Mappati gli 'spazi freschi' (e gratuiti) di Milano
In attesa che a luglio sia attivo anche il programma Milano Aiuta Estate, il Comune ha identificato oltre 100 luoghi pubblici in cui rifugiarsi per contrastare il caldo, ribattezzandoli 'Spazi freschi'. Si tratta di strutture già esistenti, climatizzate e ad accesso libero, come biblioteche e case di quartiere - un'alternativa concreta e gratuita ai pubblici esercizi e agli spazi commerciali, dove, in un modo o nell'altro, se si cerca il fresco, qualcosa si finisce per pagarlo -, oltre ad aree verdi dalle caratteristiche particolari per dimensioni, ombreggiatura e presenza di panchine, servizi igienici e acqua potabile.
(a cura della Redazione)17/06/2026

Aree verdi, case di quartiere e biblioteche: 115 luoghi della città, diffusi nei nove Municipi, accessibili a tutte e tutti, in cui ripararsi dalle ondate di calore. Sono gli Spazi freschi, identificati e mappati dal Comune di Milano, un'iniziativa che affianca le azioni strutturali di contrasto alle ondate e alle isole di calore – come le depavimentazioni e le riqualificazioni di parterre alberati – per offrire riparo soprattutto alle fasce di cittadinanza più vulnerabili. L’identificazione degli Spazi freschi si collegherà al programma Milano Aiuta Estate che partirà a luglio (ma non sarebbe forse il caso di anticiparne l'avvio almeno alla metà di giugno?), con lo scopo di offrire occasioni di socialità, orientamento ai servizi del territorio e assistenza.
Gli Spazi freschi sono luoghi pubblici ad accesso gratuito che possono offrire riparo dal caldo estremo che colpisce la città. Ispirandosi alle migliori pratiche europee, anche Milano mette in evidenza le proprie infrastrutture per garantire a tutti e tutte un luogo confortevole e sicuro, a poca distanza da casa. Ogni Spazio fresco continuerà a offrire i servizi originali, permettendo però l'accesso libero a chi vuole utilizzarli nelle ore più calde della giornata, usufruendo di sedute e aree relax, servizi igienici, e acqua potabile.
Gli Spazi freschi sono luoghi pubblici ad accesso gratuito che possono offrire riparo dal caldo estremo che colpisce la città. Ispirandosi alle migliori pratiche europee, anche Milano mette in evidenza le proprie infrastrutture per garantire a tutti e tutte un luogo confortevole e sicuro, a poca distanza da casa. Ogni Spazio fresco continuerà a offrire i servizi originali, permettendo però l'accesso libero a chi vuole utilizzarli nelle ore più calde della giornata, usufruendo di sedute e aree relax, servizi igienici, e acqua potabile.
Grazie alla mappa interattiva consultabile qui è possibile identificare lo Spazio fresco più vicino: case di quartiere e biblioteche con locali climatizzati, nonché aree verdi superiori ai 5mila mq e con una copertura arborea che garantisce il 50% di ombra, in cui siano presenti anche panchine e fontanelle dell’acqua. Inoltre un'altra mappa scaricabile qui indica dove si trovano 50 case dell’acqua – collocate in luoghi di forte affluenza come i parchi, erogano gratuitamente acqua fresca, liscia o gassata, a tutti i cittadini e le cittadine (che possono usufruire del servizio tramite tessera sanitaria) – e oltre 580 tradizionali “vedovelle” per l'acqua potabile.
Per quanto riguarda il Municipio 3, oltre alle due biblioteche (Venezia e Lambrate) e alle tre Case di Quartiere (Boscovich, Valvassori Peroni e Feltre), sono stati qualificati come Spazi freschi cinque aree verdi (il sito dice sei, ma il Parco Lambro purtroppo compare due volte): la rotonda di Viale delle Rimembranze di Lambrate, il parterre centrale di Via Morgagni, e i giardini Polotti e Ramelli, rispettivamente in Piazza Aspromonte e Via Bronzino, oltre appunto al Parco Lambro.
