Movida in via Pacini

Un nostro lettore ci chiede come mai una mozione che affronta il tema del disturbo notturno causato dalla movida in via Pacini sia stata approvata senza l'approvazione degli eletti del PD. L'abbiamo chiesto alla consigliera municipale Francesca Zanasi. Pubblichiamo qui la sua risposta. ()
lazzaretto movida
Siamo lieti di dare riscontro a Franco Meazza, che ci ha scritto invitandoci a trattare la questione, annosa e mai risolta, del disturbo alla quiete pubblica nelle ore notturne. Di recente il consigliere comunale Cagnolati di Fratelli d’Italia ha presentato e fatto approvare una mozione (vedi qui) in cui si chiede alla Prefettura e alla Questura milanesi di avviare un piano di controllo nelle ore notturne, in particolare nei fine settimana, per contrastare il disturbo della quiete pubblica, il consumo notturno di alcolici sul suolo pubblico ed eventuali comportamenti molesti. Si chiede di avviare tramite la Polizia Comunale un presidio costante nelle ore serali e notturne nella zona delle vie Pacini, Ampère e Poggi per far rispettare la quiete pubblica, si chiede inoltre di promuovere una campagna di sensibilizzazione presso i gestori dei locali pubblici per il rispetto delle regole di buona convivenza civile e del decoro urbano.

Non possiamo che condividere in pieno questa mozione, schiamazzi e assembramenti davanti ai bar che vendono bevande alcoliche nelle ore notturne sono assolutamente insopportabili e impediscono il sonno. Il problema è aggravato dal fatto che le istituzioni sono quanto mai latitanti, la polizia locale non è reperibile e non interviene, i cittadini restano indifesi contro questo malcostume.

Scrivendoci Franco Meazza ha voluto sottolineare come, pur non appartenendo all’area politica del consigliere Cagnolati, ne abbia potuto apprezzare l’attività svolta a livello locale affrontando le questioni che attengono alla vita sociale e che interessano direttamente i cittadini della zona.
Ci troviamo perfettamente d’accordo e riteniamo che occorrerebbe recuperare la capacità di affrontare i problemi della comunità in un’ottica di confronto e condivisione delle istanze, piuttosto che di scontro e di propaganda di parte, avulsa dal contesto della quotidianità. Non dovrebbe essere impossibile recuperare un po’ di buon senso comune, nonostante i tempi.

In quest’ottica abbiamo chiesto il parere della consigliera municipale Francesca Zanasi, che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione.

Provo a rispondere al cittadino portando il mio punto di vista.
La mozione presentata dai consiglieri Cagnolati e Radice parte da alcuni dati di realtà, come il rumore molesto in alcune serate del week end, provocato da un bar nel tratto indicato su Via Pacini ma amplifica il problema creando allarmi sociali ingiustificati su un'area che non è affatto degradata, anzi, è stata riqualificata di recente, creando spazi pubblici belli e vissuti dove c'erano parcheggi abusivi sulle radici degli alberi, nuove aree verdi, panchine, tavoli per la socialità presso cui si trovano giornalmente giovani, anziani e famiglie.
Questo era un progetto dal basso, legato alla volontà di numerosi cittadini che con il Bilancio Partecipativo avevano lanciato e vinto "le zebre di Via Pacini" a cui si è collegato il Municipio 3 con la richiesta di creare spazi verdi e pubblici su tutto il parterre dell'asse.
Il bar è stato oggetto di sanzioni e controlli legati al disturbo alla quiete pubblica. Le azioni amministrative di cui il Comune dispone sono momentanee (limiti temporali di orari aperture dehor, divieto asporto vetro ecc) e contingentabili perché i commercianti fanno ricorso al Tar e possono riaprire. Vengono applicate su aree di movida diffusa individuate da studi del Politecnico, con tutte le difficoltà del caso perché non esiste una legislazione nazionale che impedisca alle persone di assembrarsi davanti ai locali, esistono le rilevazioni del superamento dei decibel, legate a rilievi acustici zonali in base alla classificazione residenziale, a cui i residenti si appellano giustamente con le cause per il diritto alla salute, rivolgendosi ad ATS e Arpa.
A livello nazionale si stanno muovendo i comitati ed è giusto che siano sanzionati i locali che non rispettano le regole, la difficoltà legale sta nel disperdere le persone che si fermano a parlare di fronte e magari non stanno nemmeno consumando alcolici.
Non siamo di fronte a situazioni di allarme sociale in Piola, degrado, incuria generalizzata, abito in zona e conosco bene la situazione. Per questi motivi la strumentalizzazione manipolatoria e generalizzazione di queste delibere viene respinta dal centrosinistra. Addirittura si è arrivati a chiedere in altre zone della città di non depavimentare e a non piantare alberi vicino a una scuola, nonostante le richieste della scuola stessa per la salute dei bambini e la creazione di un'area pedonale di sicurezza, per la paura preventiva del degrado notturno. Ci sono senz'altro locali da attenzionare e sanzionare ma vivere in un quartiere a vetrine spente, senza nessun tipo di vita serale con il coprifuoco come ci eravamo abituati ai tempi del governo del centrodestra non è la ricetta vincente. Ci vuole collaborazione tra le forze dell'ordine per impedire chiaramente abusi e reati. Il Ministero dell'interno non manda più forze di polizia nei Comuni e tagli i fondi agli enti locali per azioni di coesione sociale e prevenzione.
Detto questo i consiglieri del Municipio 3 e io personalmente siamo sempre disponibili al confronto con i cittadini (francesca.zanasi@comune.milano.it).

Francesca Zanasi
Capogruppo Partito Democratico e presidente della commissione Territorio, Ambiente e Affari istituzionali
- Municipio 3

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Re: Movida in via Pacini
23/03/2026 Marco Cagnolati
Forse non mi sono spiegato o non si vuole capire, l’articolo parla della mozione che ho presentato io in consiglio comunale, del fatto che in consiglio comunale la maggioranza sia andata sotto e abbia votato contro il parere positivo del suo assessore, ci si interroga sui motivi, e invece di fare la domanda a qualcuno del consiglio comunale che potrebbe spiegare sia da una parte che dell’altra quello che è accaduto, non solo non si interpella nessuno appunto di quel consiglio, manco il presentatore del documento, ma si va a chiedere a una consigliera che è del tutto estranea a quello che è avvenuto durante la riunione del consiglio, che quindi non sa com’è andata la discussione e cos’è accaduto quella sera, sarebbe stato più corretto trasparente magari sentire il presentatore, un membro della maggioranza che ha votato a favore, e uno che ha votato contro, giusto per trasparenza…

Ripeto, non è carino vedere che c’è un articolo incentrato su di te, raccontato da una persona che manco sa come sono andate le cose e i motivi è quello che è accaduto quella sera…


mi piacerebbe che ci fosse molta più trasparenza, però permettimi ma preferirei spiegare io i motivi che mi hanno portato a produrre quel documento, non che altri lo facciano al posto mio…


Re: Movida in via Pacini
23/03/2026 Paolo Burgio
Rispondo al sig. Cagnolati facendo presente che la questione, ripeto, è di "netiquette", ossia di rispetto dell’insieme di regole di buona educazione che dovrebbero disciplinare il comportamento degli utenti su Internet; tra queste mi sembra rientri quella di non usare il commento ad un articolo che riporta una questione di zona per segnalare il proprio indirizzo mail, che tra l’altro è comunque reperibile da chiunque essendo quello di un consigliere comunale.

Abbiamo inoltre pubblicato il link al testo della mozione sulla movida in via Pacini approvata in Consiglio Comunale, in modo che fosse integralmente consultabile, tutto ciò per dare ampia e completa informazione ai lettori. Non vedo poi per quale ragione non si debba chiedere un commento sulla questione sollevata da un lettore di zona ad una consigliera di zona, solo i consiglieri comunali possono pronunciarsi in merito?


Re: Movida in via Pacini
23/03/2026 Marco Cagnolati
Guarda Paolo che con me sbagli di grosso, intanto la mia mail è pubblica, e qualsiasi persona puo conoscerla andando sul sito del comune, l’ho inserita solo come riferimento, ed è nome.cognome@comune.milano.it, come quella di tutti gli altri e non ho assolutamente indicato altri riferimenti personali, ma solo appunto la mail istituzionale

e in più, visto che comunque sono state dette da altri consiglieri cose imprecise, ho voluto pubblicare anche il link dell’intervento del consiglio comunale, in cui è accaduto quello che scrivete nell’articolo

magari vi chiederei, prossima volta, quando fate un articolo che mi coinvolge direttamente, magari di farmelo sapere…

ho saputo di questo articolo da alcuni contatti che mi hanno scritto, sarebbe stato più carino, visto che vengo citato e che l’articolo è totalmente incentrato sulla mozione che ho presentato, che magari aveste chiesto oltre che alla consigliera Zanasi, che non c’entra nulla con il consiglio comunale ma è consigliere del municipio, un parere su quanto accaduto dal sottoscritto che ha presentato la mozione, o proprio in caso aveste voluto escludermi da un Consigliere Comunale magari di maggioranza, magari che ha votato contro…


Questa è stata veramente una caduta di stile, sarebbe stato sufficiente anche solo un messaggio…


Re: Movida in via Pacini
23/03/2026 Paolo Burgio
Vorrei segnalare al sig. Cagnolati che non pubblichiamo le segnalazioni ed i commenti dei nostri lettori per far promuovere a titolo personale la propria attività politica e che non fa parte delle buone maniere approfittare di questa pagine per far conoscere la propria mail. Peccato questa caduta di stile in chi si fa paladino della cittadinanza, evidentemente lo fa solo per il proprio tornaconto.


Re: Movida in via Pacini
22/03/2026 Maurice Spier
Ordinanze contingibili e urgenti: senza intento polemico, vorrei segnalare alla Consigliera Zanasi che l’ordinanza sindacale 41/2021, emessa il 4 giugno 2021 per una zona di Corso Garibaldi, è tuttora in vigore, dopo quasi 5 anni. Un’ordinanza che – è bene ribadire – si è dimostrata palesemente inefficace nei rimedi, come confermato dalla sentenza n. 9958/2025 emessa a fine dicembre 2025 dal tribunale civile di Milano. Nel merito, faccio fatica a comprendere come l’amministrazione comunale non ritenga di dover intervenire a livello strutturale – come sarebbe invece suo dovere – per timore di ricorsi al TAR da parte degli esercenti. A fronte della sussistenza di un accertato danno alla salute dei propri concittadini, le istituzioni hanno il dovere di intervenire a tutela, con tutti gli strumenti a loro disposizione. Infine sulla questione politica: il diritto alla salute e al riposo non è né di destra né di sinistra, dovrebbe costituire un tema trasversale tra gli schieramenti.


Re: Movida in via Pacini
22/03/2026 Marco Cagnolati
Dimenticavo, il mio indirizzo mail per qualsiasi persona volesse contattarmi è

Marco.Cagnolati@comune.Milano.it


Re: Movida in via Pacini
22/03/2026 Marco Cagnolati
Franco ti ringrazio, cerco di fare sempre il possibile, aldilà delle posizioni politiche in comune quello che conta è l’attività che si fa giornalmente sul territorio, è importante parlare di temi concreti, non di aria fritta…

per quanto riguarda via Pacini ti confermo, è accaduto proprio questo, addirittura parte della maggioranza ha votato contro il parere del proprio assessore che era positivo, sconfessandolo…

Naturalmente puoi immaginare che stando all’opposizione la cosa potrebbe far sorridere, ma questo dimostra a parer mio l’incapacità e la mancanza di visione di molti solamente per motivi ideologici andando molte volte contro il normale senso comune…

Per qualsiasi cosa, considerami comunque a disposizione, in comune contano molto le persone, infatti proprio per questo è l’unica elezione assieme a quelle regionali dove si può scegliere il candidato che si preferisce, e addirittura votare il sindaco di un altro schieramento, proprio per questo, perché nel voto amministrativo contano le persone al di là delle ideologie e prese di posizione

Ecco il link: https://youtu.be/bsNphYLWaKA?is=nczcqiO3zSmK7cY5


Contattami pure per qualsiasi cosa, mi farebbe molto piacere

un saluto


Re: Movida in via Pacini
19/03/2026 Franco Meazza
Ringrazio la redazione che ha accolto e bene interpretato la mia comunicazione.
Vorrei precisare che alla fine di essa chiedevo se è possibile avere un "Cagnolati di sinistra" cui rivolgere le lamentele, piccole rispetto ai problemi del mondo, ma quotidiane o quasi.
Ringrazio anche la consigliera Zanasi per la lunga e articolata esposizione della impossibilità da parte del cittadino di far rispettare i propri diritti "notturni" e per aver motivato il voto contrario del PD (perché la delibera mi risulta essere stata approvata, almeno così dice Cagnolati) per gli aspetti di strumentalizzazione manipolatoria e di generalizzazione della proposta e non per il contenuto.
Interpreto infine la disponibilità della consigliera Zanasi al confronto con i cittadini come un invito di comunicare a lei eventuali piccoli problemi in cui è possibile imbattersi.


Re: Movida in via Pacini
18/03/2026 Licia
Fermo restando che è giusto sanzionare chi non rispetta le regole di civile convivenza, faccio notare che l’area Pacini Piola è piacevole da vivere anche per la presenza di locali che la rendono vivace.
Quindi sì alle sanzioni per chi se le merita, no ad appelli indiscriminati contro un supposto disordine o degrado.
Abito in via della Sila da più di quarant’anni e sono ben contenta che adesso ci sia gente in giro anche la sera e spazio libero in strada per passeggiare o trattenersi con gli amici.


 
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