Il genio (della lampada)
Piccole storie di vita quotidiana. Quasi una lamentazione, forse un amusement.
(Massimo Cecconi)01/06/2026

Accade (ai malcapitati) di dover prendere la filovia che reca il numero 92 per raggiungere un altro luogo della città, come si conviene al ruolo di un mezzo pubblico che si rispetti.
Può accadere anche che intorno alle ore 9.30 di un giorno di fine maggio ci si rechi alla fermata posta in piazzale Dateo per andare nei pressi della Stazione Centrale e si veda un mezzo della linea 92 sfilarci proprio sotto il naso, avendo disgraziatamente mancato l’appuntamento con lo stesso per una manciata di secondi.
Il display della fermata avvisa che la prossima filovia passerà dopo 14 (quattordici) minuti, misura di tempo che nei confronti dell’eternità è decisamente insignificante ma che invece in un giorno feriale del mese di maggio in una città come Milano non è del tutto trascurabile.
Si insinua allora nella mente quel meraviglioso consiglio, degno dei migliori amministratori locali, secondo cui è preferibile, sano, onesto e persino conveniente utilizzare autobus, tram, metrò piuttosto che l’automobile. Viene in mente ma lì rimane…
In fermata, non avendo meglio da fare, anche perché è assolutamente impossibile o quasi acquistare a esempio un giornale, ci si guarda intorno e si nota che nella direzione opposta, verso Piazzale Lodi per intendersi, passano uno dopo l’altro ben due esemplari di numero 92. Se si trattasse di un incontro calcistico, sull’ipotetico tabellone comparirebbe : Lodi 2-Varè 1.
Per farla breve, nel giro di alcuni minuti, il suddetto ipotetico tabellone riporta già il risultato: Lodi 4-Varè 1. Un’autentica debacle per Varè.
Passa il tempo (“tempus fugit” come insegna il poeta) e, dopo ben 17 (diciassette) minuti (contro i 14 previsti), arriva finalmente una filovia 92 diretta in via Varè. Sorprendentemente, o forse no, subito dopo il primo mezzo ne arriva un altro, completamente vuoto, che gli si incolla alle terga.
Volete sapere il risultato finale di questo derby di fine maggio 2026 tra le 92? Nei 17 minuti trascorsi alla fermata Dateo? Piazzale Lodi 7- Via Varè 3.
Può accadere anche che intorno alle ore 9.30 di un giorno di fine maggio ci si rechi alla fermata posta in piazzale Dateo per andare nei pressi della Stazione Centrale e si veda un mezzo della linea 92 sfilarci proprio sotto il naso, avendo disgraziatamente mancato l’appuntamento con lo stesso per una manciata di secondi.
Il display della fermata avvisa che la prossima filovia passerà dopo 14 (quattordici) minuti, misura di tempo che nei confronti dell’eternità è decisamente insignificante ma che invece in un giorno feriale del mese di maggio in una città come Milano non è del tutto trascurabile.
Si insinua allora nella mente quel meraviglioso consiglio, degno dei migliori amministratori locali, secondo cui è preferibile, sano, onesto e persino conveniente utilizzare autobus, tram, metrò piuttosto che l’automobile. Viene in mente ma lì rimane…
In fermata, non avendo meglio da fare, anche perché è assolutamente impossibile o quasi acquistare a esempio un giornale, ci si guarda intorno e si nota che nella direzione opposta, verso Piazzale Lodi per intendersi, passano uno dopo l’altro ben due esemplari di numero 92. Se si trattasse di un incontro calcistico, sull’ipotetico tabellone comparirebbe : Lodi 2-Varè 1.
Per farla breve, nel giro di alcuni minuti, il suddetto ipotetico tabellone riporta già il risultato: Lodi 4-Varè 1. Un’autentica debacle per Varè.
Passa il tempo (“tempus fugit” come insegna il poeta) e, dopo ben 17 (diciassette) minuti (contro i 14 previsti), arriva finalmente una filovia 92 diretta in via Varè. Sorprendentemente, o forse no, subito dopo il primo mezzo ne arriva un altro, completamente vuoto, che gli si incolla alle terga.
Volete sapere il risultato finale di questo derby di fine maggio 2026 tra le 92? Nei 17 minuti trascorsi alla fermata Dateo? Piazzale Lodi 7- Via Varè 3.
Verrebbe spontaneo allora chiedersi: chi è il genio (della lampada) che programma la percorrenza dei mezzi della ATM?
Domanda retorica. Nessuno ci risponderà mai…
p.s. E pensare che alla filovia 92 un grande poeta da poco scomparso ha dedicato persino alcuni meravigliosi versi: “E’ una fortuna/la 92 sotto casa./ E se mi va/ prendo il giorno di spalle/ sul sedile girato all’indietro” (Giancarlo Consonni)
Domanda retorica. Nessuno ci risponderà mai…
p.s. E pensare che alla filovia 92 un grande poeta da poco scomparso ha dedicato persino alcuni meravigliosi versi: “E’ una fortuna/la 92 sotto casa./ E se mi va/ prendo il giorno di spalle/ sul sedile girato all’indietro” (Giancarlo Consonni)
