Per un voto senza qualitą (politica)
Quello del cittadino qualunque al prossimo referendum sulla giustizia.
(Paolo Burgio)17/03/2026

Come cittadino italiano qualunque, ossia che non ha legami né interessi politici vincolanti, mi sento in dovere di esprimere una certa indignazione per questo referendum e cerco di spiegarmi in poche parole.
Voto No in risposta a chi pensa che siamo tutti deficienti.
Chi mi sa spiegare per quale motivo il funzionamento della giustizia sarą migliore e non ci saranno pił (o molto meno) errori giudiziari solo per il fatto che si separano le carriere?
Se vince il SI i pubblici ministeri diventeranno per grazia divina infallibili?
E i giudici che oggi sbagliano a giudicare chissą per quale magia diverranno pił virtuosi ed emetteranno meno sentenze ingiuste?
Forse per migliorare la giustizia bisognerebbe dare pił mezzi, personale e dotazioni ai sistema giudiziario invece di separare le carriere visto che in realtą quasi tutti i giudici e quasi tutti i pubblici ministeri non cambiano ruolo e gli stessi che ci sono oggi ci saranno ancora domani.
Non parliamo poi del sorteggio (vero) per i magistrati e (finto) per i politici nei CSM.
Forse sono il ministro della Giustizia, la Meloni e i responsabili del governo che hanno voluto questo referendum a dover cambiare carriera.
Voto No in risposta a chi pensa che siamo tutti deficienti.
Chi mi sa spiegare per quale motivo il funzionamento della giustizia sarą migliore e non ci saranno pił (o molto meno) errori giudiziari solo per il fatto che si separano le carriere?
Se vince il SI i pubblici ministeri diventeranno per grazia divina infallibili?
E i giudici che oggi sbagliano a giudicare chissą per quale magia diverranno pił virtuosi ed emetteranno meno sentenze ingiuste?
Forse per migliorare la giustizia bisognerebbe dare pił mezzi, personale e dotazioni ai sistema giudiziario invece di separare le carriere visto che in realtą quasi tutti i giudici e quasi tutti i pubblici ministeri non cambiano ruolo e gli stessi che ci sono oggi ci saranno ancora domani.
Non parliamo poi del sorteggio (vero) per i magistrati e (finto) per i politici nei CSM.
Forse sono il ministro della Giustizia, la Meloni e i responsabili del governo che hanno voluto questo referendum a dover cambiare carriera.
