Elvis Presley e Jeff Buckley raccontati in due nuovi docu-film

“EPiC: Elvis Presley in Concert”, sul Re del rock’n’roll, è dal 5 marzo nei cinema. E dal 16 al 18 marzo “It’s Never Over: Jeff Buckley” dedicato al cantautore statunitense.

()
1. Jeff Buckley

La città di Memphis è, per pura casualità, il punto in comune nella vita di Elvis Presley e Jeff Buckley, due protagonisti della musica, negli anni Sessanta/Settanta il primo e negli anni Novanta, per un breve periodo a causa della morte prematura, il secondo.

Nei cinema di tutta Italia dal 5 marzo EPiC: Elvis Presley in Concert, film realizzato partendo da riprese originali ritrovate, restaurate e montate con la regia di Baz Luhrmann, già autore nel 2022 del biopic “Elvis” con Austin Butler e Tom Hanks. Attraverso opportuni montaggi di interviste, è l’artista stesso a raccontare la propria storia, da cui emerge anche la sua sudditanza al proprio manager, il colonnello Tom Parker, già raccontata da Luhrmann in Elvis”. Ma qui ci sono le performance dal vivo a dimostrare come Presley sul palco fosse interamente responsabile del versante artistico: le immagini ritrovate dei concerti di Las Vegas nei primi anni Settanta mostrano in pieno l’energia e il talento di Elvis Presley (nato nel 1935 e morto nel 1977), il controllo consapevole della propria musica, l’impeccabile direzione dei musicisti sul palco e naturalmente il suo carisma e la sua capacità di empatia con il pubblico. “EPiC”, presentato con grande successo alla 50ª edizione del Toronto International Film Festival e distribuito da Universal Pictures, mostra in pieno la potenza scenica del Re del Rock’n’Roll, la carica travolgente dei suoi concerti. Un restauro delle immagini è stato affidato al team di Peter Jackson, che aveva lavorato al documentario a puntate “Get Back” dei Beatles. Ed è stato restaurato meticolosamente anche il suono. L’effetto complessivo è sorprendente. La colonna sonora originale del film è stata pubblicata da Legacy Recordings (Sony/RCA) ed è disponibile in formato digitale, su CD e, dal 24 aprile, anche in doppio vinile.

Dopo il successo al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane, come evento speciale il 16, 17, 18 marzo, It’s Never Over: Jeff Buckley”, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt. Figlio di un altro grande cantautore americano, Tim Buckley, che però non gli fu mai vicino come padre - Jeff Buckley nacque sessant’anni fa, nel 1966, in California, e morì per un tragico annegamento nel fiume a Memphis il 29 maggio 1997, a soli trent’anni. Emerso nella scena dei club di New York nei primi anni Novanta, Jeff si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. La sua prima registrazione commerciale fu l’EP di quattro brani “Live At Sin-è”, uscito nel 1993 (ora ripubblicato da Sony in versione ampliata). Il suo primo e unico album (“Grace”, del 1994) gli è bastato per entrare nella storia della musica. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico, raccontati attraverso materiali d’archivio inediti, tra cui l’ultimo messaggio vocale lasciato alla madre Mary Guibert in segreteria telefonica. E poi testimonianze della madre stessa, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann. “It’s Never Over: Jeff Buckley, ritratto di una figura iconica ed enigmatica, è distribuito in Italia da Nexo Studios. A Milano, in Zona 3, è in programma al Cinema Arcobaleno di Viale Tunisia.


Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha