Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia

Scade il 30 gennaio la raccolta firme per il referendum, arrivata ad oggi a quasi il 90 % delle firme necessarie. ()
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La legge costituzionale con cui il governo in carica modifica l’assetto della magistratura italiana è stata pubblicta sulla GU lo scorso 30 ottobre 2025, legge che, per sua natura, richiede di essere sottoposta a referendum confermativo in quanto comporta una sostanziale riforma della nostra costituzione. I gruppi parlamentari che hnno sostenuto questa legge hanno quindi provveduto, come è loro prerogativa, a richiedere il referendum per il SI necessario ad avallare la riforma costituzionale.

In aggliunta a quella parlamentare è nata in seguito una inzitiva popolare di raccolta firme sostenuta dal Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”, presieduto da Giovanni Bachelet, che vede tra i promotori anche Rosy Bindi, Maurizio Landini, Emiliano Manfredonia, Walter Massa, Gianfranco Pagliarulo, Giorgio Parisi, Benedetta Tobagi e molti altri, e che si pone l’obiettivo di “organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No nel referendum”.
Come spiegato dal presidente Bachelet nel corso della conferenza stampa: “sono i cittadini ad avere il maggiore interesse a essere garantiti da una magistratura autonoma e indipendente da tutti, a partire dal Governo pro tempore. È questa consapevolezza che ha spinto molte associazioni e tante personalità della società civile a dare vita a questo Comitato. Oltretutto, la legge Nordio non migliora in nulla la qualità del servizio della giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone. L’unico obiettivo che persegue è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere”.

Ricordiamo che la data del referendum è stata fissata con decreto del presidente Mattarella per il 22-23 marzo, ma potrebbe slittare se la raccolta raggiungerà l’obiettivo delle 500.000 firme.

Nel prossimo periodo continueremo a tenere informati i nostri lettori sugli aggiornamenti relativi a questo referendum, di assoluta importanza per le conseguenze che potrà avere sulla vita democratica del paese, e cercheremo di esporre i pareri dei sostenitori del SI e del NO.

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Re: Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia
15/01/2026 Giorgio
Questa raccolta firme strumentale ad un rinvio della data già’ prevista per il 22-23 marzo del referendum ,nel rispetto delle prescrizioni costituzionali, mi sembra assurdo spreco di risorse ed energie. Ormai qualunque cosa fatta dal governo in carica viene attaccata dalle opposizioni affamate di nuova presa del potere che comunque in futuro ,quando vinceranno le elezioni,le vedrà’ alle prese con i problemi di questo paese creati principalmente da loro nei decenni passati.


 
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