Dove sta la democrazia se non c’è rispetto per la vita umana?
I governi europei di fronte alla tragedia che sconvolge il Mediterraneo stanno a guardare, in silenzio complici del governo israeliano. Sono i cittadini del mondo che uniti vanno a soccorrere un popolo ridotto alla fame e alla sete.
(Paolo Burgio)02/09/2025

Di fronte alla tragedia immane che sconvolge il popolo palestinese appare sempre più evidente la deriva antidemocratica in atto nel mondo occidentale; i valori di cui sino a ieri ci si vantava di essere portatori sono andati perduti e vengon di fatto negati dalle élite al potere e al governo.
Il vento di destra che da anni domina la scena li ha spazzati via; la democrazia come portatrice di uguaglianza tra gli esseri umani, di rifiuto della violenza e della forza nei rapporti tra gli individui e la nazioni, di rispetto dei diritti e della libertà altrui, non esiste più. Chi sta al governo chiude gli occhi di fronte ad una questione umanitaria di proporzioni incredibili rendendosi complice dei crimini commessi contro l’umanità..
Come è possibile continuare ad intrattenere amichevoli rapporti di affari e scambi commerciali con Israele? Come possono i nostri governanti non prendere coscienza della follia omicida di Netanyahu e del suo governo, permettere che vada avanti ormai da anni lo sterminio di una popolazione che ha perso ormai tutto, senza intervenire? Stiamo aspettando che si arrivi alla soluzione finale, complici di un genocidio?
Questa sorta di fascismo imperante, su cui ormai poggia la politica occidentale, è quello che impone la corsa alle armi, la negazione dei diritti delle minoranza, dei migranti, della solidarietà tra le classi, dello sfaldamento dello stato sociale che invece di ridistribuire le risorse toglie ai poveri per dare sempre di più agli ultra ricchi: la totale negazioni delle basi su cui poggia un reale sistema democratico.
In occidente stiamo negando un futuro degno di essere vissuto ai nostri giovani, lasciando che in Israele si compia un crimine contro l’umanità, senza aver reagito. Il comportamento dei leader europei, Starmer, Macron, Metrz, Meloni e altri è vergognoso: non si prende atto di un diffuso sentimento di sofferenza e di impotenza dei cittadini di fronte alla disumanità e brutalità dei crimini che vengono commessi.
Se non agiscono quelli che stanno al governo, altri direbbero la politica, facendo di tutte le erbe un fascio, si sono da tempo attivati i cittadini che scendono in piazza, manifestano e chiedono di intervenire a chi ha il dovere e la responsabilità di farlo. Sinora è servito a nulla, anzi le libere le manifestazioni di protesta vengono malviste, se non represse.
La nuova e recentissima iniziativa Global Sumud Flotilla, nata con la partecipazione di uomini e donne di tante diverse nazionalità, estrazione sociale e professionale, per portare un aiuto concreto alla popolazione palestinese ridotta alla fame e segregata a Gaza, in modo illegale e disumano, ci apre alla speranza che la società si svegli e che la politica, rimasta sinora assente, in un sussulto di dignità, intervenga in difesa dei diritti umani e della legalità.
Siamo partecipi e grati a questi cittadini che attraversano in barca il Mediterraneo per portare acqua, cibo e aiuto a chi viene lasciato morire di stenti sull’altra sponda del nostro mare; hanno il coraggio, che manca a chi di dovere, di essere portatori di pace e di fratellanza.
Il vento di destra che da anni domina la scena li ha spazzati via; la democrazia come portatrice di uguaglianza tra gli esseri umani, di rifiuto della violenza e della forza nei rapporti tra gli individui e la nazioni, di rispetto dei diritti e della libertà altrui, non esiste più. Chi sta al governo chiude gli occhi di fronte ad una questione umanitaria di proporzioni incredibili rendendosi complice dei crimini commessi contro l’umanità..
Come è possibile continuare ad intrattenere amichevoli rapporti di affari e scambi commerciali con Israele? Come possono i nostri governanti non prendere coscienza della follia omicida di Netanyahu e del suo governo, permettere che vada avanti ormai da anni lo sterminio di una popolazione che ha perso ormai tutto, senza intervenire? Stiamo aspettando che si arrivi alla soluzione finale, complici di un genocidio?
Questa sorta di fascismo imperante, su cui ormai poggia la politica occidentale, è quello che impone la corsa alle armi, la negazione dei diritti delle minoranza, dei migranti, della solidarietà tra le classi, dello sfaldamento dello stato sociale che invece di ridistribuire le risorse toglie ai poveri per dare sempre di più agli ultra ricchi: la totale negazioni delle basi su cui poggia un reale sistema democratico.
In occidente stiamo negando un futuro degno di essere vissuto ai nostri giovani, lasciando che in Israele si compia un crimine contro l’umanità, senza aver reagito. Il comportamento dei leader europei, Starmer, Macron, Metrz, Meloni e altri è vergognoso: non si prende atto di un diffuso sentimento di sofferenza e di impotenza dei cittadini di fronte alla disumanità e brutalità dei crimini che vengono commessi.
Se non agiscono quelli che stanno al governo, altri direbbero la politica, facendo di tutte le erbe un fascio, si sono da tempo attivati i cittadini che scendono in piazza, manifestano e chiedono di intervenire a chi ha il dovere e la responsabilità di farlo. Sinora è servito a nulla, anzi le libere le manifestazioni di protesta vengono malviste, se non represse.
La nuova e recentissima iniziativa Global Sumud Flotilla, nata con la partecipazione di uomini e donne di tante diverse nazionalità, estrazione sociale e professionale, per portare un aiuto concreto alla popolazione palestinese ridotta alla fame e segregata a Gaza, in modo illegale e disumano, ci apre alla speranza che la società si svegli e che la politica, rimasta sinora assente, in un sussulto di dignità, intervenga in difesa dei diritti umani e della legalità.
Siamo partecipi e grati a questi cittadini che attraversano in barca il Mediterraneo per portare acqua, cibo e aiuto a chi viene lasciato morire di stenti sull’altra sponda del nostro mare; hanno il coraggio, che manca a chi di dovere, di essere portatori di pace e di fratellanza.
