San Siro, una svendita, a Milano si cancella un pezzo di storia cittadina
Dopo sette anni nel peggiore dei modi Sala regala alla speculazione finanziaria lo stadio Meazza. Un simbolo ed un’icona del calcio mondiale demolito per trenta denari.
(Paolo Burgio)01/10/2025

Dopo una lunga e triste vicenda il sindaco Sala vince la battaglia contro i cittadini milanesi contrari alll'abbattimento del glorioso stadio Meazza. Per favorire l’ennesima spoliazione della città si vende a sconosciuti coperti dall’anonimato consentito dai fondi finanziari. Così il consiglio comunale ha deliberato a Palazzo Marino; una delibera controversa, su cui la maggioranza si è divisa, passata solo grazie al favore che i consiglieri di Forza Italia hanno fatto a Sala non partecipando al voto. In passato succedeva che in tali circostanze il sindaco in carica rassegnasse le dimissioni, ma oggi non si usa più a quanto pare.
Non certo un esempio di buon governo e di buona amministrazione poiché quello che è avvenuto in consiglio comunale su San Siro ha reso evidente a tutti, anche ai più distratti ed assenti tra noi, che oggi gli interessi delle lobbies e della finanza senza volto e senza legami con la realtà, la storia, le vicende della città prevalgono sugli interessi dei cittadini, mentre i rappresentanti eletti a difendere i beni dei cittadini si piegano alla volontà di anonimi investitori rendendo un pessimo servizio ai loro elettori.
Intendiamoci, lo stadio e l’area di San Siro si potevano ben ammodernare e rivalutare e le squadre svolgere un ruolo primario, sia sul piano progettuale che finanziario, ma in tutt’altro modo, sotto la regia pubblica e non secondo i desiderata altrui. Invece qui il gioco lo hanno condotto i privati, contratto di vendita, clausole, termini, penali e garanzie tutto deciso dall'acquirente, prendere o lasciare, con una accondiscendenza verso la controparte che mi pare scandalosa e di cui qualcuno dovrebbe pur rispondere, e non solo sul piano morale.
Sarà bene non fare di tutte le erbe un fascio e ricordare che c’è ancora in politica chi non piega la testa, come i sette consiglieri di maggioranza contrari alla delibera, Carlo Monguzzi, Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara dei Verdi, Enrico Fedrighini, gruppo misto, e i dissidenti del PD Alessandro Giungi, Rosario Pantaleo, Angelo Turco.
Una partita giocata malamente dove l’interesse privato è stato anteposto all’interesse pubblico; date le premesse, non possiamo aspettarci che un pessimo affare per la città e non so quale buon risultato per i tifosi.
Non certo un esempio di buon governo e di buona amministrazione poiché quello che è avvenuto in consiglio comunale su San Siro ha reso evidente a tutti, anche ai più distratti ed assenti tra noi, che oggi gli interessi delle lobbies e della finanza senza volto e senza legami con la realtà, la storia, le vicende della città prevalgono sugli interessi dei cittadini, mentre i rappresentanti eletti a difendere i beni dei cittadini si piegano alla volontà di anonimi investitori rendendo un pessimo servizio ai loro elettori.
Intendiamoci, lo stadio e l’area di San Siro si potevano ben ammodernare e rivalutare e le squadre svolgere un ruolo primario, sia sul piano progettuale che finanziario, ma in tutt’altro modo, sotto la regia pubblica e non secondo i desiderata altrui. Invece qui il gioco lo hanno condotto i privati, contratto di vendita, clausole, termini, penali e garanzie tutto deciso dall'acquirente, prendere o lasciare, con una accondiscendenza verso la controparte che mi pare scandalosa e di cui qualcuno dovrebbe pur rispondere, e non solo sul piano morale.
Sarà bene non fare di tutte le erbe un fascio e ricordare che c’è ancora in politica chi non piega la testa, come i sette consiglieri di maggioranza contrari alla delibera, Carlo Monguzzi, Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara dei Verdi, Enrico Fedrighini, gruppo misto, e i dissidenti del PD Alessandro Giungi, Rosario Pantaleo, Angelo Turco.
Una partita giocata malamente dove l’interesse privato è stato anteposto all’interesse pubblico; date le premesse, non possiamo aspettarci che un pessimo affare per la città e non so quale buon risultato per i tifosi.
