Human Week. Il costo di una buona educazione

Dal 29 settembre al 5 ottobre, nel nostro Municipio torna la Human Week. Ad inaugurare la settimana della Nonviolenza, uno spettacolo a Campo Teatrale: il pensiero rivoluzionario di Alice Miller sulle origini della violenza, seguito da una conversazione con ospiti illustri sul ruolo dell’educazione. ()
immagine 9
La settima edizione della Human Week, la manifestazione dedicata alla diffusone della cultura della Nonviolenza, organizzata da Humanzone e voluta dal Tavolo Municipale per la Nonviolenza del Municipio 3 è alle porte. Una serie di eventi animeranno il quartiere intorno alla data di nascita del Mahtama Ghandi, 2 ottobre, che nel 2007 è stata istituita dalle Nazioni Unite come giornata internazionale della nonviolenza.

Nata come disobbedienza civile nella lotta per l'indipendenza dell'India dal colonialismo britannico, con l’obiettivo di realizzare una società pacifica, oggi la resistenza nonviolenta è una dottrina filosofica e politica, tesa non solo a contrastare guerre e conflitti, ma a prevenirle, diffondendo una cultura del rispetto nella società, ovvero nelle relazioni umane in qualsiasi ambiente, a partire da quello familiare.

Ecco perché ad aprire la Human Week 2025 sarà "Il costo di una buona educazione. Il pensiero rivoluzionario di Alice Miller", uno spettacolo di teatro civile coraggioso, toccante, necessario.
“Da dove nasce il male? Si nasce o si diventa violenti?” È questa la domanda potente - e drammaticamente attuale - alla base del lavoro di Alice Miller, (1923-2010), psicoterapeuta di origine polacca, con laurea e dottorato in filosofia, psicologia e sociologia, che dopo aver esercitato la professione per vent'anni, si è allontanata dalla scuola freudiana mettendone in discussione le fondamenta. Partendo dalla sua infanzia di giovane ebrea in un’Europa invasa dal nazismo, Miller ci conduce dentro la sua vita animata dalla determinazione di trovare risposte per i suoi pazienti, ma anche per sé e, in generale, per l’umanità.

La sua ricerca spazia dalla storia, dalla biografia di dittatori, artisti e intellettuali, allo studio di migliaia di casi analitici nella sua attività di psicoanalista, sino a giungere all'elaborazione di una teoria - e una terapia – dirompente. L'indagine sulle ferite dell'anima, spesso inflitte – a fin di bene – a bambini indifesi da persone care o di riferimento, come gli insegnanti, sono forse le più illuminanti. Ad esempio, quando si riferisce a quella “buona educazione” volta ad annichilare l'esuberanza gioiosa o la fiducia incondizionata verso la vita, di cui i più piccoli sono spesso dotati, senza rendersi conto di provocare danni incalcolabili. Oggi le neuroscienze hanno dimostrato che 1 solo incoraggiamento è più efficace di 89 rimproveri, eppure non sembra che la scuola, il sistema penale o quello penitenziario abbiano fatto alcun avanzamento.

La nostra società è ancora troppo basata sulla punizione per reprimere comportamenti considerati non adeguati al contesto e alle regole di convivenza, nella convinzione che solo così la persona possa migliorare, senza indagare le profonde motivazioni di quei comportamenti. È una modalità utile a mantenere il controllo attraverso la punizione, spesso mascherata da buone intenzioni, che non fa emergere il meglio dell’uomo, piuttosto alimenta la sua parte più limbica, primitiva. La realtà ci dice che usare la violenza – in qualsiasi forma - per reprimere la violenza è un sicuro insuccesso. E, allora, vale la pena domandarsi cosa ci impedisca di compiere un passo evolutivo verso una società basata sul rispetto e sulla comprensione reale dei bisogni dell’essere umano, a partire dai primi anni di età. Questo, sì, sarebbe progresso!

Prendete nota! Non è necessaria prenotazione

"Il costo di una buona educazione"
di Maria Cristina Origlia
con Babi Campi Falcone
regia Paola Albini

in scena a Campo Teatrale
29 Settembre 2025 - ore 19:00

A seguire conversazione sul tema fra il pubblico e
Maria Cristina Origlia, autrice della drammaturgia
Annabella Coiro - educatrice, co-fondatrice dell'Associazione "mondo senza guerre e senza violenza" e attiva promotrice della Human Week
Claudia Manzi - docente di Psicologia Sociale alla facoltà di Scienza della Formazione presso l’Università Cattolica di Milano
Elena Granata - docente di Urbanistica presso il Politecnico di Milano e presso la Scuola di Economia Civile.

Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha