A Milano mancano i cestini? Più che il numero, conta dove si trovano!
Chi frequenta Milano a piedi conosce bene la sensazione, e spesso, terminato un caffè o un pranzo take away, trovare un cestino nelle vicinanze non è sempre così semplice. Quando finalmente lo si incontra, può capitare che sia già colmo oppure circondato da rifiuti. I dati, però, raccontano una realtà diversa dalla percezione. Secondo Amsa, sul territorio comunale sono presenti circa 23.000 cestini, di cui 13.000 lungo le strade e 10.000 nei parchi. Numeri che, sulla carta, collocano Milano tra le città europee con la maggiore densità di cestini urbani.
Eppure la percezione di molti cittadini rimane differente. Non tanto perché i cestini manchino complessivamente, quanto perché in alcune aree risultano poco visibili, distanti tra loro o insufficienti rispetto all'intenso flusso di residenti, lavoratori, turisti e city users. Un esempio arriva anche da Porta Venezia. In un post pubblicato su un social di quartiere, una fotografia mostra bottiglie e confezioni abbandonate sui tavolini di un giardinetto di via Morgagni. Un'immagine che non rappresenta necessariamente l'intero quartiere, ma che testimonia un episodio di degrado urbano.
La responsabilità, naturalmente, è innanzitutto di chi decide di lasciare i propri rifiuti nello spazio pubblico invece di cestinarli correttamente. Nessuna carenza di cestini può giustificare comportamenti incivili. Allo stesso tempo, però, l'organizzazione del servizio può contribuire a ridurre il fenomeno. Nei punti maggiormente frequentati potrebbe essere utile valutare un incremento dei cestini, uno svuotamento ancora più frequente e un monitoraggio costante delle aree che registrano maggiori criticità.
Anche sul fronte dei controlli si potrebbe riflettere su un approccio prevalentemente educativo. Nei luoghi più esposti all'abbandono dei rifiuti, sistemi di videosorveglianza già previsti dalla normativa potrebbero aiutare la Polizia Locale a individuare i responsabili. Non necessariamente per ricorrere subito alla sanzione, ma anche per favorire interventi di richiamo e sensibilizzazione, soprattutto nei casi meno gravi.
Esiste infine un altro problema, evidenziato dalla stessa Amsa: una parte consistente dei rifiuti presenti nei cestini stradali non proviene dalla strada, ma da abitazioni e attività commerciali, che li utilizzano impropriamente come alternativa alla raccolta differenziata. Un comportamento che riduce rapidamente la capacità dei cestini e ne limita la disponibilità per il loro vero scopo: raccogliere i piccoli rifiuti prodotti durante gli spostamenti.
Il decoro urbano nasce dall'equilibrio tra servizi efficienti e senso civico. Milano dispone di un sistema esteso di cestini, ma questo non esclude la possibilità di migliorarne la distribuzione nelle aree più frequentate e di rafforzare le attività di prevenzione che deve viaggiare al passo con i tempi. Una città pulita non dipende solo dall'amministrazione, ma anche dal rispetto quotidiano di chi la vive o la frequenta.