Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia
Scade il 30 gennaio la raccolta firme per il referendum, arrivata ad oggi a quasi il 90 % delle firme necessarie.
(a cura della Redazione)14/01/2026

La legge costituzionale con cui il governo in carica modifica l’assetto della magistratura italiana è stata pubblicta sulla GU lo scorso 30 ottobre 2025, legge che, per sua natura, richiede di essere sottoposta a referendum confermativo in quanto comporta una sostanziale riforma della nostra costituzione. I gruppi parlamentari che hnno sostenuto questa legge hanno quindi provveduto, come è loro prerogativa, a richiedere il referendum per il SI necessario ad avallare la riforma costituzionale.
In aggliunta a quella parlamentare è nata in seguito una inzitiva popolare di raccolta firme sostenuta dal Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”, presieduto da Giovanni Bachelet, che vede tra i promotori anche Rosy Bindi, Maurizio Landini, Emiliano Manfredonia, Walter Massa, Gianfranco Pagliarulo, Giorgio Parisi, Benedetta Tobagi e molti altri, e che si pone l’obiettivo di “organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No nel referendum”.
Come spiegato dal presidente Bachelet nel corso della conferenza stampa: “sono i cittadini ad avere il maggiore interesse a essere garantiti da una magistratura autonoma e indipendente da tutti, a partire dal Governo pro tempore. È questa consapevolezza che ha spinto molte associazioni e tante personalità della società civile a dare vita a questo Comitato. Oltretutto, la legge Nordio non migliora in nulla la qualità del servizio della giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone. L’unico obiettivo che persegue è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere”.
Ricordiamo che la data del referendum è stata fissata con decreto del presidente Mattarella per il 22-23 marzo, ma potrebbe slittare se la raccolta raggiungerà l’obiettivo delle 500.000 firme.
E’ possibile firmare con SIPD o CIE al link:https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Nel prossimo periodo continueremo a tenere informati i nostri lettori sugli aggiornamenti relativi a questo referendum, di assoluta importanza per le conseguenze che potrà avere sulla vita democratica del paese, e cercheremo di esporre i pareri dei sostenitori del SI e del NO.
In aggliunta a quella parlamentare è nata in seguito una inzitiva popolare di raccolta firme sostenuta dal Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”, presieduto da Giovanni Bachelet, che vede tra i promotori anche Rosy Bindi, Maurizio Landini, Emiliano Manfredonia, Walter Massa, Gianfranco Pagliarulo, Giorgio Parisi, Benedetta Tobagi e molti altri, e che si pone l’obiettivo di “organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No nel referendum”.
Come spiegato dal presidente Bachelet nel corso della conferenza stampa: “sono i cittadini ad avere il maggiore interesse a essere garantiti da una magistratura autonoma e indipendente da tutti, a partire dal Governo pro tempore. È questa consapevolezza che ha spinto molte associazioni e tante personalità della società civile a dare vita a questo Comitato. Oltretutto, la legge Nordio non migliora in nulla la qualità del servizio della giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone. L’unico obiettivo che persegue è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere”.
Ricordiamo che la data del referendum è stata fissata con decreto del presidente Mattarella per il 22-23 marzo, ma potrebbe slittare se la raccolta raggiungerà l’obiettivo delle 500.000 firme.
E’ possibile firmare con SIPD o CIE al link:https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Nel prossimo periodo continueremo a tenere informati i nostri lettori sugli aggiornamenti relativi a questo referendum, di assoluta importanza per le conseguenze che potrà avere sulla vita democratica del paese, e cercheremo di esporre i pareri dei sostenitori del SI e del NO.
