Il prode Anselmo

La voglia di guerra non cessa mai, l’inguaribile insipienza umana torna a trionfare. ()
governo guerra
Dopo le decise prese di posizione dell’Eurpoa che non vede l’ora di correre al riarmo, riempire le caserme, predisporre ospedali per curare i feriti reduci dal fronte (quelli caso mai sfuggiti alle eventuali radiazioni nucleari), costruire ponti per prevenire attacchi da sud, ci troviamo ogni giorno a leggere notizie sempre più allarmanti.

Le più alte cariche nelle istituzioi europee, i politici della maggioranza al governo, ministri in carica, alti gradi delle forze armate in seno alla Nato evocano scenari assolutamente preoccupanti: dobbiamo pretendere una pace giusta o impugnare le armi per difenderci dal nemico pronto ad invadere l’Europa e arrivare sino al Portogallo.

Anzi, prima di pretendere la pace giusta, meglio passare alla difesa preventiva ed attaccare subito, la nostra portentosa macchina da guerra merita la spesa di 800 miliardi di euro, a costo di sacrifici, meno cure per noi, meno istruzione per i nostri figli, meno case popolari, meno sussidi e welfare, e così via.

Per mantenere comunque alti i profitti il sistema deve pur trovare nuovi sbocchi e opportunità e cosa di meglio c’è se non l’economia di guerra, che cancella il problema del cambiamento climatico, dell’abbandono dei combustibili fossili e rimette in auge un nuovo colonialismo dei paesi forti, a difesa dei valori democratici del mondo occidentale contro le altre potenze emergenti.

Mi viene in mente la graziosa filastrocca dei bei tempi del liceo, cosa succede poi al prode Anselmo che parte per la guerra per far prevalere i famosi valori occidentali?

Passa un giorno, passa l'altro
Mai non torna il prode Anselmo,
Perché egli era molto scaltro
Andò in guerra e mise l'elmo...
Mise l'elmo sulla testa
Per non farsi troppo mal
E partì la lancia in resta
A cavallo d'un caval.

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E così fini la gloriosa avventura del prode Anselmo:

Col cimiero sulla testa,
Ma sul fondo non guardò
E così gli avvenne questa
Che mai più non ritornò.

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