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  • Una proposta di legge per riaffermare il diritto alla salute

    Da poco più di un mese la CGIL insieme ad altre associazioni, Medicina Democratica fra queste, ha dato il via ad una raccolta di firme per la presentazione di una proposta di Legge di Iniziativa Popolare (LIP). ()
    logo io firmo 500
    Questa proposta cade in un momento storico in cui la medicina, la sanità e la società sembrano andare spediti in direzione opposta a quella che è la nostra visione del mondo. Verso un individualismo esasperato, una perdita del senso di comunità , una privatizzazione crescente ed esasperata dei servizi e delle cure.

    Questa proposta può costituire un’occasione per rimettere al centro della discussione il diritto alla salute delle persone e delle comunità, anteponendolo agli interessi economici dei privati e dei vari fondi di investimento che hanno fatto dell’ambito sanitario terreno di conquista.

    Cosa prevede questa proposta
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    La finalità dichiarata di questa proposta è quella di arrivare ad un rilancio del Servizio Sanitario Nazionale.

    Andiamo ad analizzare, in estrema sintesi, i passi più significativi

    La sostenibilità del SSN non può essere garantita attraverso il secondo pilastro (assicurazioni) (art 1 comma 2)

    E’ previsto un incremento progressivo del fondo destinato alla sanità con le prossime manovre , partendo dal 6.5 % del PIL del 2027 fino al 7.5 del 2030, indipendentemente dall’evoluzione della spesa per il settore della difesa (art.2 comma 2). L’incremento del finanziamento di cui al presente articolo è interamente destinato al potenziamento dei servizi e dei percorsi di cura direttamente erogati dalle strutture pubbliche del SSN (art. 2 comma 2 e 3).
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    La spesa per il personale del SSN non è soggetta ad alcun tetto o vincolo; è abrogata ogni disposizione in contrasto o incompatibile con quanto previsto dalla presente legge, comprese quelle che limitano l’incremento dei fondi contrattuali. (art. 3 comma 2)
    La programmazione nazionale e regionale e l’organizzazione delle aziende e degli enti del Ssn assicurano l’adeguamento degli organici, anche in relazione al potenziamento dell’assistenza territoriale, la qualificazione del personale e la valorizzazione del lavoro sulla base dei seguenti principi e criteri:......(art. 3 comma 3).

    ll Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca e il Ministro dell’economia e delle finanze, dispone con proprio decreto, entro 60 giorni dalla data di approvazione della presente legge, per gli iscritti ai corsi di laurea infermieristica l’esonero, per la durata dell’intero corso di studi, del pagamento delle tasse universitarie e le relative modalità di compensazione economica agli atenei interessati. L’esonero è riconosciuto agli studenti che maturano nel corso dell’anno non meno del 75 per cento dei crediti formativi previsti. La misura è valida fino all'anno accademico 2035-2036 (art. 4 comma 3).

    E’ istituita la Scuola di specializzazione in medicina generale, di comunità e di cure primarie. Il trattamento economico corrisposto ai medici iscritti alla Scuola è equiparato a quello previsto per i medici iscritti alle altre Scuole di formazione specialistica (art. 4 comma 4).

    Sono disciplinati i criteri per il riconoscimento delle competenze acquisite al personale impiegato nei servizi esternalizzati al fine della partecipazione ai concorsi per l’accesso al lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Gli obiettivi sono soggetti al monitoraggio e al sistema premiale di cui all’articolo 13
    (art. 5 comma 3).

    L'articolo 6 si occupa del Diritto a condizioni ambientali e lavorative sicure e salubri.

    L’articolo 7 di Sviluppo dei servizi territoriali e Distretto socio-sanitario dando una decisa accelerata all’applicazione del decreto legge 77 del 23 maggio 2022 , rendendo obbligatori provvedimenti lì consigliati e ribadendo il ruolo centrale delle amministrazioni comunali e della partecipazione dei cittadini nell'applicazione della legge.

    Sono tutti punti che segnano una discontinuità netta rispetto a quello che sta venendo avanti e che andranno opportunamente valorizzati nei vari incontri di presentazione.

    Ci sono poi altri articoli non meno importanti.
    L’articolo 8 tratta delle Politiche in favore delle persone anziane e delle persone non autosufficienti

    L'articolo 9 tratta delle politiche per la salute di genere, per il supporto alla genitorialità e il sostegno all’educazione sessuale e alle relazioni familiari , che in epoca Valditara non è scontata.

    Le Misure per la tutela della salute mentale di adulti, minori e giovani e le Misure di tutela della salute a favore delle persone che usano droghe, alle persone che giocano d’azzardo e con comportamenti affini sono trattate negli articoli 10 e 11 in cui ricompare tra l’altro la logica della riduzione del danno.

    Ci sono poi Misure per il rispetto dei tempi di attesa (art. 12), Verifica del percorso compiuto verso il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale (art.13), Potenziamento della ricerca indipendente e governo della assistenza farmaceutica (art.14), la programmazione sanitaria (art.15) e, infine, la copertura finanziaria (art.16).

    Tutto bene allora ?

    No, ci sono naturalmente alcune criticità e come Medicina Democratica ne vogliamo segnalare qui un paio.

    Nonostante sia ribadito che il SSN non possa reggersi sul secondo pilastro, nondimeno non sono previsti provvedimenti per intaccare la pervasività del sistema assicurativo e del cosiddetto welfare aziendale, almeno rendendone non detraibili i costi per soggetti e aziende.
    C’è poi l’accettazione della logica della legge 33 del 2023 (Deleghe al Governo in materia di politiche per l'invecchiamento attivo, la promozione dell'autonomia, la prevenzione della fragilita', l'assistenza e la cura delle persone anziane anche non autosufficienti). che prova a spostare le competenze delle cure delle persone anziane con malattie croniche e invalidanti dalla sanità all’assistenza.Trasformando così il diritto alla salute da bene esigibile (art 32 della Costituzione) a fattore dipendente dal reddito.
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    L’impostazione di fondo suggerisce di accantonare le cose che in questo momento dividono per valorizzare quelle che uniscono. Bisogna anche considerare che non è scopo di questa legge riformare integralmente l'organizzazione e il funzionamento del SSN. E’ una proposta che si concentra sulle azioni da intraprendere per un rilancio del SSN, che lo preservi dalla crisi incombente attraverso l’adeguamento del finanziamento e della dotazione di personale.

    il percorso della LIP è comunque un percorso in salita. Le 50.000 firme necessarie perchè possa venire presentata e discussa in Parlamento sono già state raccolte, chiaramente con questo governo non sarà facile farla passare. Ecco perchè diventa importante che alla fine le firme siano almeno 10, 20 volte più del necessario per mettere sul tavolo la voce forte dei cittadini. E’ altresì fondamentale che il momento della raccolta delle firme diventi momento di confronto e approfondimento in tutte le sedi possibili.

    Si può firmare online (con SPID o CIE) sul sito della CGIL (questo il link) insieme all’altra legge di iniziativa popolare sulla regolamentazione dei contratti e degli appalti: “i diritti non si appaltano” anch’essa importantissima.

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