HW 2025 - Liberiamoci
Un workshop per imparare a riconoscere i segnali di rapporti disfunzionali, un'opportunità per esplorare e approfondire tematiche legate all'auto-valorizzazione e alla liberazione da situazioni di dipendenza affettiva.
(a cura della Redazione)25/09/2025

4 ottobre, ore 15.00
Auditorium "Stefano Cerri", via Valvassori Peroni 56
Ingresso libero (evento rivolto a persone adulte),
consigliata la prenotazione Liberiamoci oppure redazione@z3xmi.it
Nel silenzio di molte storie quotidiane si nascondono legami che feriscono. Ferite che non lasciano lividi sulla pelle ma scavano in profondità, segnando l’anima e il modo di guardare al mondo delle relazioni. Sono le storie della dipendenza affettiva, della violenza silenziosa, delle relazioni tossiche che si insinuano nella vita privata, familiare e persino in quella lavorativa.
Imparare a distinguere tra legami sani e dipendenze affettive patologiche è quindi essenziale per riconoscere i segnali della violenza di genere e tutelare la propria libertà emotiva. Oggi è divenuto comune normalizzare l'aggressività. Ma questo comportamento è la prima forma di violenza e può evolvere rapidamente in abuso psicologico, fisico, sessuale ed economico.
È possibile invertire questa spirale negativa promuovendo una nuova cultura basata sul rispetto della persona e sulla consapevolezza di sé. Riconoscere i segnali di svalutazione e dipendenza è fondamentale per prevenire la violenza. Per questo motivo nasce Amarea, una rete di supporto costituita da persone che hanno maturato non solo una formazione specifica, ma anche un'esperienza diretta, affrontando personalmente le dinamiche legate alla dipendenza affettiva e che oggi possiedono gli strumenti per riconoscerne i segnali, soprattutto quelli meno evidenti e offrire anche ad altri, attraverso il dialogo e il confronto, gli strumenti concreti a chi vive un disagio, ma non riesce né a identificarlo, né tantomeno a reagire correttamente.
Questo workshop può essere il primo passo per imparare a identificare i comportamenti e gli schemi che potrebbero limitare la propria libertà emotiva. Dopo un primo momento di approfondimento sulle tematiche affettive, coordinato dalla psicoterapeuta Sara Solbiati, il workshop si trasforma in un'esperienza di lavoro di gruppo. I partecipanti, suddivisi in tavoli di approfondimento e facilitati dalle persone della rete di Amarea, potranno condividere pensieri o esperienze e, attraverso l’interazione con gli altri, comprendere meglio le dinamiche delle relazioni affettive, e come e quando queste possano essere un campanello d’allarme per mettere in atto strategie o eventuali richieste di aiuto esterno.
Nelle scorse settimane z3xmi.it vi ha proposto (e li riepiloghiamo qui) alcuni racconti, storie che non sono solo ricordi, ma la voce delle persone che hanno trovato il coraggio di rompere il silenzio e di guardarsi allo specchio con occhi nuovi. Storie diverse, ma tutte unite da un filo comune: il viaggio verso la rinascita e la consapevolezza del proprio valore.
C’è l’infanzia spezzata che genera il bisogno disperato di approvazione. C’è l’amore che si trasforma in catena, la famiglia che diventa teatro di manipolazione, il lavoro che si rivela una trappola psicologica. E poi c’è la rinascita: lenta, fragile, ma possibile.
OMBRE E RINASCITE
Racconti di dipendenza, violenza e libertà ritrovata
L’infanzia ferita, la perdita della sicurezza affettiva e la nascita della dipendenza: come i vuoti emotivi diventano catene invisibili.
La passione che si trasforma in prigione: dall’incanto iniziale alla violenza fisica, fino al coraggio di spezzare il legame.
La violenza psicologica tra le mura domestiche: manipolazione, colpevolizzazione e il difficile ruolo di madre sotto lo sguardo dei figli.
Un ambiente professionale tossico, la manipolazione sottile e il crollo interiore. La caduta che diventa occasione di riscatto e rinascita.
A cura di MIA-Milano Informata e attiva APS/z3xmi.it + Vite Intorno Onlus.
