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  • In discussione in Consiglio comunale la richiesta del PD. Un appello del movimento BDS

    Riceviamo e pubblichiamo un appello del movimento BDS ()
    nogemellaggio
    Dal movimento BDS (vedi il sito la società civile palestinese contro Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni).

    Dal 1994 il Comune di Milano è gemellato con quello di Tel Aviv, capitale di Israele.
    “Contraddistinte da analoghi ideali democratici, Milano e Tel Aviv aspirano a
    migliorare le proprie condizioni di vita e di crescita civile” [si legge nell’accordo].
    Il fatto che l’accordo di gemellaggio sia ancora in vigore dopo oltre due anni di
    genocidio a Gaza e di annessione sempre più esplicita in Cisgiordania è del tutto
    inaccettabile per chiunque creda nei diritti umani universali.
    Sulla base del rischio di genocidio riconosciuto dalla Corte Internazionale di Giustizia
    il 26 gennaio 2024, gli enti territoriali (Comuni, Regioni) sono tenuti a interrompere
    immediatamente qualunque relazione economica, politica, accademica, sociale e
    culturale che possa rafforzare la commissione di gravi violazioni del diritto
    internazionale da parte di Israele o ostacolare il diritto di autodeterminazione del
    popolo palestinese.
    Chiediamo che il Comune applichi immediatamente l’ O.D.G. 807, approvato dal
    Consiglio Comunale il 20 ottobre, in cui si afferma che: “nel caso di un significativo
    venir meno del rispetto degli impegni del piano di pace [...] - il Comune di Milano si
    riserva di: a. interrompere ogni rapporto istituzionale con il governo israeliano [...]
    b. intraprendere azioni politiche [...] inclusa la sospensione del gemellaggio con
    Tel Aviv”
    É innegabile che la tregua a Gaza sia fatta solo di parole rimaste sulla carta. La
    chiusura dei valichi, l’espulsione delle ONG, il continuo bombardamento e le uccisioni
    mirate. Quindi le condizioni esposte nell’Odg 807 ci sono tutte.
    Stiamo parlando di uno stato che adopera “La tortura come atto di genocidio”, come
    riportato nell’ultima relazione ONU[1] , di un paese che ha introdotto la pena di
    morte per impiccagione dei soli detenuti palestinesi "processati" per "terrorismo" da
    tribunale militare israeliano nei territori occupati (sui quali tra l'altro non hanno
    giurisdizione)
    Come realtà della società civile e come cittadini e cittadine di Milano chiediamo che
    l’accordo di gemellaggio Milano Tel-Aviv, che nel contesto attuale è diventato
    vergognoso, venga immediatamente cancellato.
    Ma ciò non è sufficiente. Come detto, il rischio di genocidio del popolo palestinese
    impone al Comune di Milano di interrompere immediatamente qualunque relazione
    con Israele, economica, politica, accademica, sociale o culturale.
    Per questo, chiediamo che il Comune di Milano cancelli tutti gli accordi esistenti con
    Israele, tra cui l’impegno di MM Spa, controllata dal Comune, per la costruzione di
    una tratta della metropolitana di Tel Aviv; la collaborazione di A2A, azienda
    partecipata del Comune, con hub di ricerca e sviluppo dove le applicazioni civili e
    militari si intrecciano; e inoltre che venga bloccato il transito e la partenza di armi per
    Israele da parte di SEA (Società per azioni Esercizi Aeroportuali), partecipata del
    Comune che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa.

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    Re: In discussione in Consiglio comunale la richiesta del PD. Un appello del movimento BDS
    16/04/2026 Franco Meazza
    Richieste ampiamente condivisibili ma che la politica riterrà aberranti perchè espresse dai cittadini che, notoriamente, non sono in grado di intendere e volere.


     
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