Maggio a teatro: gli spettacoli delle sale nel Municipio 3

Al Teatro Menotti, in Via Ciro Menotti, fino al 1° maggio, Lebensraum, spettacolo ideato e diretto da Jakop Ahlbom, che è anche tra gli interpreti. Drammaturgia di Judith Wendel. Un’esperienza visiva magnetica, ispirata all’universo muto e surreale di Buster Keaton. Dal 2 al 5 maggio, Esercizi di stile di Raymond Queneau, versione italiana di Umberto Eco, regia Emanuela Pistone. Produzione Teatro Stabile di Catania finalista al premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024. Un banale episodio che si ripete per 99 volte, con altrettante variazioni, dà vita a un capolavoro di retorica e comicità. E’ uno spettacolo a metà tra Circo e Varietà, dove si susseguono numeri diversi tra loro, pezzi comici, canzoni e danze. Dal 7 al 17 maggio, Mistero buffo di Dario Fo e Franca Rame, con Lucia Vasini.A più di cinquant’anni dal debutto, Mistero Buffo torna in scena in una sorprendente versione “al femminile”. Lo spettacolo è una vera e propria antologia dell’affabulazione popolare, dove ironia, impegno e racconto si intrecciano. Questa edizione riprende i monologhi originariamente recitati da Rame – La nascita di Eva, Maria alla croce, La Parpaja Topola – integrandoli con inediti, aneddoti e interventi musicali.Il 10 e 11 maggio, Sciopero! Dalla fabbrica alle deportazioni di e con Alessandro Milan e l’accompagnamento musicale di Raffaele Kohler. Il 1° marzo 1944 si tiene lo sciopero più imponente di tutta Europa: 350mila operaie e operai incrociano le braccia in tutta la Lombardia, in Piemonte, Liguria e Veneto. Gli operai chiedono pane, pace e libertà. Ma finirà male: migliaia di operai moriranno nei campi di concentramento in Germania.Dal 19 al 24 maggio, Un marziano a Roma da Ennio Flaiano, con Milvia Marigliano. Nel 1954 Flaiano scrisse un breve racconto nel quale con surreale naturalezza narrava il singolare atterraggio sulla terra di una aeronave da cui sbarcava un essere proveniente da Marte. Quell’idea è diventata uno spettacolo teatrale e un film: un’opera carica di satira sui costumi dell’Italia che è ancora di grande attualità. Dal 26 maggio al 7 giugno, ripresa de Il bar sotto il mare di Stefano Benni, con musiche eseguite dal vivo da Cosimo Zannelli. Si ascoltano i racconti del barista, dell’uomo col cappello, del vecchio con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell’uomo invisibile, della bionda, della pulce del cane nero e degli altri misteriosi avventori. Racconti capaci di far ridere e riflettere. www.teatromenotti.org/
Al Teatro Elfo Puccini, in Corso Buenos Aires, continua fino al 17 maggio L’ultimo nastro di Krapp / Quella volta di Samuel Beckett, regia di Francesco Frongia, con Ferdinando Bruni. Sono due testi di Beckett accostati in un unico spettacolo: nel primo l’anziano Krapp registra i suoi ricordi ed emozioni per riascoltarsi poi in seguito, il secondo è reso con un'installazione con un volto e una voce che si moltiplicano e risuonano. Il 5 e 6 maggio, due serate stand-up: Foramalocchiu con Serena Bongiovanni e Guardiamo ma non giudichiamo, con Beatrice Rigillo. Dal 7 al 31 maggio, Dentro la tela. Indagine su Artemisia di e con Cinzia Spanò. indagine sul femminile nella cultura patriarcale: uno studio legale sceglie di raccontare la propria ‘verità’ attraverso social media e televisioni, perché uno dei clienti è accusato di abuso su minori. L’uomo fa parte di un passato di cui la giornalista Mara dovrà scoprire la verità e per farlo dovrà letteralmente immergersi dentro la tela di un famoso quadro di Artemisia Gentileschi. Dal12 al 17 maggio Tre sorelle. Nevica. Che senso ha? da Anton Čechov, testo e regia di Liv Ferracchiati: un ritratto intenso e universale dell’incompiutezza dell’esistenza. Tre sorelle bloccate in una provincia oppressiva sono incapaci di realizzare il sogno di tornare a Mosca. Ferracchiati accentua l’attualità del testo, mettendo in luce la precarietà emotiva e il vuoto delle relazioni umane. Il 9 e 10 maggio Making Of. The Mary Shelley picture show, progetto e regia Marta Marangoni, drammaturgia di Francesca Sangalli, musiche originali Fabio Wolf, con i Duperdu e 80 cittadine di diversa età, genere e fragilità dei quartieri del Nord Milano. E’ un progetto di teatro sociale ispirato a Frankenstein e alle sue innumerevoli interpretazioni, un meccanismo comico che svela le prove, gli errori e le paure di una sgangherata compagnia.Dal 9 al 24 maggio Casanova di Fabrizio Sinisi, liberamente ispirato a Storia della mia vita di Giacomo Casanova, regia di Fabio Condemi, con Sandro Lombardi e Compagnia Lombardi-Tiezzi. Inverno 1798: un medico arriva a Dux, in Boemia, per visitare il vecchio bibliotecario. È Giacomo Casanova, filosofo, prestigiatore e truffatore che muore proprio alla fine del Settecento. Il 25 maggio, concerto di Leo Kottke: il leggendario chitarrista americano, maestro del fingerpicking, torna in italia dopo quasi cinquant’anni.Dal 26 al 31 maggio Arrivano i dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca), di e con Alessandro Bergonzoni, anche regista con Riccardo Rodolfi.Bergonzoni corre intorno al tavolo, unico elemento in scena, e intorno alla platea, perché non c’è più tempo da perdere e lui non vorrebbe lasciare indietro nessuno. www.elfo.org/
Al Teatro Martinitt, in Via Pitteri, fino al 10 maggio Bastarde senza gloria di Gianni Quinto, regia di Siddhartha Prestinari. In scena sette donne sul ring della vita. Lo spettacolo affronta il tema della discriminazione di genere, esplorando le numerose forme di sessismo che le donne subiscono quotidianamente. La discriminazione si manifesta anche in maniera sottile e silenziosa, insidiandosi nelle dinamiche sociali, professionali e personali. Una delle protagoniste è vittima di violenza all’interno delle mura domestiche: il suo percorso di riscatto pone l’accento sulla sua forza e resilienza. Dal 14 al 17 maggio, Domani è sempre domenica di Gianni Clementi, regia di Matteo Vacca, con Matteo Vacca e Gabriella Silvestri.Il parroco Don Nicola e Agnese, fedele devota, si ritrovano illesi, sotto le macerie della chiesa, dopo i bombardamenti del 19 luglio 1943 a Roma. I due, a seguito di un momento di passione, si ritrovano senza vestiti sotto tonnellate di polvere e mattoni. L’insolita e difficile situazione li costringe a passare diversi giorni sotto le macerie nel tentativo vano di recuperare gli abiti e la dignita’. Dal 21 al 31 maggio, Stremate sotto la pioggia di e con Giulia Ricciardi, regia di Patrizio Cigliano. E’ il secondo episodio della serie Le stremate. Mirella sta pregustando una serata molto piccante con il suo nuovo amante, ma inaspettatamente le piombano in casa tutte le sue amiche storiche, ognuna pronta a raccontare la sua ultima peripezia. Seguono battibecchi e confessioni inattese, imprevedibilmente comiche. Il Martinitt propone anche serate uniche. Il 12 maggio Io Mortah Live con Laura Formenti, una delle stand up comedian italiane più note. Ha lavorato con Serena Dandini, poi con Le Iene. Nel 2025 ha vinto lo Stand Up Award Paolo Villaggio. Il13 maggio Crime & Comedy, comic show con Clara Campi e Marco Champier, due comici che hanno creato “Crime & Comedy”, il primo podcast di true crime italiano, in cui i casi e le biografie sui serial killer sono trattati con dovizia di particolari ma mantenendo un tono leggero e cercando lo spunto comico. Questo spettacolo è una vera e propria puntata del podcast in diretta, con la possibilità per il pubblico di interagire. Il19 maggio La cella di fronte di e con Kento: rapper, scrittore e formatore che da anni porta la scrittura e la musica dentro scuole, carceri e comunità. Cosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti? Questo spettacolo nasce per rispondere a queste domande senza retorica, con la forza delle storie vere. Il 20 maggio Come sorelle, comic show di e con Le Mostre (Elisa Maria Bottiglieri e Marianna Folli). Entrambe attrici, entrambe mamme di una figlia femmina, entrambe cresciute con fratelli maschi, hanno iniziato a scandagliare, in maniera ironica e tagliente, le differenze tra donne e uomini. https://teatromartinitt.it/
A Campo Teatrale, in Via Casoretto, dal 5 al 10 maggio, Riccardo III. Il sole di York brucia, con La Confraternita del Chianti. Riccardo III è una storia di politica e violenza come ce ne sono tante, quella di un uomo disposto a tutto pur di raggiungere il potere assoluto. Eppure, qualcosa lo rende affascinante: destinato dalla nascita ad essere un perdente, con astuzia si vendica di chi lo ha deriso. Mette a ferro e fuoco la corte d’Inghilterra, si vendica di coloro che lo deridono e, soprattutto, lo sottovalutano. Dal 19 al 21 maggio, Un po' meno fantasmacon Kronoteatro. E’ uno spettacolo che ruota intorno alla sensibilità e alla delicatezza emotiva. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive, infatti, un’emotività non comune: prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra contro il torpore e la grossolanità di chi lo circonda. www.campoteatrale.it/
Al Teatro MTM/Leonardo, a Città Studi in Via Ampere, dal 7 al 17 maggio, Canzoni, la vita, di e con Corrado d'Elia. Ci sono melodie che ci accompagnano per tutta la vita e parole che, ascoltate per caso, riaccendono ricordi lontani. Canzoni che resistono al tempo perché parlano di ciò che ogni giorno ci nutre: dell’amore, della nostalgia, della gioia, della malinconia, della vita in tutte le sue sfumature. Lo spettacolo è un invito a ritrovare, tra quelle note, un pezzo di noi. www.mtmteatro.it/
Al Teatro No’hma di Via Orcagna a Lambrate, il 29 e 30 aprile, Frozen Power, Premio Internazionale Tanzania. Cinque performer guidano il pubblico attraverso una storia fatta di lotte di potere, intrighi e forme di resistenza vissuta contro il dominio coloniale tedesco nel territorio dell’attuale Tanzania. Il lavoro del coreografo Ian Mwaisunga prende avvio in un angolo di strada a Dar es Salaam, dove un venditore di caffè offre al pubblico una storia insieme alla bevanda. Lo spettacolo non pretende di raccontare una verità unica, ma di aprire uno spazio di riflessione e negoziazione della memoria. Ispirata alla figura storica della “Sultana”, una sovrana della regione di Singida a cui venivano attribuiti poteri straordinari, la creazione coreografica affronta sia il ruolo delle figure femminili nella resistenza anticoloniale, sia la necessità di riappropriarsi e reinterpretare tali figure storiche nel contesto della Tanzania contemporanea. Il 6 e 7 maggio, Bahghi in concerto per la serie Armonie e suoni dal mondo. Bahghi è un'artista polistrumentista nata in una famiglia eritrea, il cui percorso musicale è iniziato all'età di quattro anni come violinista classica. In quanto membro dell'Orchestra Sinfonica Giovanile di Amsterdam ha fatto tournée in diversi paesi europei. La passione per il jazz l’ha portata nel 2019 ad una laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio di Amsterdam. Qui ha iniziato a dedicarsi alla composizione, all'arrangiamento e alla produzione, pubblicando la propria musica a volte come solista e a volte in collaborazione con altri. L'album live in studio “All One” (2022) presenta collaborazioni con acclamati artisti jazz. Questa la formazione del concerto: Bahghi, voce solista - Hatoon, voce – TBA, tastiere - Ruben Croes. Cxhitarra - Gino Cochise, basso - Mill Voyance, batteria. Il 13 e 14 maggio, Blackout, Premio Internazionale Tunisia. Il regista Mounir Argui ci propone uno spettacolo ispirato all'opera di Maurice Maeterlinck The Blind. Dodici burattini raffigurano personaggi ciechi che non riescono a ritrovare la strada di casa dopo essersi separati dalla loro guida, l'unico personaggio vedente. Ognuno ha una storia che racconta, ma è un dialogo tra sordi poiché ciascuno porta con sé la propria storia di cecità attraverso la quale esprime le sue ansie, le sue incertezze e la sua percezione del mondo che lo circonda. Per eventuali appuntamenti successivi del No’hma consultare il sito: www.nohma.org/
Nella foto: Milvia Marigliano in Un marziano a Roma al Teatro Menotti
