Marzo a teatro: gli spettacoli delle sale nel Municipio 3

Le proposte di Elfo Puccini, Menotti, Leonardo, Martinitt, No’hma e Campo Teatrale. ()
13 1326 b
Prosegue la stagione 2025/26 dei teatri milanesi con interessanti proposte. Ecco una carrellata degli spettacoli in programma nelle sale che si trovano nel Municipio 3. Si consiglia comunque di consultare sempre i siti web dei singoli teatri per verificare giorni ed orari degli spettacoli e le modalità di accesso (prenotazioni, prezzi, riduzioni, ecc.) nonché le eventuali variazioni di programma.

Al Teatro Elfo Puccini, in Corso Buenos Aires, fino al 1° marzo, La coscienza di Zeno di Italo Svevo, regia di Paolo Valerio, con protagonista Alessandro Haber. Un testo che racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza. Fino al 15 marzo, La lingua langue. Imparare la lingua italiana e vivere felici, uno spettacolo di Francesco Frongia con Nicola Stravalaci. Un’ora d’interrogazioni durante la quale un improbabile professore combatte con le difficoltà dell’insegnamento della nostra lingua. Un divertissement sulla grammatica e sul lessico che fa ridere e riflettere. Dal 10 al 15 marzo Mirandolina, regia di Caitríona McLaughlin. Il testo della drammaturga irlandese Marina Carr ispirato La locandiera di Carlo Goldoni, esamina la vita di una giovane donna smarrita (interpretata da Gaja Masciale) e degli ammiratori e predatori che la circondano. E’ una pièce sulla paura femminile e sul prezzo che viene estorto a ragazze smarrite che osano reagire.Dal 18 al 20 marzo Orfeo ed Euridice, testo e regia di César Brie, Compagnia Eco di fondo. In questo lavoro la forza e la poesia del mito si intrecciano con due temi controversi: l'accanimento terapeutico e l'eutanasia. Il 17 e 18 marzo un ritorno: Ilva Football Club, spettacolo di Usine Baug & Fratelli Maniglio liberamente ispirato al romanzo omonimo di Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò. Prodotto da Campo Teatrale, racconta la storia di una città sacrificabile, Taranto, attraverso la metafora sportiva, la poesia delle immagini e la verità delle testimonianze. Dal 20 al 22 marzo Anse, uno spettacolo di Mezzopalco e Usine Baug. E’ un poema vocale e sonoro, visioni e suoni distopici creati dal vivo per raccontare la solitudine in un mondo disorientato. Un discorso interiore che viene attraversato da voci plurime, un dialogo collettivo che abita un corpo solo. www.elfo.org/

Al Teatro Menotti, in Via Ciro Menotti, fino al 1° marzo, Un sogno a Istanbul, ispirato al romanzo La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz, con Maddalena Crippa, Maximilian Nisi, Mario Incudine e Adriano Giraldi. Regia di Alessio Pizzech. Una struggente storia d’amore e di rinascita, un racconto poetico che riporta al centro la forza dei legami umani, in un’Europa nata tra le macerie e ricostruita dal desiderio di rinascita. Dal 5 all’8 marzo Pinocchio - Che cos'è una persona?, scritto e diretto da Davide Iodice. E’ uno spettacolo corale nato da un laboratorio in cui ragazze e ragazzi con sindrome di Down, autismo, Asperger, sindrome di Williams, ma anche giovani in uscita dal carcere, condividono un’esperienza artistica e umana capace di trasformare la fragilità in espressione viva e creativa. Pinocchio è il fratello simbolico di tutti i “diversi” e di tutti coloro che affrontano la complessità della crescita e dell’identità. Dal 12 al 22 marzo, Mephisto - Romanzo Di Una Carriera dal romanzo di Klaus Mann, regia di Andrea Baracco. Ambientato nella Germania pre-Seconda Guerra Mondiale, racconta l’ascesa di un attore disposto a tutto pur di restare sulla scena, anche a piegarsi al potere. Woody Neri dà volto a un protagonista ambiguo, simbolo di una società che cede e si adatta, specchio di domande ancora attuali: fin dove si è disposti a spingersi per realizzare noi stessi? Dal 24 al 29 marzo Operaccia satirica - Onora i padri e paga la psicologa di e con Paolo Rossi, con Caterina Gabanella e i musicanti Emanuele dell’Acquila e Alex Orciari. In scena un comico in seduta con la sua psicologa intreccia confessioni, deliri, memorie e poesia comica. I grandi classici si mischiano alla vita vissuta, trasformandosi in canzonacce popolari, buffe e taglienti. Il 30 marzo, La fine è il mio inizio tratto dall’omonimo libro di Folco e Tiziano Terzani, con Nicolas Errico e Chiara Tomei, alla viola Danilo Rossi. Il dialogo tra Tiziano Terzani e suo figlio Folco sull’essenza della vita, ultima tappa di un lungo cammino per il mondo alla ricerca della verità. Lo spettacolo restituisce la forza luminosa del pensiero di Terzani, la sua ironia, la sua spiritualità concreta, la sua ostinata fiducia nella possibilità di guardare il mondo con occhi nuovi. www.teatromenotti.org/

Al Teatro MTM/Leonardo, a Città Studi in Via Ampere, dal 17 al 29 marzo, Romeo e Giulietta di William Shakespeare, regia di Antonio Syxty. In un presente distopico, Romeo e Giulietta riescono a trovarsi nella ferocia della città di Verona, sentendosi estranei a una società che li vorrebbe l’uno complice di una mascolinità tossica e autodistruttiva e l’altra poco più di una marionetta da offrire in matrimonio. E così sfidano apertamente la faida che li vorrebbe nemici, riconoscendo nella società l’unico avversario. www.mtmteatro.it/

Al Teatro Martinitt, in Via Pitteri, fino all’8 marzo Vi amo da morire da un'idea di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi, anche interpreti con Valeria Monetti e Simone Giacinti. Regia di Andrea Palotto. Una commedia che svela come non tutto è come sembra, tra tradimenti, bugie, misteri da sciogliere e comunicazione intermittente con l’aldilà. Dal 12 al 15 marzo, Ma che bell'ikea di Gianni Clementi, regia di Nicola Pistoia, con Danila Stalteri e Massimiliano Vado. In un palazzo alla periferia di Roma, due coppie agli antipodi si ritrovano vicine di casa. Pur divisi da tutto (stile di vita, origini, persino la fede calcistica) si scoprono uniti da un’insospettabile passione comune, l’Ikea, e imparano che a volte è proprio nelle differenze che si costruiscono i legami più solidi. Dal 19 al 29 marzo, Minchia Signor Tenente, scritto e diretto da Antonio Grosso, anche interprete con la Compagnia Mauri Sturno. La commedia parla di mafia ma in maniera ironica e facendo sì che la risata porti alla riflessione e al modo di porsi verso le ingiustizie. Inoltre, il Martinitt propone diversi eventi di una sola serata: musicali, comici e cinematografici. Il programma completo è sul sito: https://teatromartinitt.it/

A Campo Teatrale, in Via Casoretto, dal 10 al 15 marzo, Fragileresistente uno spettacolo di e con Silvia Pallotti e Tommaso Russi, prodotto da Il turno di notte e Teatro Linguaggicreativi. Si parla di oggi e della nostra stanchezza, della nostra incapacità di vedere un futuro possibile. Si esplora che relazione c’è tra la depressione di un figlio e la fatica di un padre. Dal 24 al 29 marzo, Nel tempo che ci resta. Elegia per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, testo e regia di César Brie. Torna l’elegia dedicata a Falcone e Borsellino, un amaro viaggio attraverso quello che è successo prima e dopo la loro morte: la lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i pensieri, le vicende personali e pubbliche, la trattativa, l’isolamento, le menzogne, il senso di dovere. Il loro esempio e la loro onestà continuano ad illuminare e a sostenere chi chiede verità e giustizia. www.campoteatrale.it/

Al Teatro No’hma di Via Orcagna a Lambrate, il 4 e 5 marzo, La signora Aoi, adattamento dell'opera teatrale Noh Aoi no Ue, nella versione del 1954 di Yukio Mishima. I temi dell'amore non corrisposto, della gelosia e della possessione spirituale in un horror ritualistico, con la presenza inquietante del fantasma vivente di Lady Rokujō che tormenta Lady Aoi nel suo letto d'ospedale. La messa in scena utilizza marionette, maschere e costumi: Marcel Meyer (performer e designer) e Fred Abrahamse (regista) hanno creato una forma viscerale e intima di “teatro da camera”. L’11 e 12 marzo, Armonie e Suoni dal Mondo: la cantante Treesha in concerto. Il suo viaggio inizia in Kenya, dalle strade di Nairobi: una vita ispirata dal profondo amore per la musica del padre e dalla sua maestria con la chitarra. Il trasferimento in Germania ha rappresentato un profondo cambiamento nel suo stile di vita, l’adattamento a una nuova lingua e a una nuova cultura. Per gli appuntamenti successivi del No’hma consultare il sito: www.nohma.org/

Nella foto: Paolo Rossi e Caterina Gabanella in Operaccia satirica al Teatro Menotti.


Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha