Appello per aiutare gli studenti palestinesi
Da Avaaz riportiamo questo appello che volentieri pubblichiamo.
(a cura della Redazione)24/08/2025

APPELLO URGENTE ALLA CRUI E AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ITALIANO
Vi scriviamo come associazioni della società civile, come privati cittadini e come personale di istituzioni accademiche ed altri enti, a nome dei molti studenti e studentesse palestinesi con cui siamo in contatto e che sono riusciti a partecipare ai bandi IUPALS e a quelli emanati successivamente dalle Università italiane, a entrare nelle graduatorie e a ottenere borse di studio, offrendo al mondo intero un ennesimo esempio di resilienza, impegno e spirito vitale nel contesto di morte e devastazione di cui tutti noi siamo testimoni.
Dopo le numerose difficoltà che questi ragazzi e ragazze hanno dovuto affrontare già solo per partecipare a questi bandi (nel contesto dei bombardamenti, dell’irraggiungibilità e della distruzione di istituzioni accademiche e governative e della quasi totale assenza di elettricità), è urgente assicurare che tutti coloro che soddisfano i requisiti richiesti per il visto possano raggiungere le Università nel nostro paese, nel contesto dell’impenetrabilità e della chiusura dei confini della Striscia di Gaza da parte delle autorità israeliane, ormai ben nota al mondo intero.
Quelle che sarebbero le normali procedure per ottenere i documenti e il visto per raggiungere il nostro paese risultano essere imprese impossibili per gli studenti palestinesi, per i quali non è possibile ottenere o rinnovare il passaporto (o recuperarlo dalle macerie delle proprie abitazioni bombardate), né raggiungere il Consolato italiano a Gerusalemme per richiedere il visto o spedire via posta i documenti necessari. Anche la richiesta di certificati e documenti come la dichiarazione di valore da parte di molte Università risulta essere un grande ostacolo, non essendoci più gli uffici che rilasciano tali certificati. Infine, l’assenza di garanzie sulla possibilità di uscire dalla Striscia di Gaza da parte delle autorità israeliane e giordane, anche nel rispetto dei requisiti richiesti dal nostro paese, vanifica i loro sforzi a non lasciarsi andare alla sofferenza e alla morte.
E’ evidente l’urgenza di strategie diplomatiche e istituzionali per facilitare a questi ragazzi il raggiungimento del nostro paese affinché la pubblicazione delle borse di studio emanate dalle Università italiane non si traduca in un abbaglio di speranza di sopravvivenza e di un futuro migliore per persone già disperate che stanno vivendo in condizioni disumane il genocidio più filmato e documentato in diretta nella storia dell’umanità.
È con queste motivazioni che ci appelliamo ai rettori appartenenti alla CRUI e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano perché proseguano quanto iniziato e agiscano in modo concreto, immediato, coordinato e deciso per aiutare davvero questi studenti a sfuggire alla morte certa che li aspetta nella Striscia di Gaza e, in futuro, a riportare energie, competenze e aiuto alle comunità di appartenenza.
Pur pienamente consapevoli che sussistono ostacoli al progetto che sono indipendenti dalle volontà della CRUI, e che serve in ultima istanza il consenso delle autorità in loco ai fini di un’evacuazione degli studenti che avrebbero i requisiti previsti per il rilascio del visto, non possiamo non richiedere un ulteriore impegno nella collaborazione della CRUI con il Ministero degli Esteri italiano e le altre istituzioni coinvolte affinché si realizzino:
- un corridoio umanitario ad hoc prioritario perché le studentesse e gli studenti gazawi che sono ancora nella Striscia di Gaza possano evacuare e raggiungere il nostro paese. Data la situazione ci appelliamo alla CRUI, al Ministero degli Affari Esteri e alle altre autorità italiane affinché nella lista siano ricompresi tutte/i gli idonei delle graduatorie dei bandi IUPALS che siano vincitori di borse di studio, comprese quelle emanate in un secondo momento dalle Università italiane, o che siano in grado di dimostrare di avere le garanzie economiche e il supporto necessario a garantire l’accesso ai servizi indispensabili. Vista l’impossibilità di rinnovare o ottenere un passaporto nella Striscia di Gaza, chiediamo che non vengano solo per questo esclusi studentesse e studenti che hanno altri documenti di identità o passaporti scaduti e che venga loro permesso di richiedere o rinnovare il passaporto successivamente presso l’Ambasciata palestinese in Italia;
- modalità che facilitino il rilascio del visto per le studentesse e gli studenti che risiedono in Cisgiordania in possesso dei requisiti richiesti a tal fine.
Certi che le nostre richieste non cadranno nel nulla, ma saranno oggetto della dovuta attenzione, vi ringraziamo per l’impegno che continuerete a riporre affinché le giovani e i giovani studenti nella Striscia di Gaza possano trovare in Italia un luogo sicuro ed essere messi in grado di impegnarsi negli studi presso i nostri Atenei, costruendo il loro futuro e arricchendo così sia la comunità di origine sia quella che le/li accoglierà.
Pubblicata 23 agosto 2025
Dopo le numerose difficoltà che questi ragazzi e ragazze hanno dovuto affrontare già solo per partecipare a questi bandi (nel contesto dei bombardamenti, dell’irraggiungibilità e della distruzione di istituzioni accademiche e governative e della quasi totale assenza di elettricità), è urgente assicurare che tutti coloro che soddisfano i requisiti richiesti per il visto possano raggiungere le Università nel nostro paese, nel contesto dell’impenetrabilità e della chiusura dei confini della Striscia di Gaza da parte delle autorità israeliane, ormai ben nota al mondo intero.
Quelle che sarebbero le normali procedure per ottenere i documenti e il visto per raggiungere il nostro paese risultano essere imprese impossibili per gli studenti palestinesi, per i quali non è possibile ottenere o rinnovare il passaporto (o recuperarlo dalle macerie delle proprie abitazioni bombardate), né raggiungere il Consolato italiano a Gerusalemme per richiedere il visto o spedire via posta i documenti necessari. Anche la richiesta di certificati e documenti come la dichiarazione di valore da parte di molte Università risulta essere un grande ostacolo, non essendoci più gli uffici che rilasciano tali certificati. Infine, l’assenza di garanzie sulla possibilità di uscire dalla Striscia di Gaza da parte delle autorità israeliane e giordane, anche nel rispetto dei requisiti richiesti dal nostro paese, vanifica i loro sforzi a non lasciarsi andare alla sofferenza e alla morte.
E’ evidente l’urgenza di strategie diplomatiche e istituzionali per facilitare a questi ragazzi il raggiungimento del nostro paese affinché la pubblicazione delle borse di studio emanate dalle Università italiane non si traduca in un abbaglio di speranza di sopravvivenza e di un futuro migliore per persone già disperate che stanno vivendo in condizioni disumane il genocidio più filmato e documentato in diretta nella storia dell’umanità.
È con queste motivazioni che ci appelliamo ai rettori appartenenti alla CRUI e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano perché proseguano quanto iniziato e agiscano in modo concreto, immediato, coordinato e deciso per aiutare davvero questi studenti a sfuggire alla morte certa che li aspetta nella Striscia di Gaza e, in futuro, a riportare energie, competenze e aiuto alle comunità di appartenenza.
Pur pienamente consapevoli che sussistono ostacoli al progetto che sono indipendenti dalle volontà della CRUI, e che serve in ultima istanza il consenso delle autorità in loco ai fini di un’evacuazione degli studenti che avrebbero i requisiti previsti per il rilascio del visto, non possiamo non richiedere un ulteriore impegno nella collaborazione della CRUI con il Ministero degli Esteri italiano e le altre istituzioni coinvolte affinché si realizzino:
- un corridoio umanitario ad hoc prioritario perché le studentesse e gli studenti gazawi che sono ancora nella Striscia di Gaza possano evacuare e raggiungere il nostro paese. Data la situazione ci appelliamo alla CRUI, al Ministero degli Affari Esteri e alle altre autorità italiane affinché nella lista siano ricompresi tutte/i gli idonei delle graduatorie dei bandi IUPALS che siano vincitori di borse di studio, comprese quelle emanate in un secondo momento dalle Università italiane, o che siano in grado di dimostrare di avere le garanzie economiche e il supporto necessario a garantire l’accesso ai servizi indispensabili. Vista l’impossibilità di rinnovare o ottenere un passaporto nella Striscia di Gaza, chiediamo che non vengano solo per questo esclusi studentesse e studenti che hanno altri documenti di identità o passaporti scaduti e che venga loro permesso di richiedere o rinnovare il passaporto successivamente presso l’Ambasciata palestinese in Italia;
- modalità che facilitino il rilascio del visto per le studentesse e gli studenti che risiedono in Cisgiordania in possesso dei requisiti richiesti a tal fine.
Certi che le nostre richieste non cadranno nel nulla, ma saranno oggetto della dovuta attenzione, vi ringraziamo per l’impegno che continuerete a riporre affinché le giovani e i giovani studenti nella Striscia di Gaza possano trovare in Italia un luogo sicuro ed essere messi in grado di impegnarsi negli studi presso i nostri Atenei, costruendo il loro futuro e arricchendo così sia la comunità di origine sia quella che le/li accoglierà.
Pubblicata 23 agosto 2025
