Il fresco profumo di libertà
Sabato 19 luglio, alle ore 16.45, presso i giardini Falcone e Borsellino di via Benedetto Marcello, saranno commemorate le vittime della strage di via D’Amelio a Palermo, avvenuta lo stesso giorno di trentatrè anni fa e in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
La commemorazione si aprirà con gli interventi delle istituzioni e del mondo associativo, accompagnati dalla tromba di Raffaele Kohler. La sirena dell'adiacente caserma dei Vigili del Fuoco suonerà e chiamerà i presenti a un minuto di raccoglimento alle ore 16.58, il momento preciso in cui fu fatta esplodere la Fiat 126 carica di novanta chili di esplosivo, che uccise Borsellino, in procinto di far visita alla madre, e i cinque agenti di scorta. Erano passati solo cinquantasette giorni dalla strage di Capaci in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrata, e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani .

È lo stesso giudice Borsellino ad aver ispirato il titolo di questa e di innumerevoli altre iniziative simili che ne ricordano l'uccisione insieme agli agenti della sua scorta. Queste le sue parole dopo la strage di Capaci del 23 maggio 1992, meno di due mesi prima di essere assassinato: “Avevamo capito che la lotta alla mafia non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, che coinvolgesse tutti, specialmente le giovani generazioni (…) le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”.
Il loro collega Antonio Vullo, l'unico sopravvissuto in via D'Amelio, descrisse così l'esplosione: «Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l'auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l'inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L'onda d'urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto».
La cerimonia di sabato proseguirà alle ore 18.00 con la posa collettiva di un ulivo, simbolo di pace e di vicinanza con l’Ulivo di via d’Amelio, momento dopo il quale le associazioni sono invitate a portare un loro contributo di pochi minuti, un laboratorio artistico promosso dal presidio universitario di Libera Milano ed il concerto degli Seven Stomps, della Dirty Soul Blues Band e dei Descargalab.
