Festival della Prevenzione

Si sta svolgendo a Milano e in altre 12 città italiane per ricordarci che la salute è nelle nostre mani. ()
health day
In programma dal 23 al 29 marzo

Organizzatore principale è LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ente pubblico non economico su base associativa che opera sotto la vigilanza del Ministero della Salute e l’alto patronato del Presidente della Repubblica, con la finalià principale della prevenzione oncologica.

Avvenimento importante dedicato soprattutto alla prevenzione delle malattie oncologiche che si articolerà in una serie di conversazioni, visite ed esperienze pratiche per cambiare stile di vita. Tanto è vero che il sottotitolo è:
La salute è nelle tue mani.
Tutto bene, tutto utile, tutto interessante.
Ci si dimentica solo una cosa che non mi pare sia tra gli argomenti trattati: gli stili di vita sono strettamente legati alle condizioni socioeconomiche delle persone e delle comunità. E, insieme alle attitudini personali, al grado di integrazione sociale e, in definitiva, semplificando, al controllo sulla propria vita, pesano per il 40-50% sullo stato di salute individuale, a seconda degli studi.
Per esempio, le persone con uno status socio-economico inferiore tendono a vivere, lavorare e andare a scuola in luoghi con una qualità dell’aria peggiore, con l’eccezione di NO2, e livelli di rumore più elevati.
In molte città, le comunità più povere sono esposte a temperature più elevate a causa dell’effetto isola di calore urbano.

Non è solo una questione meramente economica. Tutti noi siamo collocati in un punto in una ipotetica scala sociale e abbiamo persone sopra e sotto di noi. Bene, i dati epidemiologici ci dicono incontrovertibilmente che quelli sopra di noi campano in media di più e meglio e quelli in posizione inferiore di meno e peggio.
Compito di ogni cittadino e, soprattutto dei nostri governanti, dovrebbe essere quello di appianare le disuguaglianze sociali e mettere chiunque in condizioni di scegliere liberamente cosa è meglio per la propria salute che non è solo una questione di responsabilità individuale.
E perchè sei virtuoso tu speri che spariscano pizze e birra ?
(William Shakespeare. La dodicesima notte.)

Siamo pieni di decaloghi sui corretti stili di vita; David Gordon e colleghi dell’Università di Bristol propongono queste dieci regole d’oro alternative per stare bene in salute:
Non essere povero. Se puoi smetti. Se non ci riesci, cerca di non essere povero per molto tempo.
Non vivere in area deprivata. Se puoi trasferisciti altrove.
Non essere disabile o non avere un figlio disabile.
Non fare lavoro manuale mal pagato e stressante.
Non vivere in una casa umida, di bassa qualità o non essere un senza tetto.
Sii in grado di pagarti attività sociali e vacanze annuali.
Non essere un genitore solo.
Richiedi tutti i benefici di cui hai diritto.
Sii in grado di possedere un’auto.
Studia e migliora la tua posizione socio economica.

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