MITO SettembreMusica 2025: dal 3 al 18 settembre a Milano e Torino

Il programma milanese del Festival prevede anche due concerti nel Municipio 3, al Teatro Martinitt. ()
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Giunge alla sua diciannovesima edizione il festival MITO SettembreMusica che, dal 3 al 18 settembre, propone, a Torino e a Milano, un ricco programma di concerti sinfonici, musica da camera, spettacoli per bambini e proposte multidisciplinari. Sono 67 appuntamenti tra classici e prime assolute, da Vivaldi e Bach a Šostakovič, Berio, Saunders e Moussa, dalla tradizione corale sacra occidentale alle tradizioni musicali orientali, seguendo il tema Rivoluzioni scelto dal direttore artistico, il compositore Giorgio Battistelli, per il secondo anno alla guida di MITO.

Il Festival è promosso dai Comuni di Torino e Milano, con il contributo del Ministero della Cultura e la collaborazione organizzativa a Torino di Fondazione per la Cultura e a Milano de I Pomeriggi Musicali. Alcuni appuntamenti sono proposti in entrambe le città, ma in molti casi le programmazioni si differenziano. La Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung apre il 3 settembre la programmazione nel capoluogo piemontese, mentre la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano dà il via al calendario milanese il 4 settembre al Teatro alla Scala con il Secondo Concerto di Prokof’ev, l’Ouverture dal Candide di Bernstein e la Terza Sinfonia di Copland.

Approfondendo il calendario milanese di MITO, con location diffuse in tutta la città, un posto speciale occupa l’opera di Dmitrij Šostakovič, nel cinquantenario della morte: il 10 settembre al Teatro Dal Verme la Sinfonia n. 10 viene eseguita dalla Luzerner Sinfonieorchester guidata da Michael Sanderling, con proiezione del film Oh to Believe in Another World dell’artista sudafricano William Kentridge. Il 6, 7, 13, 14 e 15 settembre al PiccoloTeatro Grassi vengono poi proposte diverse composizioni da camera di Šostakovič in cui la sua vena creativa si espresse senza i condizionamenti imposti dai rigidi canoni estetici sovietici: il 7 settembre l’Eliot Quartett di Francoforte esegue l’integrale dei suoi 15 quartetti per archi. Il pianista Maurizio Baglini e il Quartetto di Venezia interpretano altre pagine cameristiche di Šostakovič il 9 settembre allo Spazio Teatro 89. Il Festival propone anche,il 13 settembre al Teatro Dal Verme, musiche di suoi contemporanei, come il polacco Mieczysław Weinberg, il georgiano Giya Kancheli e l’ucraino Valentin Silvestrov, eseguite da Manuel Zurria ai flauti e Oscar Pizzo al pianoforte.

Alle Gallerie d’Italia, il 12 settembre, Samuele Telari esegue le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach alla fisarmonica. A Luciano Berio, nel centenario della nascita, è dedicato un percorso tematico del Festival: il compositore d’avanguardia ligure coltivò sempre un rapporto dialettico con la musica del passato, che spesso usava come punto di partenza per le sue composizioni. Il 15 settembre alla Chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago Ying Li al pianoforte e Hawijch Elders al violino eseguono musiche di Berio, Shubert eKreisler. Poi due proposte di accostamento di pagine di Berio conaltre di Bach: l’11 settembre il pianista Davide Cabassi, nella Sala della Balla del Castello Sforzesco, esegue la Petite Suite e Wasserklavier con alcuni Preludi e Fughe dal Clavicembalo ben temperato; il 12 settembre al Teatro Dal Verme la Holst Sinfonietta diretta da Klaus Simon con il soprano Leonor Pereira Pinto presentano il programma intitolato BachBerioBeatles con musiche di Berio, Purcell, Bach, Lennon/McCartney e Paul Simon.

MITO 2025 dedica due concerti anche a musiche di due figure della musica d’avanguardia americana come John Cage (il 16 settembre al Teatro della Quattordicesimacon la pianista Costanza Principe) e Julius Eastman, al quale è dedicato Without Blood There Is No Cause - The body of Julius Eastman, spettacolo di musica, video e parole firmato dal regista Fabio Cherstich con la drammaturgia musicale di Oscar Pizzo, i video di Francesco Sileo: un oratorio laico che comprende Turtle Dreams di Meredith Monk e presenta un collage di composizioni e immagini che esplorano i temi cari ad Eastman, come la condizione delle minoranze nere e queer nell’America conservatrice, il canto popolare afroamericano come risposta alla musica colta bianca, l’improvvisazione come strumento di liberazione (al Teatro Out Off il 17 settembre).

Due gli appuntamenti in Zona 3, al Teatro Martinitt. L’8 settembre The Book of Women di Riccardo Nova che, ispirandosi al Mahābhārata, guarda ad Oriente per esplorare il tema del potere femminile e mette insieme un ensemble vocale di musica antica, un gruppo di musica d’oggi e la cantante indiana Varijashree Venugopal, fondendo musica medievale e contemporanea. Il 18 settembre musiche di Berio, Verunelli e Iannotta con il Quartetto Maurice (Georgia Privitera e Laura Bertolino violini, Francesco Vernero viola, Aline Privitera violoncello).

MITO 2025 propone anche concerti di musica sacra: il 5 settembre all’Auditorium di Milano con la Sinfonia n. 2 Ahania’s Lament del compositore canadese Samy Moussa e la Quinta di Šostakovič eseguite dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretta dallo stesso Moussa; il 13 settembre, nella Chiesa di San Giovanni Battista alla Creta, il Coro Sinfonico di Milano offre un percorso attraverso composizioni corali, da Palestrina (nei 500 anni dalla nascita) a Bach fino a Paul Hindemith e Arvo Pärt. Protagonista è sempre la voce il 14 settembre al Teatro della Quattordicesima nel recital del baritono Bruno Taddia, con Andrea Corazziari al pianoforte, dal titolo Rivoluzioni: Francesco Paolo Tosti vs Anton Webern / Gaetano Donizetti vs Gustav Mahler.

Il 18 settembre al Teatro Dal Verme Hauch #2 - Musik für Tanz, un’installazione spaziale polifonica in cui elementi musicali e coreografici interagiscono con un collage di composizioni che la britannica Rebecca Saunders, da sempre mossa dal desiderio di integrare la musica e la danza, ha assemblate per l’Ensemble Modern e i danzatori di CocoonDance Company,

Infine, MITO 2025 dedica ai giovani esecutori il ciclo pianistico Milano Mito d’Europa in cui, dall’8 al 18 settembre (tranne il 14), nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme, è in programma una sorta di storia del concerto per pianoforte e orchestra in dieci appuntamenti nelle versioni per due pianoforti. Ne sono protagonisti giovani pianisti allievi di Davide Cabassi che affrontano l’esecuzione di concerti da Haydn a Beethoven, fino alle inquietudini del primo Novecento di Rachmaninov e Prokof'ev.

Il programma completo di MITO 2025, con sedi e orari dei singoli concerti, le modalità di accesso nonché le formule di abbonamento sono sul sito www.mitosettembremusica.it. In particolare gli appuntamenti milanesi alla pagina www.mitosettembremusica.it/it/programma/calendario/milano/2025


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Re: MITO SettembreMusica 2025: dal 3 al 18 settembre a Milano e Torino
05/09/2025 Angela Maria
Vorrei prenotare e acquistare 2 biglietti per evento:
teatro Dal Verme, 11 settembre 2025 h. 13.00
e 2 biglietti per evento:
teatro Dal Verme, 12 settembre 2025 h. 13,00
Totale 4 biglietti al costo di 2 euro l'uno.
Grazie, Angela Assante


 
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