Aprile a teatro: gli spettacoli delle sale nel Municipio 3

Le ricche proposte di Elfo Puccini, Menotti, Leonardo, Martinitt, No’hma e Campo Teatrale. ()
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Si avvicina Pasqua e prosegue la stagione 2025/26 dei teatri milanesi con interessanti proposte ed interpreti prestigiosi. Ecco una carrellata degli spettacoli in programma nelle sale che si trovano nel Municipio 3. Si consiglia comunque di consultare sempre i siti web dei singoli teatri per verificare giorni ed orari degli spettacoli e le modalità di accesso (prenotazioni, prezzi, riduzioni, ecc.) nonché le eventuali variazioni di programma. Si ricorda anche che tutti questi teatri, assieme a tanti altri della città, aderiscono all’abbonamento Invito a Teatro, tranne il Teatro No’hma i cui spettacoli sono ad ingresso gratuito. Per conoscere gli spettacoli in abbonamento per la stagione 2025/26 consultare il sito www.invitoateatro.mi.it

Al Teatro Elfo Puccini, in Corso Buenos Aires, una programmazione caratterizzata da importanti ospitalità e da una nuova produzione. Dal 7 al 12 aprile Il Raggio Bianco di Sergio Pierattini, regia di Arturo Cirillo, con Milvia Marigliano, Linda Gennari e Raffaele Barca. Un giallo sociale con venature da thriller psicologico: due vite, due solitudini che si fanno compagnia da sempre, una madre e una figlia in lotta tra loro all’interno di uno squallido appartamento milanese, pieno di sospetti e indizi. Dal 7 al 19 aprile La Mia Vita Raccontata Male di Francesco Piccolo, regia di Giorgio Gallione, con Claudio Bisio e i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino. Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita, un po’ catalogo degli inciampi e dell'allegria del vivere, lo spettacolo è un’eccentrica sequenza di racconti che inesorabilmente costruiscono una vita vista con costante sguardo ironico e autoironico. Dall’8 aprile al 17 maggio L’ultimo nastro di Krapp / Quella volta di Samuel Beckett, regia di Francesco Frongia. Protagonista è Ferdinando Bruni, chiamato a dare corpo e voce ai personaggi di due testi di Beckett accostati in un unico spettacolo. Krapp, una sorta di clown sinistro e solitario, ogni anno nel giorno del suo compleanno registra la sua voce per riascoltarsi poi in seguito. Quella volta è invece un'installazione di cui sono protagonisti un volto e una voce, che si moltiplicano e risuonano. Dal 14 al 19 aprile, La denuncia, spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Marta Pizzigallo e Elisabetta Mirra. Dietro un rapporto tra docente e allieva si nascondono consenso e rispetto, ma anche manipolazione e ricatto emotivo. E’ una sfida dialettica, di visioni del mondo tra due donne di età diverse che si rivelano, solo alla fine, più vicine di quanto si potrebbe immaginare. Dal 21 al 26 aprile Misurare il salto delle rane, uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo scritto da Gabriele Di Luca, anche regista assieme a Massimiliano Setti. E’ un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall’esterno. Tre stagioni della vita segnate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità. Il 24, 25 e 26 aprile L'Agnese va a morire, dal romanzo di Renata Viganò, con Cinzia Spanò e Federica Furlani.Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, Agnese prende parte attiva alla Resistenza, fatta di donne e uomini, partigiane e partigiani, a cui dobbiamo la Liberazione del 1945. www.elfo.org/

Al Teatro Menotti, in Via Ciro Menotti, dal 7 al 12 aprile, Il male oscuro di Giuseppe Berto, riduzione e regia di Giuseppe Dipasquale, Con Alessio Vassallo e Ninni Bruschetta. Un capolavoro della letteratura italiana che racconta il tormento interiore di uno scrittore in crisi: Bepi, l’io narrante, tra nevrosi, insicurezze e slanci frustrati, intraprende un percorso psicanalitico per dare voce al proprio malessere. Il racconto si muove tra ironia e disperazione, toccando con lucidità temi universali come il senso di colpa, la depressione, il fallimento. Dal 14 al 19 aprile, Finale - Un'ouverture, spettacolo di Familie Flöz, regia e maschere di Hajo Schüler. La compagnia berlinese celebra trent’anni di teatro con una nuova creazione poetica, comica e struggente. Sono tre storie, tre vite al bivio, collegate da una misteriosa narratrice che guida lo spettatore in un viaggio teatrale senza parole. A seguire tre spettacoli del gruppo Les Moustaches, scritti da Alberto Fumagalli, anche regista con Ludovica D’Auria. Il 21 e 22 aprile I cuori battono nelle uova. Tre donne affrontano con poesia e crudezza l’esperienza della prima gravidanza, tra emozioni contrastanti: desideri e paure, libertà e costrizione, turbamento e attesa, gioia e inquietudine. Il 23 e 24 aprile La fame - La parabola dell'uomo che fece tutto per amore, una fiaba feroce, un affresco tragicamente comico sull’istinto di sopravvivenza, sull’ignoranza che genera violenza, su una miseria che è materiale ma, soprattutto, morale. Ispirato alle grandi parabole della Bibbia, lo spettacolo racconta una coppia simbolica che affronta l’imprevisto senza strumenti né coscienza. Il 25 e 26 aprile La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza è il racconto struggente di un ragazzo che sogna la danza in un mondo che lo rifiuta. Grassoccio, delicato e sognatore, Ciccio desidera indossare un tutù rosa e librarsi leggero, lontano da quanto lo imprigiona: un padre violento e un fratello gretto rappresentano il peso di una società che non ammette fragilità né sogni. Dal 28 aprile al 1° maggio, Lebensraum, spettacolo ideato, diretto da Jakop Ahlbom, che è anche tra gli interpreti.Drammaturgia di Judith Wendel. Un’esperienza visiva magnetica, ispirata all’universo muto e surreale di Buster Keaton. Due uomini vivono in uno spazio angusto, trasformato in una macchina perfetta: ogni mobile nasconde una funzione, ogni gesto è calcolato al millimetro. Ma nella loro vita ordinata manca qualcosa. Per colmare il vuoto creano una bambola meccanica, che però prende vita, opinioni, volontà. È l’inizio di una convivenza inquieta, esilarante, catastrofica. Una slapstick comedy accompagnata dal vivo dalla band rock olandese Alamo Race Track. www.teatromenotti.org/

Al Teatro MTM/Leonardo, a Città Studi in Via Ampere, lo spettacolo in programma dall’8 al 12 aprile, Nessuno è imperfetto. La prima commedia musicale che parla di eterofobia, è stato annullato per motivi organizzativi della compagnia. E’ in scena invece, per una sola serata il 17 aprile Gen Z. Zelig Lab, di e con Francesco Di Tullio, regia di Alessandra Scotti.Di Tullio, protagonista della serie TV Mare fuori, porta in scena un monologo teatrale che è un viaggio nell’adolescenza, tra sogni, paure e contraddizioni: un’adolescenza fatta di scoperte, ribellioni, felicità e malinconia, tra il desiderio di libertà e il bisogno di appartenenza. Un racconto ironico della sua generazione. www.mtmteatro.it/

Al Teatro Martinitt, in Via Pitteri, il 1° aprile La fine del mondo, serata unica con il comico Andrea Perroni. Dal 2 al 5 aprile, la compagnia I Cattivi Amici presenta Attacco al Vaticano di Alessandro Nistri, regia di Roberto Ciufoli e Simone Colombari. Quattro personaggi improbabili sono intenti a compiere il colpo del secolo: rapire il Papa. Dopo anni di preparazione, una notizia sconvolgente scompone il loro piano: la morte del Papa.Dal 9 al 19 aprile Nuvola Produzioni presenta Sesso a parte... tutto bene, spettacolo scritto e diretto da Michele Ciardulli. Betty e Teo, due amici di lunga data, dopo un’infinita serie di relazioni fallimentari, decidono di darsi una possibilità come coppia. Ma quando arrivano in camera da letto la passione sembra non voler sbocciare. Determinati a non arrendersi, iniziano un viaggio comico e sincero tra esperimenti improbabili, seduzioni maldestre e fallimentari ricette d'amore. Il 21 e 22 aprile Giorgio Montanini in Fall Reloaded: un comico che viaggia in direzione ostinata e contraria rispetto alle scelte della società. Tra religione e assenza di spiritualità, libertà d’espressione e repressione delle parole, piattaforme nozionistiche e agonia culturale. E la guerra… Il 27 aprile Il matricomio. Non ti prometto niente, con Jack Alvino e Valentina Aurino. Uno spettacolo che smonta con disarmante sincerità le dinamiche di una coppia sposata da tanti anni. Un appuntamento importante ed un frammento del passato diventano l’occasione per far emergere incomprensioni, ricordi, silenzi e verità mai dette. Con ironia tagliente si racconta l’amore quando smette di essere perfetto e diventa reale. Il28 aprile Emiliano Luccisano in Matti da legare. La nostra non è più una vita, è un valzer di patologie che si scontrano. In compenso non siamo più soli: con noi a braccetto ci sono l’ansia, il fastidio, il rancore, il sonno e un sacco di altri amici che ci fanno fare le cose strane. Dal 30 aprile al 10 maggio Bastarde senza gloria di Gianni Quinto, regia di Siddhartha Prestinari. In scena sette donne sul ring della vita. Lo spettacolo affronta il tema della discriminazione di genere in tutte le sue sfaccettature, esplorando le numerose forme di sessismo che le donne subiscono quotidianamente. La discriminazione si manifesta non solo apertamente ma anche in maniera sottile e silenziosa, insidiandosi nelle dinamiche sociali, professionali e personali. E una delle protagoniste è vittima di violenza all’interno delle mura domestiche: il suo percorso di riscatto pone l’accento sulla sua forza e resilienza. Il Martinitt propone anche serate musicali, come l’8 aprile con Milano suona Lucio Battisti: la Temporary Band ripercorre le tappe salienti della collaborazione fra Mogol e Battisti, proponendo il loro miglior repertorio, da Emozioni a I giardini di marzo, passando per Mi ritorni in mente e Anche per te. E il 24 aprile Omar Pedrini con Canzoni sul Saper Vivere ad uso delle Nuove Generazioni, uno spettacolo di teatro-canzone che esplora con leggerezza temi fondamentali della contemporaneità, con l’obiettivo di incoraggiare le nuove generazioni a un approccio consapevole al “saper vivere”. Pedrini invita a riflettere su un tema antico ma sempre attuale: cambiare noi stessi per cambiare il mondo, e rivedere la prospettiva con cui osserviamo la realtà. https://teatromartinitt.it/

A Campo Teatrale, in Via Casoretto, dal 10 al 12 aprile, No di e con Annalisa Limardi, progetto che nasce dalla necessità di rielaborare delle ferite riguardanti situazioni di abuso, cose troppo spesso non dette, forse per vergogna, per paura o per ingenuità. Le radici di questa paura ad alzare la voce, di questo bisogno di essere ubbidiente e devotə pur di essere accettatə, sono per l’autrice di natura sociale e di genere. Dal 14 al 19 aprile Piccole Apocalissi, di Fabio Banfo e Giacomo Ferraù, quest’ultimo anche regista, una produzione di Campo Teatrale e Eco di fondo. Si racconta di cinque essere umani che decidono di inviare tra le stelle, alla ricerca di altre forme di vita, le immagini e i suoni di ciò che più rappresenta il genere umano. Ispirato ad una storia vera degli anni Settanta, lo spettacolo si muove tra comicità e commozione alla ricerca di cosa salvare nelle nostre vite.Dal 27 al 29 aprile, nona edizione di Theatrical Mass, rassegna che propone l’occasione di assistere al teatro che nasce. I progetti finalisti vengono presentati in estratti di 20 minuti e, a seguire, un incontro con le compagnie dà modo al pubblico di creare una vera e propria direzione artistica condivisa, indirizzando le scelte di Campo Teatrale per la prossima stagione. www.campoteatrale.it/

Al Teatro No’hma di Via Orcagna a Lambrate, l’8 e 9 aprile L’uomo che vendette la sua melodia, spettacolo scritto e diretto da Walid Abdellahi, vincitore di numerosi premi: un dramma psicologico e poetico sul tradimento, l’amore incondizionato e il prezzo dell’arte in un mondo che spesso divora i suoi sognatori. In una cantina colma di violini e ricordi, vive Jaafar, celebre musicista algerino sensibile e segnato da un passato di gloria europea. La sua ex allieva Afaf, ballerina e attrice sopravvissuta alla violenza del "decennio nero" algerino, gli chiede di sposarla. Lui accetta, spinto dall’amore e dal senso di protezione, ma col tempo Afaf da musa ispiratrice diventa tormento, lasciando Jafar distrutto, tradito e solo. Il 12 aprile, One Man Poe, prodotto dalla compagnia teatrale Threedumb Theatre, vincitrice di quattro premi OFFIE, ed interpretato e diretto dal suo direttore artistico, Stephen Smith. Utilizzando il testo originale di Edgar Allan Poe, Smith riporta fedelmente in vita tre dei più terrificanti esempi del genere gotico: The Tell-Tale Heart è uno sguardo nella mente di un folle, che ci convince della sua sanità mentale; The Pit and the Pendulum segue un prigioniero della temuta Inquisizione spagnola, sottoposto a torture fisiche e mentali; The Raven è una toccante poesia che parla di dolore e ricordo, con un minaccioso corvo parlante. Per gli appuntamenti successivi del No’hma consultare il sito: www.nohma.org/

Nella foto: Ferdinando Bruni in L'ultimo nastro di Krapp all'Elfo Puccini.


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