo complesso: oltre 500 edifici che ospitano 632 servizi tra nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Recentemente, la commissione Educazione municipale si è riunita con la presenza dell’assessore all’Edilizia scolastica Mazzei e dei suoi dirigenti e tecnici, per fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori in corso in Municipio 3, svelando un quadro fatto di grandi investimenti — con un Piano Triennale 2026-2028 che propone interventi per 213 milioni di euro — ma anche di sfide impreviste, tra rincari dei materiali, bonifiche ambientali e conseguenze dei problemi climatici.

    Le "Grandi Opere" PNRR: Lambrate e Rubattino corrono

    Le notizie più attese riguardano i due pilastri della riqualificazione scolastica del municipio: viale delle Rimembranze di Lambrate 24 (nella foto) e via Caduti Missione di Pace.

    A Lambrate, l’intervento di risanamento conservativo (Maroncelli/Vespucci) sta entrando nella fase conclusiva. La fine dei lavori è prevista per ottobre 2026, con l’obiettivo di restituire l’edificio alla comunità scolastica dopo le vacanze natalizie, a gennaio 2027. Una particolarità di questo progetto è l’attenzione al quartiere: la palazzina delle ex-cucine nel cortile interno è stata progettata con un accesso indipendente per consentirne l’uso extrascolastico da parte delle associazioni locali, rispondendo a una storica carenza di spazi aggregativi pubblici a Lambrate.

    Al quartiere Rubattino, invece, sta sorgendo una scuola all'avanguardia in bioedilizia. La struttura, interamente in legno (attualmente in fase di copertura con il cappotto isolante), promette alti standard energetici e comfort termico. Sebbene la fine del cantiere sia prevista per fine 2026, l'ingresso effettivo degli alunni è programmato per settembre 2027, per permettere i necessari allestimenti degli arredi.

    Il caso via Reni: bonifiche e attese

    Meno rosea è la situazione di via Reni 1. Qui il cantiere è attualmente sospeso. Dopo la rimozione dei vecchi serbatoi di gasolio, sono stati rinvenuti idrocarburi nel sottosuolo a profondità elevate. I tecnici hanno rassicurato che non vi è alcun rischio per chi ha frequentato la scuola in passato, ma la normativa impone una bonifica profonda prima di ricostruire le fondamenta. Tra analisi del rischio, indagini integrative e conferenze di servizi con ARPA e ATS, la ripresa effettiva dei lavori di ricostruzione è ipotizzata solo per il secondo semestre 2027, con altri 17 mesi di lavori previsti. Una notizia che preoccupa la comunità scolastica locale, che ha visto le iscrizioni dimezzarsi negli ultimi tre anni per l’assenza di certezze.

    Manutenzione straordinaria: i cantieri di quartiere

    Oltre ai grandi poli, la Commissione ha aggiornato il calendario dei lavori diffusi.

    Via Pisacane: dopo un’attesa durata dieci anni, è pronto il progetto per il rifacimento totale dei servizi igienici della primaria e della secondaria. L'avvio è imminente, con l'obiettivo di sfruttare anche le pause estive per limitare i disagi.

    Piazza Ascoli 2: un progetto da quasi 3,5 milioni di euro, gestito in collaborazione con Città Metropolitana e MM, porterà a una manutenzione profonda dell’edificio condiviso.

    Via Stoppani e via Pascal: i lavori hanno subito rallentamenti a causa di emergenze prioritarie sui solai in altre zone della città. Tuttavia, per via Stoppani (quarta fase) e via Pascal (rinforzi strutturali e scale antincendio), l’obiettivo è il ritorno in cantiere per l’inizio del 2027.

    Via Magnago: è in fase di definizione l’accordo quadro per rifare il campo sportivo esterno, attualmente inutilizzabile a causa delle radici degli alberi che hanno sollevato la pavimentazione.
    Plesso Matteucci (via Piccinni): già dalla prossima settimana dovrebbe iniziare la rimozione della vecchia pavimentazione in gomma nel cortile, che sarà sostituita con una più sicura in cemento.

    Emergenza caldo e impianti elettrici: la sfida del clima

    Uno dei temi più caldi — letteralmente — è stato quello del raffrescamento. Con temperature record a giugno, molti dirigenti scolastici hanno chiesto interventi urgenti per permettere lo svolgimento degli esami di Stato in condizioni dignitose. La risposta tecnica è complessa: non basta acquistare condizionatori, perché i vecchi impianti elettrici di molte scuole non reggerebbero il carico energetico, rischiando incendi. Dal 2026, la gestione degli impianti elettrici passerà sotto la diretta competenza dell’area edilizia scolastica (tramite MM), il che dovrebbe velocizzare le diagnosi e i potenziamenti. Nel frattempo, sono state eseguite 170 verifiche tecniche nelle sedi dei centri estivi per installare condizionatori portatili dove possibile.

    Urbanistica tattica: via Zambaldi si farà

    Infine, una nota sulla mobilità intorno alle scuole. L'assessore Mazzei ha confermato che l'intervento di "Piazza Aperta" in via Zambaldi (adiacente alla scuola di via Cima) rientra tra i quattro progetti che l'Amministrazione intende realizzare entro la fine del mandato. Sarà un intervento mirato a pedonalizzare il tratto di strada davanti all'ingresso scolastico, previa consultazione con i residenti per minimizzare i disagi.

    In conclusione, sebbene il rincaro dei materiali pesi per circa 12 milioni di euro sul budget del 2026, la strategia del Municipio 3 e del Comune punta a una gestione più integrata della manutenzione e al completamento di edifici simbolo che, come nel caso di via Caduti Missione di Pace, porteranno a Milano i primi esempi di edilizia scolastica totalmente sostenibile.

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