Rinasce a Lambrate l’ex area industriale tra via Pitteri e via dei Canzi
Dopo l’Introduzione della Presidente della Commissione Territorio e Urbanistica Francesca Zanasi, l’assessore all’Urbanistica del Municipio, Dario Monzio Compagnoni, ha sottolineato che la commissione ha lo scopo di raccontare cosa succederà in quel’ area da decenni dismessa. Alcuni degli interventi erano già stati previsti con il permesso di costruire convenzionato che firmò la impresa Galotti nel 2009, un intervento che in Consiglio di Zona e poi in Municipio è passato più volte, fino ad essere consolidato nella forma attuale, che comprende anche la richiesta di realizzare un collegamento verde pedonale che connetta il parco della Lambretta con la Via dei Canzi, un corridoio verde.
Il progetto va a integrare l'intervento di tipo ERS già realizzato in Canzi 1, sulle mappe UCP1. Il piano prevede la creazione di un gruppo di altri 3 edifici che includono edilizia libera, residenze convenzionate (ERS), spazi commerciali e un distretto produttivo dedicato all'innovazione alimentare. Un elemento centrale dell'intervento è la realizzazione di un parco pubblico aperto, progettato per garantire la permeabilità pedonale richiesta dal Municipio e arricchito dalla piantumazione di circa 350 nuovi alberi. Il piano si basa su una convenzione urbanistica stipulata originariamente nel 2009 e rivista nel 2016, che vede oggi come attori principali Hines, una delle maggiori società immobiliari al mondo, subentrata nel 2023, e il Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL), il consorzio di cooperative di abitazione promosso dalle ACLI e dalla CISL milanesi.
Questi operatori coinvolti hanno illustrato in commissione un cronoprogramma che prevede l'avvio dei primi lotti residenziali nel breve termine e il completamento delle opere pubbliche entro il 2027. Nella presentazione è stata sottolineata l'importanza di mitigare l'impatto dei cantieri sulla cittadinanza attraverso sistemi di pulizia dei mezzi e l'attivazione di newsletter informative per i residenti. In sintesi, il dialogo tra istituzioni e costruttori mira a creare una dotazione di servizi pubblici e infrastrutture verdi che favoriscano la sostenibilità e la coesione sociale.
L'intervento prevede un mix di funzioni diverse per creare un quartiere integrato su una superficie di circa 45.000 mq: residenziale, produttivo, commerciale, con spazi pubblici e verde.
Per la funzione residenziale saranno realizzate complessivamente 517 unità immobiliari, suddivise tra edilizia libera ed ERS (Edilizia Residenziale Sociale). Il lotto detto UCP1, quello che affaccia su Via Pitteri, come detto è già stato completato da CCL, il Consorzio Cooperative Lavoratori, presente alla Commissione, nel 2017.
Gli altri lotti sono: il lotto UCP2, già in costruzione, di 176 unità immobiliari tutte a mercato libero e 3.000 mq per uso produttivo, il lotto UCP3, in istruttoria, di 194 unità immobiliari libere e 28 di ERS, e il lotto UCP4, in istruttoria, che prevede 147 alloggi liberi e 54 di ERS.
Nel lotto UCP2 è prevista la creazione di un edificio produttivo con una forte vocazione verso il food e l'agricoltura, concepito in modo da richiamare le radici pre-industriali del quartiere. Lo spazio dovrebbe fungere da polo di attivazione sociale e culturale all’interno del nuovo quartiere, ospitando laboratori artigianali, panifici, ristoranti, caffè e servizi di vicinato: un luogo di aggregazione quotidiana per i residenti e non, con attenzione alla produzione locale e prodotti tipici.
Saranno presenti spazi commerciali di vicinato al piede degli edifici per presidiare i punti di maggiore connessione con lo spazio pubblico e il parco.
Il cuore del progetto è la dotazione di servizi e aree verdi pubbliche, che occupano quasi il 50% della superficie del comparto. In particolare un parco pubblico che funge da "spina" verde pedonale di connessione tra via dei Canzi e via Pitteri. A differenza dei piani originali che prevedevano recinzioni, il parco sarà completamente aperto e permeabile verso la strada per favorire la continuità con il quartiere esistente. Saranno realizzati spazi pedonali e aree verdi private ad uso pubblico al piede degli edifici per ampliare i percorsi pedonali dell'area.
Per quanto attiene alla mobilità e alla viabilità, gli interventi di riqualificazione stradale direttamente collegati alla nuova area interessano via Pitteri, via dei Canzi, via Tanzi, via Bistolfi e via Console Flaminio, con una revisione dei marciapiedi e degli spazi per la sosta.
Gli interventi prevedono inoltre la riqualificazione dell'anello esterno di Viale Rimembranze di Lambrate, con l’introduzione di castellane (attraversamenti pedonali rialzati) nella piazza e in via Pitteri, per rallentare il traffico e agevolare il passaggio pedonale sicuro verso il parco, la riqualificazione del sottopasso del sottopasso dell'Ortica e la creazione di una pista ciclabile lungo l'asse che va da Piazza Rimembranze a via Trentacoste.
Queste le tempistiche indicate per l'avvio e la durata dei cantieri.
• Lotti privati: I lavori per il lotto UCP2 dovrebbero iniziare entro la fine del primo trimestre del 2026. I lotti UCP3 e UCP4 prevedono l'avvio entro la fine del 2026, subordinatamente al rilascio dei titoli edilizi.
• Opere pubbliche: L'inizio dei lavori per il parco pubblico è stimato per la fine del 2026, con una durata di circa un anno e mezzo. Le opere di viabilità dovrebbero iniziare 3-6 mesi dopo il parco, con l'obiettivo di terminare entro la fine del 2027.
Per limitare i disagi ai residenti (polvere, rumore, traffico), saranno utilizzati movieri (sono operatori che delimitano l’ambito del cantiere stradale ai fini della sicurezza della circolazione stradale) per la gestione dei mezzi pesanti e si presterà attenzione alla pulizia delle strade. Sarà inoltre attivata una newsletter dedicata per informare i cittadini sulle attività di cantiere più impattanti e raccogliere suggerimenti dal territorio.
In sintesi, la rigenerazione mira a trasformare un "vuoto urbano" industriale in un polo residenziale e sociale caratterizzato da un'elevata permeabilità pedonale e una forte dotazione di verde pubblico.
Una volta completate, le aree verdi del parco saranno cedute al Comune di Milano. La manutenzione rimarrà a carico degli operatori privati per un periodo iniziale, per poi passare definitivamente all'amministrazione comunale. Le aree private asservite all'uso pubblico resteranno invece sotto la manutenzione dei condomini.
