Torna “La Grande Arte al Cinema” con due docufilm, su Egon Schiele e Lucio Fontana

Il 20, 21 e 22 aprile “Tabù. Egon Schiele” e il 25, 26 e 27 maggio “Lucio Fontana, The Final Cut”. Anche all’Arcobaleno di Viale Tunisia. ()
Egon Schiele, Portrait of Wally Neuzil, 1912 © Leopold Museum, Vienna
Riprende anche quest’anno “La Grande Arte al Cinema”, novità cinematografiche dedicate a figure della storia dell’arte. Per citare alcuni artisti cui sono stati dedicati docufilm: Vermeer, Tiziano, Botticelli, Perugino, Goya, Rembrandt, Pissarro, Pellizza, Picasso, Munch, Klimt, Hopper, Wharol, Koons. Questa primavera 2026 vede protagonisti Egon Schiele e Lucio Fontana. L’elenco delle sale milanesi che proiettano i due film è sul sito www.nexostudios.it. Nel territorio del Municipio 3 al Cinema Arcobaleno di Viale Tunisia.

Il 20, 21 e 22 aprile sarà nelle sale Tabù. Egon Schiele prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. E’ un viaggio nella giovinezza ribelle dell’artista, morto a soli 28 anni nel 1918 a causa dell’epidemia “Spagnola”, dopo aver realizzato centinaia di quadri e migliaia di opere su carta0 suscitando scandalo per l’esibizione dei corpi e dell’eros. La sua era un’arte che sovvertiva le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo, alla ricerca dell’essenza umana. Il docufilm si snoda a partire dal paese di nascita della madre dell’artista, Český Krumlov, in Boemia, dalla casa-atelier dove il pittore abitò dal 1910 con la compagna e modella Wally Neuzil. Pur avendo vissuto a Vienna, Schiele tornò infatti nella cittadina, che ai tempi faceva parte dell’Impero austro-ungarico, con il fiume Moldava che abbraccia le case medievali, le strade tortuose. Il film evidenzia come il rapporto di Schiele con la madre Marie fosse segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l’abbandono di Wally, suo vero grande amore. Da interventi di esperti e di studiosi, emergono temi ricorrenti in Schiele, come l’eterno ritorno, l’ossessione per la morte, l’autoanalisi istintiva e ossessiva, il sentirsi sbagliati e insieme vitali e sfacciati, rivelandoci un artista contemporaneo che ci costringe a pensare ai nostri tabù. Da qui il titolo del docufilm, che è arricchito dalle letture dell’attrice Erika Carletto e dalla colonna sonora composta ed interpretata dalla violoncellista Laura Masotto. Un documento visivo molto curato e valido, di approfondimento più che divulgativo.

Il 25, 26 e 27 maggio sarà la volta di Lucio Fontana, The Final Cut, docufilm prodotto da Good Day Films e Nexo Studios, diretto da Andrea Bettinetti e con la voce narrante di Miriam Leone. Un ritratto potente e inedito del grande Maestro del Novecento italiano, i cui tagli su tela hanno cambiato la storia dell’arte, esplorandone - tra materiali d’archivio e capolavori dei musei di tutto il mondo - il percorso artistico capace di rivoluzionare il concetto di spazio e di materia. E’ un viaggio nell’universo di Lucio Fontana, artista eclettico e visionario, teorico e creatore di sculture, ceramiche, architetture e di una pittura fatta di buchi e di tagli. Il film tocca tutti luoghi in cui Fontana è vissuto: Rosario in Argentina, dove è nato nel 1899, la Scuola di Belle Arti di Buenos Aires dove ha insegnato negli anni Quaranta, la Milano del Dopoguerra, i maggiori musei italiani e del Nord Europa che hanno ospitato sue mostre e New York, dove si è tenuta la sua prima grande esposizione. E poi la casa di famiglia di Comabbio, dove ha creato il suo studio e dove è morto, nel settembre 1968. Il documentario si avvale delle parole di grandi artisti internazionali – tra gli altri Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Holler, Alfredo Jaar e Michelangelo Pistoletto - e di studiosi ed esperti come Luca Massimo Barbero, Daniela Alejandra Sbaraglia, Padre Paolo Benanti, Norman Foster, Giuliana Bruno, e Giovanni Rossello.

Nella foto: Egon Schiele, Portrait of Wally Neuzil (1912), Leopold Museum, Vienna


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Re: Torna “La Grande Arte al Cinema” con due docufilm, su Egon Schiele e Lucio Fontana
16/04/2026 Marina Maggioni
vorrei essere informato


 
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