Al via il 26 aprile il Festival “Milano Musica”, percorsi di musica d’oggi 2026

Concerti sinfonici, da camera ed elettronica in vari teatri e luoghi della città, anche nel Municipio 3. Molte le prime esecuzioni. ()
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Dal 26 aprile al 6 giugno, si tiene il 35° Festival Milano Musica - Percorsi di musica d'oggi 2026. Come negli ultimi anni, i concerti si tengono in numerosi luoghi di Milano: teatri come La Scala, l’Elfo Puccini, il Gerolamo, il PuntoZero Beccaria e l’Arsenale; auditorium come il Conservatorio G. Verdi e l’Auditorium Angelicum; chiese come Sant’Angelo, e poi sedi “alternative” per la musica come Fabbrica del Vapore, MEET/Digital Culture Center, Palazzo Invernizzi, Hangar Bicocca e Piazza Sempione.

Milano Musica si avvale del sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Milano e di IntesaSanPaolo, nonché della partnership con il Teatro alla Scala. Il Festival, diretto da Cecilia Balestra, propone musica sinfonica, da camera ed elettronica con numerose prime esecuzioni, alcune delle quali appositamente commissionate. La programmazione è incentrata principalmente sulla musica composta dalla metà del Novecento ad oggi, musica colta d’avanguardia, di ricerca e di sperimentazione. Però Milano Musica si apre a un pubblico più ampio di quello della musica contemporanea, puntando sulla curiosità e il desiderio di conoscere. E anche l’uso di spazi decentrati, alternativi alle tradizionali sale da concerto, è determinante per questo.

Nel corso degli anni, edizioni monografiche del Festival sono state dedicate tra gli altri a Edgard Varèse, Luciano Berio, György Kurtág, Luigi Nono, György Ligeti, Iannis Xenakis, John Cage, Niccolò Castiglioni, Morton Feldman, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Salvatore Sciarrino e Luca Francesconi e, nel 2025, Francesco Filidei. L’edizione di quest’anno del Festival, che ha per titolo Lontananze creative, torna invece a proposte molto diversificate, ad iniziare il 26 aprile Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala con un doppio omaggio a due compositori della scena contemporanea tra loro diversissimi, Morton Feldman e György Kurtág, nel centenario della nascita di entrambi.

Il programma di Milano Musica indaga poi le generazioni a loro successive, che spesso mostrano interesse per la scoperta di altre culture oppure di nuove tecnologie, esplorando le possibilità sonore ed espressive di nuovi strumenti acustici ed elettrici. Il 28 aprile al Teatro alla Scala, il pianista Filippo Gorini propone Sonata for 7 Cities, recital che include brani commissionati a Beat Furrer e Stefano Gervasoni. Sempre alla Scala, il 18 maggio, l'Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Michele Gamba, con solista il percussionista Minh-Tâm Nguyen, offre in prima assoluta un concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra di Carmine Emanuele Cella e un brano inedito per l’Italia del compositore tedesco Georg Friedrich Haas.

Il Conservatorio Giuseppe Verdi ospita il 24 maggio un incontro con l’artista Michelangelo Pistoletto e il musicologo Veniero Rizzardi più un concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius, che esegue musiche di Morton Feldman. Palazzo Invernizzi ospita due Dialoghi musicali: il 30 aprile con il compositore Stefano Gervasoni, il pianista Filippo Gorini e il violinista Lorenzo Gentili-Tedeschi; il 20 maggio con il compositore Carmine Emanuele Cella, Cecilia Balestra e due percussionisti del Mozambico. Al Teatro Gerolamo, il 4 maggio l’arpista Paola Perrucci presenta due prime esecuzioni di Adriano Guarnieri più lavori di Luciano Berio e Gilberto Cappelli. Al Teatro Arsenale ospita il 7 maggio il contrabbassista Dario Calderone e il Trio Abstrakt, mentre il 12 maggio l’Ensemble Azione Improvvisa e il pianista Fabrizio Ottaviucci.

La Chiesa di Sant’Angelo il 27 aprile vede Thomas Ospital, organista titolare della Chiesa di Saint-Eustache a Parigi, in un recital con brani di Olivier Messiaen, Jean Guillou, György Ligeti e un'improvvisazione conclusiva. All’Auditorium dell’Angelicum il 3 giugno è in programma un omaggio a György Kurtág con brani eseguiti dall’Hungarian Contemporary Music Ensemble, diretto da Gregory Vajda.

Alla Fabbrica del Vapore concerti il 19 e il 25 maggio, rispettivamente con Les Percussion de Strasbourg e Schalifeld Ensemble, e il 23 maggio al Teatro Puntozero dell’Istituto Penitenziario Minorile “Cesare Beccaria”, sempre con Les Percussion de Strasbourg. All’Hangar Bicocca il 28 maggio due concerti sotto la regia di IRCAM elettronica. Ci sono poi eventi all’aperto, come la performance musicale itinerante Signal in Milan, in Piazza Sempione giovedì 30 aprile e venerdì 1° maggio.

Per finire, due gli appuntamenti nel Municipio 3: l’11 maggio alle ore 19, al Teatro Elfo Puccini di Corso Buenos Aires, dialogo tra il compositore Giovanni Verrando e la musicologa Ingrid Pustijanac più, alle 20, concerto dell’mdi ensemble con prima esecuzione assoluta di musiche di Verrando; il 29 maggio alle 20, al MEET/Digital Culture Center di Porta Venezia, Dance Off, spettacolo di musica e immagini con il soprano Juliet Fraser, la violinista Hannah Weirich e la regia del suono di Thomas Wegner.

Per info più dettagliate sul programma del Festival (indirizzi delle location, orari, modalità di accesso ai singoli concerti, abbonamenti e quant’altro, consultare il sito: www.milanomusica.org


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