Convegno MoLe di Novembre L'uomo e lo spazio

"L'uomo e lo spazio" relazione del recente convegno organizzato dall'associazione Ex Allievi Molinari . ()
Mole Spazio
Ventiquattro sono i convegni che l’Associazione EX Allievi dell’ITT. E. Molinari, di via Crescenzago, ha organizzato dal 2009, quando è stata costituita. L’ultimo, che si è tenuto il 18 novembre, aveva un tema particolarmente impegnativo “L’uomo e lo spazio” ed aveva l’obiettivo, attraverso il coinvolgimento di esperti internazionali, impegnati nella ricerca scientifica e nella produzione di sistemi spaziali, di illustrare il livello di ricerca e di conoscenze attualmente presenti in Italia ed anche di indicare gli investimenti in via di realizzazione che mantengono ad alto livello il contributo scientifico che l’Italia dà al mondo.

Al convegno hanno partecipato quattro classi del Molinari, diplomandi di Informatica e Telecomunicazioni e una decina di studenti dell’Istituto Schiapparelli, accompagnati da un loro docente. Forse ad alcuni di essi verrà il desiderio di vivere in una Stazione Spaziale che orbita a più di 27.000 km/h intorno al nostro pianeta e poter vedere come piccola sia laTerra, sulla quale purtroppo gli uomini passano la loro vita stupidamente a guerreggiare.

Alcuni dei relatori hanno ricordato la loro esperienza presso la NASA (National Aeronautica and Space Administration), nell’ambito del programma di ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d'America che ha visto però anche la partecipazione collaborativa, senza alcuna remora, di fisici ed ingegneri di molti Paesi, soprattutto di cinesi e russi.
La relazione di una ingegnera, dirigente dell’Alenia, ha contribuito anche ad evidenziare come la ricerca scientifica deve essere tradotta in business da aziende come Alenia che operano con criteri economici e non di pura speculazione scientifica lasciata ai ricercatori e professori che possono sperimentare nuove soluzioni, mentre la realizzazione di satelliti e componenti della stazione spaziale debbono essere fatti con materiali e software consolidati.
A fronte di domande sull’intelligenza artificiale, tutti i relatori hanno convenuto che la risorsa per la ricerca spaziale rimane senza alcun dubbio la qualità personale degli astronautici ed in generale dei tecnici senza i quali i problemi non standardizzati non si risolvono.

Il convegno è stato seguito con molto interesse dagli studenti, alcuni dei quali hanno preferito saltare l’intervallo per porre domande ai relatori. Anche gli insegnanti hanno mostrato il loro apprezzamento richiedendo copia delle relazioni e la disponibilità per future iniziative, anche realizzate via zoom. I relatori, soddisfatti per l’interesse che hanno suscitato le loro esperienze, hanno dichiarato la loro disponibilità a collaborare ulteriormente.

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