I trent’anni di Alma Rosè al Teatro Elfo Puccini

Dal 17 al 22 febbraio la compagnia teatrale festeggia il suo trentennale con tre spettacoli del proprio ampio repertorio. ()
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Nata nel 1997, la Compagnia Alma Rosè prende il nome dalla musicista austriaca, nipote di Gustav Mahler che, prima di morire il 4 aprile 1944 nel campo di sterminio, era la direttrice dell’Orchestra femminile di Auschwitz. Il gruppo teatrale si definisce “teatro per una città in movimento” e sin dagli inizi ha manifestato i suoi interessi artistici e culturali per argomenti di impegno civile come l’integrazione sociale, l’inclusione e la memoria.

Gli animatori storici di Alma Rosè, che ha sede in Zona 3, in via Tadino, sono Annabella di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli che hanno dedicato la loro vita artistica e il loro impegno culturale al teatro civile, spesso rivolto alle nuove generazioni, per testimoniare una ricerca continua di confronto e di denuncia di tutto ciò che contrasta i principi della democrazia.

Per festeggiare i suoi trent’anni di attività, di passione e d’impegno, Alma Rosè propone una trilogia di spettacoli che andranno in scena dal 17 al 22 febbraio prossimi presso il Teatro Elfo Puccini. Si inizia con “Odi et Amo” (dal 17 al 19 febbraio), in tema di rapporti tra madri e figli, per continuare con “Io ricordo” (20 e 21 febbraio), ispirato alla vita di Liliana Segre, mentre la conclusione è affidata alla prima rappresentazione dello spettacolo “Il vero uomo di sinistra” (22/2), un reading collettivo sul diritto alla salute.

Per saperne di più sulla compagnia e gli spettacoli è senz’altro opportuno consultare il sito www.almarose.it

Auguri e lunga vita…


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