85 anni ben portati. Doppia festa al Molinari
Il 16 ottobre 1940, anno XVIII° dell’era fascista, dopo pressanti sollecitazioni da parte degli industriali italiani, veniva dato avvio all’anno scolastico del Regio Istituto Tecnico Industriale per Chimici Industriali con sede a Milano in via Santa Marta 18.
(Roberto Cisini)21/10/2025

Nel 1945, dopo la caduta del fascismo e precedente intitolazione della scuola, imposta dal regime, a Italo Balbo famoso aviatore e quadrumviro della marcia su Roma, finalmente poté essere intitolata, su proposta del dirigente Coppadoro (già fascista), al famoso chimico e anarchico italiano Ettore Molinari.
L’idea di intitolare la scuola a Molinari era rimasta latente, per anni, per motivi politici.
Il 16 ottobre 2025, l’Istituto Molinari di via Crescenzago, per ricordare queste date ha organizzato un doppio evento che si è sviluppato alla mattina ed al pomeriggio con interventi del prof. Alessandro Rossi e della prof.ssa Henriette Molinari. Alla mattina hanno partecipato cinque classi ed al pomeriggio il corpo docente e tutto il personale dell’Istituto.
Alla mattina, dopo i saluti della nuova dirigente scolastica Michela Matera e del Presidente del Municipio 3 Caterina Antola, il prof. Rossi ha sintetizzato la storia dell’Istituto e la prof.ssa Molinari ha ricordato la figura del nonno. Il dr. Roberto Cisini, a nome dell’Associazione Ex Allievi Molinari, ha ricordato l’importanza e qualità formativa di un istituto storico dove hanno studiato personaggi come il pluri ministro Vittorino Colombo, il sindaco di Milano Carlo Tognoli, Carlo Coldani (presidente ASSICC), Aldo Arroni europarlamentare e molti altri eccellenti protagonisti dell’industria italiana e anche della musica (J-Ax). La prof.ssa Molinari ha chiuso l’incontro consegnando a tre studenti meritevoli il premio “Giuseppe Laieta”, di 300 euro, creato dall’Associazione Ex Allievi per ricordare un dirigente industriale che, nella qualità di ex studente e attivo socio, si era attivato per far arrivare agli studenti del Molinari molte borse di studio da parte dell’Associazione Italiana del Commercio Chimico.
I premiati di quest’anno sono stati: Virnuccio Ismaele (5^B liceo), Proserpio Marco (5^A Biotecnologie) e Ngjela Alencio (5^C Informatici). Essere stati studenti al Molinari è motivo d’orgoglio per tutti coloro che si sono formati tecnicamente ed umanamente in questa scuola.
Al pomeriggio, dopo i saluti della dirigente scolastica prof.sa Matera e del dr. Cisini che si è fatto portavoce anche degli auguri arrivati da Società Chimica Italiana, Assolombarda, ASSICC, Federchimica e Anitec-Assinform, sono intervenuti ancora il prof. Rossi e la Prof.ssa Molinari.
Il prof. Rossi ha ricordato, con numerosi dati e foto d’epoca, l’eccellente carriera professionale di Ettore Molinari, tenacemente realizzata nonostante le persecuzioni subite per il suo impegno politico e sociale. Ha messo in evidenza come il motivo per cui gli è stato dedicato l’Istituto fosse il riconoscimento da parte di tutti i chimici di ogni appartenenza politica che era stato il più importante chimico della sua epoca.
Il prof. Rossi ha ricordato, con numerosi dati e foto d’epoca, l’eccellente carriera professionale di Ettore Molinari, tenacemente realizzata nonostante le persecuzioni subite per il suo impegno politico e sociale. Ha messo in evidenza come il motivo per cui gli è stato dedicato l’Istituto fosse il riconoscimento da parte di tutti i chimici di ogni appartenenza politica che era stato il più importante chimico della sua epoca.
I suoi testi di chimica sono stati tradotti in tutte le lingue europee e adottati in molte università italiane
fino agli anni ’50.
fino agli anni ’50.
Fu una persona dalle qualità straordinarie, come scienziato e come persona attenta ai problemi sociali e politici del suo tempo. Anarchico di livello internazionale, fu anticonformista, antimilitarista e dal pensiero critico indipendente. Per questo non piaceva né ai fascisti e nemmeno ai comunisti. Nel periodo fascista allorché venivano promossi valori di guerra e sopraffazione di popoli, parlava di pace e rispetto di
tutti i popoli senza distinzione di razza.
tutti i popoli senza distinzione di razza.
Sovvenzionò riviste che venivano periodicamente chiuse dal regime ( anche con distruzione delle sedi). Per il suo impegno sociale fu boicottato in tutti i modi, denunciato ripetutamente come sovversivo dalla polizia, fu sempre assolto.
Oltre all’impegno professionale e politico, fu infaticabile nella promozione della scienza con lezioni e corsi gratuiti aperti a tutti.
Si deve ribadire che, nonostante il suo impegno militante per la pace e contro le guerre, i dirigenti fascisti gli intitolarono una scuola perché la sua figura di scienziato era e rimane per sempre nella storia della chimica italiana.
Ad integrazione della ampia relazione del prof. Rossi, Henriette Molinari ha “fatto parlare” lo stesso Ettore Molinari leggendo le frasi che egli stesso scrisse ai famigliari e pubblicò su riviste. Tutte testimoniavano il suo forte impegno di scienziato e di attivista politico, onorato di essere cittadino italiano.
La serata è stata alleggerita con alcuni intermezzi musicali da parte di docenti e studenti, dalla consegna di un omaggio floreale alla ex preside Marzia Campioni e un regalo all’ex preside Davide Bonetti. La festa si è chiusa con un’apericena organizzata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci.
Si deve ribadire che, nonostante il suo impegno militante per la pace e contro le guerre, i dirigenti fascisti gli intitolarono una scuola perché la sua figura di scienziato era e rimane per sempre nella storia della chimica italiana.
Ad integrazione della ampia relazione del prof. Rossi, Henriette Molinari ha “fatto parlare” lo stesso Ettore Molinari leggendo le frasi che egli stesso scrisse ai famigliari e pubblicò su riviste. Tutte testimoniavano il suo forte impegno di scienziato e di attivista politico, onorato di essere cittadino italiano.
La serata è stata alleggerita con alcuni intermezzi musicali da parte di docenti e studenti, dalla consegna di un omaggio floreale alla ex preside Marzia Campioni e un regalo all’ex preside Davide Bonetti. La festa si è chiusa con un’apericena organizzata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci.
Nella foto i tre studenti premiati: Marco Proserpio, Ismaele Virnuccio e Ngjela Alencio
